ROOTS OF ROT
Hated Flesh
Etichetta: American Line Prods.
Anno: 2004
Durata: 32 min
Genere: death metal
E' giunto il momento anche per i messicani Roots Of Rot di pubblicare
il loro album d'esordio, a due anni di distanza dalla nascita del
gruppo. I quattro messicani, in precedenza, avevano registrato un CD-R
di cinque pezzi, intitolato "Rotten Path", che gli aveva fatto
guadagnare un contratto con l'American Line Prods. "Hated Flesh"
contiene otto canzoni, comprese tutte quelle presenti nel suddetto
CD-R, riregistrate per l'occasione.
I Roots Of Rot si fanno portavoci di un death metal che fonde
alcune influenze old school ed altre più moderne ed attuali. Ecco così
affiancare al classico cantato gutturale una sezione ritmica puntuale,
che non offre però molto in quanto a fantasia. Non si tratta di un
genere particolarmente elaborato, specialmente per quanto concerne le
strutture delle canzoni. Alcuni riff, infatti, possono ritenersi
piuttosto tecnici, ma il loro assemblaggio è stato fatto in maniera del
tutto canonica. Non ci sono tempi dispari o cambi imprevedibili e
spiazzanti, il che, alla lunga, si fa sentire. Non voglio
colpevolizzare il gruppo perché non ricerca a tutti i costi la
soluzione meno convenzionale. No. In questo caso capita, ad esempio,
che la strofa venga ripetuta anche sedici volte di fila e che poi venga
ripresa in altre due o tre occasioni senza la minima variazione. In
questo modo anche i riff più carini e personali finiscono per annoiare,
nonostante la loro qualità. Non bastano gli assoli a ravvivare la
situazione, purtroppo. E' il caso dell'opener "Hell City Fall", il
pezzo più monotono dell'intero lavoro, oppure di "Hell City God". Le
idee di base non sarebbero affatto da buttare, però manca totalmente la
dinamicità della sezione ritmica. I Roots Of Rot optano sempre per la
via più comoda; una scelta che alla fine li penalizza. Peccato, perché
non ci sarebbe praticamente nulla da buttare in questo disco.
Produzione e veste grafica non sbalordicono, ma nel complesso sono più
che adeguate. Ci sono buoni spunti un po' ovunque e dei gran bei riff,
potenti ed incisivi, però le canzoni meriterebbero una maggior
organicità, invece di basarsi su quattro o cinque riff al massimo.
Sembra che nessuno voglia sprecarsi più del dovuto. La prestazione dei
quattro, nel complesso, è assolutamente nella norma, a cominciare dalla
sezione ritmica colpevolmente incolore. Fa seguito la prova piatta del
cantante Jose Rot, che non incattivisce per niente i pezzi. "Hated
Flesh" è un disco che lascia intuire una certa personalità nell'uso
delle chitarre, ma fa rimpiangere il fatto che i musicisti non abbiamo
saputo osare. Il risultato finale non può accontentare i fan più
esigenti. Forse chi non gradisce il death più esasperato potrebbe
trovare quest'album interessante, ma a quelli che amano il genere
rimarrà l'amaro in bocca, ne sono certo.
(BRN - Maggio 2005)
Voto: 6
Contatti:
Roots Of Rot
P.O. Box 95
Cd Madero, Tamaulipas
89401
MEXICO
Mail Roots OF Rot: rot_666@hotmail.com
Sito Roots Of Rot: http://www.rootsofrot.com/
Mail American Line Prods.: alprods@hotmail.com
Sito American Line Prods.: http://www.alprods.com/