S-CORE
Gust Of Rage

Etichetta: Drakkar Records
Anno: 2008
Durata: 47 min
Genere: metalcore


Da Strasburgo, Francia, ecco gli S-Core. Il gruppo, nato dalla fusione di due band, ha preso vita nel 1998. Due anni appena di gavetta, e la band ha subito guadagnato una fama notevole nella Francia orientale, e anche fuori dai confini nazionali, classificandosi prima al Kabarock.T Festival Competition in Germania.
Il demo "Fatandwet", pubblicato nel 2001, ha esaurito le sue 600 copie nel giro di due settimane, e la strada verso il successo degli S-Core stava spianandosi completamente, quando diversi problemi di formazione hanno minato il corso degli eventi. Ma l'arrivo di nuovi elementi, tuttora in formazione, ha permesso agli S-Core di registrare un brano per la compilation "Trapped In Yourself", uscita nel novembre dello stesso anno.
"Riot... Process Engaged", del 2003, è stato il primo album dei francesi. In meno di un anno, tutte le copie pubblicate sono andate esaurite, a testimonianza del successo della band.
"Gust Of Rage", pubblicato dalla Drakkar Records, segna il ritorno degli S-Core dopo un periodo di concerti e composizione. Le registrazioni sono avvenute allo studio Bakery di Budapest, sotto la supervisione di Zoltan Varga.
La formazione che ha inciso il CD vede Jean-Christophe Ketterer alla voce, Bertrand Champredonde e Thomas Ketterer alle chitarre, Christian Mouilleron al basso e Matthieu Barthelemy Lenhard alla batteria.
Il CD è arricchito dai contributi vocali di alcuni ospiti: Andras Voros dei Superbutt, Tanas Palinkas degli Isten Háta Mögött e Zed degli HouseBound.
"Gust Of Rage" è un monumento di quarantasette minuti. Tra canzoni vere e proprie ed intermezzi vari, contiamo tredici tracce. L'artwork ed il libretto, di ben venti facciate, sono molto professionali, dai colori caldi e dallo stile quasi fin-de-siecle, con tante decorazioni svolazzate e testi scritti in corsivo. C'è una foto della band, e tutte le informazioni sono al loro posto.
Un disco appassionante, senz'ombra di dubbio. E la recensione potrebbe finire qui, perchè in quella frase è descritto il segreto di "Gust Of Rage". Questo CD è capace di appassionare, e non è una cosa da poco! Troppe volte infatti mi imbatto in dischi ben realizzati, suonati professionalmente ma incapaci di prendere. Il nuovo lavoro degli S-Core invece prende eccome! E sin dal primo ascolto. L'opener "Greaser One" mette subito tutti a tacere. Da lì in poi, le canzoni scorrono via lisce come l'olio, e i tre quarti d'ora del CD passano velocemente, proprio perchè non ci sono intoppi, nè inutili perdite di tempo, nè cazzeggiamenti vari.
Gli S-Core vanno diritti al sodo, senza guardare in faccia nessuno. Sparando a mille il loro odio, con volumi altissimi che lo studio ungherese ha reso alla perfezione. Il growling del cantante è poi cattivissimo, carico di astio e potente come pochi. Ogni riff, confezionato con precisione, è un'esplosione di rabbia, assale le orecchie dell'ascoltatore, e la sezione ritmica implacabile massacra e spacca le ossa dei malcapitati. Ma è un bel farsi male, credetemi! Perchè l'energia comunicata è davvero immensa, e accende un fuoco nel corpo dell'ascoltatore. I ritmi, mai troppo veloci, sono carichi di un groove irresistibile, ed è proprio nella capacità trascinante che risiede il segreto degli S-Core.
Stilisticamente, questi francesi suonano un metalcore tradizionale, di stampo americano. Non si pensi al metalcore dei giorni nostri, o all'accezione che questa definizione ha assunto negli ultimi anni. Sarebbe forse meglio scrivere hardcore metal, per evitare incomprensioni. Ma ancora così, è una definizione fittizia. Chi se ne frega. Metalcore nel senso più ampio del termine, senza melodie svedesi, ma costituito da riff solidi e cazzuti, e ritmiche arroganti e sfacciate. Tipo vecchi Machine Head, tipo Pro-Pain, con un occhio di riguardo per la scena di New York.
Tra le canzoni più rappresentative, oltre alla già citata "Greaser One", "Buried", la title-track e "Pangenesis". Non male anche "Requiem For A Dying Race".
Un bel disco quindi, solito, onesto. Certo, non epocale. Ma gli S-Core sono una realtà seria, che crescerà e che a parer mio non va assolutamente sottovalutata.
(Hellvis - Novembre 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito S-Core: http://www.myspace.com/scorepower

Sito Drakkar Records: http://www.drakkar.de/