RUMORS OF GEHENNA
Ten Hatred Degrees
Etichetta: Worm Hole Death / Alkemist Fanatix
Anno: 2008
Durata: 46 min
Genere: death/thrash metal melodico
Sebbene "Ten Hatred Degrees" rappresenti l'esordio discografico per i
friulani Rumors Of Gehenna, il nome della band sta circolando
prepotentemente nell'underground già da parecchi anni. Questo grazie ad
un percorso iniziato nel 2002, segnato da tantissimi concerti e dalla
pubblicazione di un demo ben accolto dalla critica, intitolato "Rumors
Of Gehenna" (2006).
"Ten Hatred Degrees" è stato pubblicato da poco, e contiene dieci
tracce tra le quali le tre già presenti nel demo del 2006. Le
registrazioni hanno avuto luogo allo Studio 73 tra l'agosto ed il
settembre del 2007. Il mastering è stato effettuato invece allo studio
Principal in Germania.
La copertina, dai colori scuri, è molto ben fatta e rappresenta un
simbolo, costituito da tre volti: due teschi ed uno demoniaco in primo
piano. Il libretto, di dodici facciate, contiene tutti i testi, una
foto della band, i ringraziamenti e le varie informazioni relative alla
registrazione.
La formazione che ha inciso il CD consiste in Davide Scarano alla
voce, Mirko Sgobba e Federico Re alle chitarre, Antonio Merici al basso
e Lucio Maurigh alla batteria.
Dieci tracce dunque, per un totale di tre quarti d'ora di musica
intensa e coinvolgente. Dal punto di vista stilistico, siamo sui
territori di un death/thrash metal melodico molto carico, parecchio
legato alla tradizione del genere ma contenente anche qualche spunto
più moderno, tanto che qualcuno potrebbe preferire l'inserimento del
gruppo nel gran calderone del metalcore odierno.
La prima cosa che salta all'orecchio, ascoltando "Ten Hatred
Degrees", è la potenza esecutiva del quintetto. In ogni composizione,
sia essa sorretta da un ritmo arrembante o trascinata da un groove
intrigante, è evidente il desiderio dei musicisti di picchiare, di far
male. Una cosa che dovrebbe essere scontata, visto il genere trattato.
Ma, come ben sappiamo, un sacco di gruppi sembrano aver dimenticato che
il metal (inteso nel suo senso più ampio) sia un genere aggressivo, che
deve iniettare l'adrenalina nelle vene dell'ascoltatore, che deve
spingerlo a saltare ed a scuotere la testa. Spesso e volentieri,
purtroppo, la ricerca della melodia anche in generi estremi, quando è
unita a velleità atmosferiche, tende a castrare il potenziale esplosivo
di questa musica. Gli esempi potrebbero essere tantissimi, ma per
fortuna non è il caso dei Rumors Of Gehenna. Che, anzi, di grinta ne
hanno da vendere! L'attitudine è schiettamente death/thrash: suoni
ribassati e pesantissimi, vocalizzi urlati ed aspri, ritmiche al
fulmicotone, cambi ritmici assassini e tanto, tanto impatto. Il tutto
nobilitato dalla tecnica del quintetto, che diventa evidente ascoltando
con attenzione gli arrangiamenti, studiando le complesse figure
ritmiche, le armonie, l'utilizzo della melodia. Eh sì, la melodia,
croce e delizia. Delizia perchè rende le canzoni maggiormente fruibili,
e le stampa in testa sin dal primo ascolto. Croce, perchè è proprio
nelle parti melodiche che i Rumors Of Gehenna mi sembrano più
derivativi. Ci sono alcuni passaggi molto originali, altri che sembrano
voler fare l'occhiolino ai Death, altri invece che risultano
chiaramente influenzati dal death metal melodico svedese, quello di
Gotheborg, e le sue derive successive, dal thrash melodico al
metalcore.
Indubbiamente, i Rumors Of Gehenna sono figli del loro tempo. Come
tanti altri gruppi più o meno simili, anche nella loro musica si
ritrovano le stesse radici, che in qualche modo ho suggerito prima
utilizzando dei termini di paragone. L'originalità del combo friulano è
però quella di non rendere tali influenze così evidenti, ma di
interpretarle secondo il loro gusto, mescolandole tutte assieme in
maniera poco riconoscibile. Al tempo stesso, il loro stile è abbastanza
"catchy" da renderlo al passo con i tempi, così da garantirne un buon
impatto con gli ascoltatori e con il pubblico di oggi.
Tra le canzoni più emozionanti, cito "Dead Slaves", "Eternal Flames", "Internal Slaughtering" e "Last Violence".
Buona la prova di tutti i musicisti; ottimi gli inserti solisti.
Poco convincenti i passaggi di raccordo della batteria, ma solo in
alcuni frangenti. Per il resto, la band procede come un carro armato.
Sicuramente "Ten Hatred Degrees" è un buon esordio. Speriamo che i
Rumors Of Gehenna migliorino sempre di più, aiutando così al meglio il
futuro della nostra scena nazionale. Per ora, comunque, un disco da
godersi tutto d'un fiato e da apprezzare anche in seguito.
(Hellvis - Aprile 2009)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Rumors Of Gehenna: http://www.rumorsofgehenna.com/
Sito Worm Hole Death: http://www.myspace.com/wormholedeath
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/