ROSAE CRUCIS
Worms Of The Earth

Etichetta: Scarlet
Anno: 2003
Durata: 56 min
Genere: Heavy/Power


Se come me seguite i Rosae Crucis dal loro primo demo intitolato "Il Re Del Mondo", allora la prima sensazione che proverete ascoltando questo CD sarà di delusione. Le caratteristiche che avevano reso vincenti stupende canzoni di arcaico epic metal come "La Chiesa", "La Crociata" o il capolavoro "La Sacra Corona" (con una registrazione adeguata e con la perizia tecnica che oggi hanno raggiunto questa canzone sarebbe diventata un classico dell'epic metal mondiale) sono ora completamente assenti, sostituite da ritmiche barbariche, potenti e serrate che inevitabilmente (e volutamente) non riescono a creare quell'alone di epicità che caratterizzava i primi mitici demo.
Superata la delusione (dovuta soprattutto all'inaspettato cambio di genere... anche se lo avevo già intuito nel concerto di Ascoli, ma la speranza di qualche canzone il linea con la vecchia produzione mi era rimasta), dopo qualche ascolto più approfondito il disco mi è piaciuto parecchio. Ci troviamo di fronte ad un pezzo di acciaio forgiato in nome di Crom in qualche zona dell'antica Cimmeria, un assalto devastante che, pur rimanendo prevalentemente legato al nome del Dio metallo, sfocia in qualche sporadico caso in partiture più violente accostabili allo Speed/Thrash.
Grandissima la prova vocale di Ciape, il solo che fa rimanere il vocabolo epic associato all'attuale proposta. Di fatti su partiture violente il buon Ciape mantiene comunque un approccio diciamo narrato che rende più assimilabile l'inaspettata violenza di questo disco.
Come era già avvenuto per "Le Cronache Di Nemedia/Crom" (da "Fede, Potere, Vendetta") i Rosae Crucis omaggiano Robert Ervin Howard (per chi non lo sapesse è il creatore di Conan) con la loro personale interpretazione del breve racconto appartenente al Ciclo Celta "I Vermi Della Terra", ma questa volta si tratta addirittura di un concept intero e non di una sola canzone.
L'iniziale intro parlato è indispensabile per capire lo svolgimento della storia che verrà narrata. Il disco va giudicato nella sua globalità e non suddiviso in semplici canzoni, ma se devo proprio estrapolare due brani che mi hanno colpito particolarmente direi che "Justice Of Rome", ma soprattutto "Worms Of The Earth" (dove troviamo i "Vermi" che dicono la loro con un'inedita voce death), forse la chicca del disco.
Nell'ascolto mi sono venuti in mente Manowar, una spruzzatina di Iced Earth, qualcosa dei Virgin Steele di "Invictus", il tutto comunque rivisitato con una forte dose di personalità. Acquisto obbligato per chi si nutre di pane e fette d'acciaio, per i patiti d Howard e per chi vuole una sana dose di metallo colato. Sicuramente risentiremo parlare dei Rosae Crucis.
Lode, ...Crom!!!
(Stefanungol - Giugno 2003)

Voto: 7.5


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Sito internet: http://www.rosaecrucis.it/