RUSTLESS
Start From The Past

Etichetta: It-Why
Anno: 2008
Durata: 57 min
Genere: heavy metal


I Rustess sono la nuova creatura di Stefano Tessarin, Lio Mascheroni e Ruggero Zanolini ovvero tre quinti dei Vanadium, senza ombra di dubbio il gruppo heavy metal italiano più importante di tutti i tempi. Non dico che qualitativamente non sia uscito di meglio ...penso però che per piglio e attitudine i Vanadium avrebbero potuto rivaleggiare con diversi colleghi stranieri, se supportati a dovere. Migliaia di copie vendute all'epoca ("Game Over" del 1984 dovrebbe aver superato le cinquantamila copie), la sigla di Discoring, concerti in Italia e all'estero a supporto anche di grandi band erano sono un segno tangibile del fatto che i cinque milanesi tentarono di fare della musica un qualcosa in più del passatempo da una-volta-alla-settimana-se-la-donna-mi-lascia libero. Quando i Vanadium erano al top della forma io ero piccolino e non ascoltavo la loro musica; ho sempre letto, o mi è stato raccontato, di come fossero comunque di altra caratura - almeno da un punto di vita professionale - rispetto alla media dei gruppi di quegli anni. Gli altri due quinti dei Vanadium erano il bassista Domenico Pantera e l'oggi famosissimo Pino Scotto. Quest'ultimo ha iniziato diversi progetti negli anni, quello attuale si chiama Fire Trails e all'inizio anche il batterista Lio Mascheroni era del sodalizio. I Rustless nascono invece dopo l'esperienza come Diumvana, dove Tessarin e Zanolini, e inizialmente anche Pantera, si cimentavano in cover hard-rock-blues.
I Rustless si caratterizzano per la presenza di due cantanti, Roberto Zari e Elisa Stefanoni, quest'ultima conosciuta in occasione di un concerto dei Diumvana nel 2007, quando gli Evenoire - guidati da Elisa - aprirono la serata.
Il disco si compone di 8 composizioni "originali", una è un'introduzione strumentale, più 6 rifacimenti dei Vanadium presi giustamente da album diversi.
Onestamente dopo aver ascoltato molte volte il disco devo dire che viste le premesse sono rimasto con l'amaro in bocca.
"Start From The Past" è penalizzato enormemente da una produzione assai deficitaria, praticamente ai livelli di un demo... la batteria suona spesso assai fiacca (per quanto l'accostamento Mascheroni-fiacco possa sembrare un ossimoro), l'insieme esce abbastanza ovattato e senza la giusta potenza e brillantezza, le voci non si amalgamo bene con la musica. Certamente non intendo dire che tutto sia da buttare: Tessarin dimostra ancora di avere dei buoni numeri, i cantanti presi singolarmente sono bravi, alcune idee sono valide ecc. Certo che visti i musicisti coinvolti c'era sicuramente da aspettarsi di meglio.
I Rustless suonano una sorta di metal rock molto melodico, con riff e giri di chitarra di facile presa; la scrittura dei pezzi non è male, come prevedibile, ma si ha come l'impressione che il tutto non sia stato rodato a dovere. Manca il giusto amalgama tra i pezzi, soprattutto tra le due voci che funzionano se prese singolarmente, ma lasciano più di un dubbio nel continuo alternarsi o sovrapporsi.
I ritornelli di "Sand Of Times" e "Rustless" non mi sembrano riusciti, per quanto la prima abbia anche una bella strofa e la seconda una bellissima parte strumentale prima dell'ultimo chorus.
"A Second Chance" è un brano discreto, per quanto atipico, mentre "Red Lust" inzia con una giro melodico di chitarra alla maniera di Thin Lizzy e certi Riot per poi proseguire su un'andatura cadenzata. Per quanto mi riguarda il miglior brano "originale"del disco.
I rifacimenti dei Vanadium sono ovviamente diversi dagli originali, li trovo forse superflui ed eccessivi ma non brutti. "I Was Born To Rock" è sempre un bell'anthem, comunque più credibile suonato a vent'anni e cantato da Pino Scotto (piccolo inciso: il bridge non mi piaceva nell'originale e continua a non piacermi), "Still Got Time" è ancora oggi un gran bel pezzo alla Deep Purple-Rainbow..
Funzionano ovviamente bene le due ballad "Easy Way To Love" e "War Trains", quest'ultima veramente immortale.
Sarei curioso nel futuro di sentire una reinterpretazione di "Gimme So Much" da "Corruption Of Innocence".
Tornando al disco, per me nel complesso si tratta di un'occasione persa. Troppa la voglia di sfruttare il passato (il nome è Rustless, il disco si chiama "Start From The Past", sulla cover c'è scritto in bella vista "featuring Tessarin, Mascheroni Zanolini members of Vanadium" con tanto di logo) per un presente che al momento non è all'altezza, almeno su disco.
Da rivedere assolutamente la produzione, da affinare l'affiatamento tra gli strumentisti e le voci. Le qualità ci sono, e ci mancherebbe... però "Start From The Past" non renda giustizia a Tessarin e soci.
(Linho - Ottobre 2008)

Voto: 6


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Mail: info@rustless.it
Sito internet: http://www.rustless.it/