RUNNING WILD
Gates To Purgatory
Etichetta: Noise
Anno: 1984
Durata: ?? min
Genere: power
Questa band tedesca suona un power di assoluta
qualità e potenza, questo album è il loro esordio, e meglio non avrebbero potuto
fare. Il suono si contraddistingue dalla inarrestabile e potente sezione
ritmica che non ha un momento di pausa, le chitarrre sono pesanti e rocciose e
non si concedono tregua o intermezzi acustici, la voce di Rock'n Rolf è rauca,
autoritaria e marziale. Fra le canzoni si possono citare l'opener "Victims
of state of power" e subito si capisce con che disco si ha a che fare, la veloce
e diabolica "Adrian S.O.S." assolutamente un must, il mid-tempo "Genghis Khan" con
influenze maideniane e infine l'anthemica e acceptiana "Prisoner of our time".
Insomma il disco è un concentrato di potenza pura e i componenti del gruppo si
dannano l'anima per suonare il più pesante possibile. Il concept della band in questo disco è orientato verso liriche a sfondo satanico, concept che nel corso
del terzo album sarà indirizzato verso temi pirateschi, fino ad ora hanno
pubblicato ben 18 album e dei componenti originari è rimasto il solo Rock'n
Rolf. Il vinile in mio possesso è confezionato sufficientemente bene,
mancano i testi e le note sono ridotte al minimo, la copertina è discreta.
Un disco da procurarsi assolutamente, lasciate
perdere gli ultimi album e cercate questo, l'essenza del power teutonico risiede in pochi album e questo è uno di
essi.
(metalchurch - Giugno 2002)
Voto: 10