ROD SACRED
Dark Confusion (promo)

Etichetta: Supporto Italiano Records
Anno: 1996
Durata: 20 min
Genere: Heavy Metal


Tornano i miei amati conterranei Rod Sacred a inondarmi le orecchie di sano Metallo! Dopo il disco omonimo di debutto del 1990, esce a 6 anni di distanza questo promo in cassetta registrato niente di meno che all'Officina Studio di Livorno, gli studi di registrazione della mitica Strana Officina; il risultato, dal punto di vista sonoro, è infatti ottimo. Aldilà della mia cassettina, che si è invecchiata parecchio dopo ripetuti ascolti, la produzione è ineccepibile; grande il suono del basso di Franco Onnis, uno di quelli che da del "tu" al suo strumento, e fighissima la batteria di Joe Del Rio, il quale si conferma una vera tempesta dietro le pelli! Niente da dire anche sulla chitarra sempre incisiva di Martino Vargiu, che anche qui eccelle negli assoli; bisogna invece annotare un avvicendamento alla voce. Infatti il buon Tony Deriu ha lasciato il posto al dotato Alex Ledda, in grado di far lievitare la sua voce a livelli davvero eccelsi; questi sono i Rod Sacred anno 1996.
Addentrandoci nei cinque brani che compongono questo promo, si nota una maggiore propensione verso soluzioni più grintose e potenti; lasciati da parte i pochi sprazzi glam del disco d'esordio, i nostri ci regalano delle canzoni che davvero spaccano non un culo, ma diversi! Quello che trapela da brani come "Wicked Spirits" o dalla terremotante "No Remorse" è una rabbia davvero cieca, come se i Rod Sacred ne avessero accumulata tanta e la sputassero fuori ringhiando! Non sono da meno brani più cadenzati come l'opener "Dark Confusion", dal ritornello memorizzabile dopo 15 secondi, e la ballad che apre il secondo lato, "Land Of Pain"; davvero un ottimo pezzo, chitarroni da spiaggia e altri propriamente metallici si alternano mantenendo alta la tensione. I Rod Sacred confermarono in pieno di saperci fare con questi brani particolari, nei quali è facile cadere nel melassoso e nel noioso. Il promo si conclude con "Invasion", un pezzo veloce di quelli che ti fanno prima sussultare sulla sedia e poi ti costringono ad alzarti e a lanciarti contro il muro in una danza sfrenata... impossibile stare fermi! Il bell'assolo di questo brano è di Dario Cappanera, nipote dei Cappanera Bros, morti (all'epoca) da 3 anni; e qui finisce la cassetta!
Due parole anche sulla confezione, perché no; realizzata professionalmente, include anche i testi... peccato per la copertina, una foto sfocata (intenzionalmente) dove appare un tizio seduto in una sedia. Boh?
Comunque sia, io mi sentirei certamente di consigliare questo promo a tutti gli amanti del Metallo senza alcuna contaminazione, però è impossibile ormai trovare questa cassetta, che è stata fatta girare tralaltro in un circuito abbastanza ristretto. Se vi interessa chiedete a me, sarei contentissimo di registrarvela e di far conoscere i grandi Rod Sacred ad altri appassionati! Volo a comprare le cassette vergini!!!
(Randolph Carter - Dicembre 2002)

Voto: 7.5