ROOM WITH A VIEW
Collecting Shells at Lighthouse Hill
Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2005
Durata: 40 min
Genere: gothic/wave metal
E finalmente mi rimetto a sedere!! Vi pareva, eh? Uno sotto le feste si
perde... Viaggia... Settimana bianca in Tanzania... Tratta delle
bianche in Lapponia... E invece no, sempre qui, sempre nei dintorni di
casa, sempre nei soliti bar, sempre costantemente indaffarato, sempre
lontano da questa mia occupazione di dispensar giudizi a chi si occupa
di roba vicina al metal. Tra panettoni, torrone, marzapane, borghetti,
balere fetish, vaniglia, papiri, fiacche olimpiche, calze in nylon,
std, prosecco, lenticchia, zerinol, bombardini, bu, bunker, tulle
rosso, vischio in plastica, peperoncini rossi, country degli anni '20,
magoni, magotti, maghetti, mughetti, patchouli, cazzotti sui muri,
bestemmie, eritemi, pampereppera, massetti, matrimoni, popo',
vernaccia, lasagne al curry, drum'n'bass, streghe bianche, streghe
nere, valeriana...
Vabbè, insomma, ho avuto un po' da fare! Ma ora
eccomi qui a parlarvi di questo gran bel disco che alla fine è anche un
bel po' che ascolto!... Perché magari non avevo un secondo per mettermi
a sedere e scrivere queste righe, ma trotterellando per casa potevo
anche tranquillamente permettermi di mettere sullo stereo questo
"Collecting Shells At Lighthouse Hill", secondo album dei romani Room
With A View. Band che non ascoltavamo dal loro già promettente debutto
"First Year Departure", e che probabilmente già di voi conosceranno per
i loro ancora più antichi trascorsi come Black Thorns Lodge.
A mio avviso, dal precedente album si sono compiuti passi da
gigante! Laddove prima suonava tutto cervellotico e, diciamolo,
spocchioso, qui l'intellettualità dei Room With A View riesce
finalmente ad amalgamarsi meravigliosamente con le fini trame pop/wave
gotiche delle composizioni della band, appesantite solo dal metallo e
non da una tronfia ricerca di qualcosa che attiri forzatamente
l'attenzione su di sé. Qui tutto ciò che in "First Year Departure"
sembrava incollato insieme a forza, trova una collocazione perfetta e
si ha a che fare con un album egregiamente equilibrato. Un sound che
definire eccellente è dir poco, ed una voce che abbandona la tentazione
di scimmiottare i Depeche Mode e riesce ad essere personale, pur nel
rimanere in tonalità sempre 'clean' e senza istrioniche alzate
d'ingegno che avrebbero probabilmente finito per rovinare il tutto.
Guardo un attimo dietro... Ah, sì, c'è scritto My Kingdom Music, dovevo
aspettarmelo!!
E' difficile pescare un brano per dirvi "questo è meglio, questo è
peggio". Sono tutti eccellenti. Le strutture dei brani non sono mai
banali, pur non risultando 'proggamente' ampollose e pur rimanendo
sempre canzoni orecchiabilissime. Gli arrangiamenti dei brani sono
curati con sentimento (senza complicazioni buttate lì tanto per
impressionare), e la loro intensità non intacca il potenziale pop delle
melodie. Questo è davvero, incredibile a dirsi, un album per tutti! Può
piacere a chi non mastica molto il metal, e può piacere a chi di metal
ne mastica parecchio ma non schifa le commistioni col pop più
malinconico (cosa che sempre in quel di Roma è già stata fatta
benissimo da Novembre e Klimt 1918). Certo, piacerà meno a chi mangia
pane e growl e se sente parlare di Police si limita a gridare
(giustamente) "SBIRRI DE MMEEERDAAAAA!!!!".
Comunque, ecco, ritorno in me... Voi non ve ne siete accorti, ma
io sono rimasto minuti a fissare incantato l'artwork, davvero
incredibile, ad opera di Zaelia Bishop... Comunque, dai, voglio tentare
di farvi da Cicerone con un rapido excursus lungo i brani di questo
gioiellino, tanto non sono moltissimi. Si parte con "Breathe The
Water", composizione molto novembrinamente metallosa nonché
katatonicamente popposa (riuscite a seguirmi? no? allora cambiate
canale!); "Friction" sembra un approfondimento di quei ritornelli
melodici che si trovano sovente in mezzo a quell'hip-hop moderno che
spacciano per nu-metal: in quel contesto il tutto mi provoca strani
conati, qua invece tutt'altro, nonostante il synth!; "Sometimes
Anywhere" è pure accompagnato da un tastierone, ma non delude, siamo
sempre su quei toni, e soprattutto sorprende con quel finale
processionale, che... sfocia in "Penitence", uno dei brani più semplici
dell'album, che però finisce (ancora) col processionale di prima;
"Against My Will" è forse il mio brano preferito, non saprei dirvi
perché, forse per i tormentati fraseggi di chitarra che sovrastano il
refrain?... forse; "Till Morning Comes" è il brano più piazzabile su
MTV, di breve durata, e con quell'incedere finto-aggressivo che piace
tanto ai teen-ager americani; un breve momento di chitarre acustiche
per "Collecting Shells"; e poi "The Fartherside Of Heaven", brano
perfettamente di quello stile che ormai abbiamo imparato ad apprezzare,
che ci porta alla chiusura dell'album con "Remembering Our Goodbyes",
inattesa composizione jazzosa e bossata, con tanto di walking bass,
spazzole, piano, vibrafono e trombe e tromboni, che tanto avevo trovato
invadenti nel primo album, mentre qui sembrano aver trovato proprio la
loro sistemazione. Ah, c'è pure una ghost-track, della quale non mi è
dato sapere il titolo, che comunque non aggiunge molto a quanto già
detto dal resto dell'album.
Come ciliegina sulla torta, un'incantevole parte ROM ci dà modo di
conoscere i testi (stavano anche nel booklet ma la lettura ne era, come
dire, ostica!) e di conoscere il titolo della ghost-track ("The Longest
Summer", per la cronaca), nonché di visionare una ricca galleria di
immagini (foto & artwork) ed il bizzarro videoclip di "Friction",
un'animazione composta sui temi dell'artwork del disco e che mi ricorda
preoccupantemente le angoscianti animazioni dei Monty Python... Non so
se sia un effetto voluto!!
Insomma, infine che dire, che è un capolavoro? No, temo di esagerare, ma ci si avvicina pericolosamente.
Ah, per finire una cosa che c'entra poco, ma siccome sento dei
punti in comune, non posso ignorare. Se questo disco vi piace e voleste
per caso avvicinarvi un poco al mondo della musica elettronica e del
synthpop in particolare, prestate attenzione a "Wrath", l'ultimo album
degli Iris: sembrano i Room With A View senza la componente metal e con
in più quella elettronica!
(Moonfish - Gennaio 2006)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito Room With A View: http://www.roomwithaview.info/
Sito My Kingdom music: http://www.mykingdommusic.net/