ROSA ANTICA
Looking For Someting Divine (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 17 min
Genere: death/gothic metal


Ho ricevuto questo MCD direttamente dai Rosa Antica durante il Pollution Fest a Torino, ed ho reputato corretto recensirlo.
I Rosa Antica si sono formati nel 2005, e consistono in Sir Cage alla voce, Daniel alla chitarra, Lorenz al basso, Hesteban alla batteria e Clauss alle tastiere.
"Looking For Something Divine" è contenuto in una copertina cartonata, con caratteri rossi su sfondo nero.
"Reccomended Suicide (Voices From My Dark Side)" si apre in maniera piuttosto decisa e violenta, e mette in mostra la buona qualità della registrazione. Fin dalle prime note, si nota la tecnica del gruppo, costituito da musicisti esperti e di buona abilità strumentale. Si tratta di un MCD d'esordio, ma è un lavoro professionale da tutti i punti di vista. La traccia alterna momenti piuttosto arrabbiati, ad altri più lenti e meditabondi. In particolare va segnalato l'utilizzo dei vocalizzi puliti da parte del cantante, cosa che mi ha spinto ad accostare il termine "gothic" a "death metal". La proposta musicale risulta piuttosto catchy e personale, anche se sovente le parti gotiche sono accostate a quelle più estreme in maniera piuttosto stridente. Ma questa non è una considerazione riferita a questa traccia in particolare, ma vale per tutto il demo.
"K2P - Key To Paradise" parte subito con le vocals pulite, ben sostenute da un arrangiamento come al solito d'effetto ed essenziale. Ecco, in questa traccia l'aspetto "dark" è preponderante rispetto a quello death: buona strofa, ritornello di facile presa, e trovate ruffiane (nel senso positivo del termine). La traccia poi si evolve su territori più estremi, che trovano le proprie radici sia nel death tradizionale che in quello melodico. La traccia sfuma sull'arpeggio introduttivo della title-track. Anch'essa è molto distante da ciò che comunemente viene inteso come death metal, almeno per quanto riguarda le sue prime battute. Perchè, dopo un po', ecco esplodere un passaggio death cadenzato e rabbioso. "Looking For Something Divine" è comunque ben realizzata, ed è carica di potenziale evocativo. La musica dei Rosa Antica comunica una potente malinconia, che tende a fiaccare i cuori degli ascoltatori. E' un continuo alternarsi di chiaroscuri, che fanno deprimere gli animi per poi risollevarli con l'adrenalina negativa del death.
"Healing Wounds" mescola le capacità suggestive del gothic, sottolineate dalle lunghe note della tastiera, a rallentamenti pesanti vicini al death/doom. Una canzone di buono spessore, come tutte le altre del resto.
A concludere, uno strumentale in linea con quanto ascoltato dal titolo "R.A.". Tutti gli strumenti sono messi in evidenza, ed in particolare si possono notare le finezze dell'arrangiamento.
Il lavoro d'esordio dei Rosa Antica si fa apprezzare nel suo complesso, e fa ben sperare per il futuro. Certo, è opinabile che il songwriting si evolva di modo da rendere più naturali i passaggi fra parti death e sezioni melodiche. Inoltre, bisognerebbe cercare di rendere più personali le melodie vocali, spesso molto simili le une alle altre, e pregne di richiami ad altre band.
Sono sicuro comunque che i musicisti sapranno sviluppare il proprio (ottimo) potenziale al meglio. In fondo, la band si è formata da poco, e non sono molti i gruppi in circolazione che possono esordire con un lavoro di questo livello.
(Hellvis - Marzo 2007)

Voto: 7.5


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