ROOT
Zjevení

Etichetta: Zeras Records (recensita la ristampa della Redblack)
Anno: 1990
Durata: 37 min (senza bonus track)
Genere: black/heavy


I Root sono un gruppo della Repubblica Ceca diventato di culto in ambito underground. Sono stati fondati nel lontano 1987 da Jiří "Big Boss" Valter (voce, ormai conosciuto solo con lo pseudonimo Big Boss) e Petr "Blackosh" Hošek (chitarra, poi conosciuto con lo pseudonimo Blackie). Tra il 1988 ed il 1989 hanno registrato ben 5 demo (da quello che so adesso li potete trovare sul CD "Dema"), ed in 3 di questi la batteria era suonata da Big Boss. Nel 1990 il gruppo ha pubblicato un 7" con le canzoni "7 Černých Jezdců" e "666" (presenti poi in questo album). Nel 1990 è arrivata la volta dell'album di esordio, ossia questo "Zjevení". Questo lavoro era uscito in versione completamente ceca (ossia con testi e note in lingua ceca), poi nel 1991 è stata stampata la versione inglese dal titolo "The Revelation". Nella line-up troviamo, oltre ai due capocce citati prima, Rostislav "Black Drum" Mozga alla batteria e Dan "Mr. D.A.N." Janáček alla chitarra. Non so chi abbia suonato il basso, perché dalle note in ceco non ci capisco un cazz.
Lo stile dei Root in questo primo album potrebbe essere definito come un black metal primordiale, d'altronde nel 1990 il black metal norvegese non era ancora scoppiato. In pratica è un heavy metal suonato in maniera grezza e con molte accelerazioni. Si sentono richiami alle varie correnti estreme dell'epoca: il black dei Bathory, il thrash grezzo tedesco, il death metal primordiale della Florida, l'heavy oscuro dei Mercyful Fate. Prendete tutto questo, miscelatelo per bene, aggiungeteci la voce teatrale declamante di Big Boss, ed ottenete la musica contenuta su "Zjevení".
Come avrete immaginato non siamo di fronte a qualcosa di ricercato o tecnico, i Root puntavano tutto sulle atmosfere oscure rese con mezzi semplici. I riff sono basilari, i fill di batteria sono scarni e spesso ripetitivi, ed a volte si arriva al mezzo plagio (il riff portante di "Aralyon" è fin troppo simile a quello di "Pull The Plug" dei DEATH). Nonostante questo i Root riuscivano a mantenere una propria identità, grazie alle continue variazioni di ritmo, e soprattutto alla voce unica di Big Boss. In mezzo si trovano anche alcuni riff veramente ispirati, come quelli di "7 Černých Jezdců".
Sulla ristampa della Redblack è poi presente come bonus track la canzone "Hřbitov", che era comparsa solamente nella compilation di soli gruppi cechi "Death Metal Session", uscita sempre nel 1991. Lo stile è sempre lo stesso delle altre di questo album, ma secondo me è la canzone migliore del lotto.
La produzione è grezza, ma proprio grezza! E d'altronde stiamo parlando di un album dell'Est Europa di inizio anni '90, pretendere di più era impossibile. La confezione originale non so come sia. Io ho la ristampa della Redblack, si tratta di un doppio CD che contiene anche l'album "The Temple In The Underworld". Il libretto serve a contenere entrambi i libretti dei due album, con le due copertine sul fronte/retro. Ci sono i testi di questo "Zjevení", ma sono in ceco. Per il resto la confezione è un po' scarna, ma non credo che quella originale fosse più lussuosa.
Secondo me questo è un esordio positivo, ma non esaltante. So che alcuni maniaci dell'underground lo ritengono una delle migliori chicche del black metal. Io non sono un grande estimatore del black, quindi tenete conto di questo. E' un album con molto feeling oscuro, questo è indubbio, inoltre, pur essendo fin troppo evidenti le influenze, si sentiva che i Root avevano una propria personalità. Però in seguito hanno fatto cose molto migliori, e alla fine lo reputo un buon album ma non oltre.
(teonzo - Ottobre 2004)

Voto: 7


Contatti:
Sito Root: http://www.rootan.net/
Sito Redblack: http://www.redblack.cz/