ROCK GODDESS
Hell Hath No Fury

Etichetta: A&M (recensita la ristampa in CD della Reinassance)
Anno: 1983
Durata: 39 min
Genere: heavy rock


Il secondo lavoro delle sorelle Turner vede la dipartita della bassista Tracey Lamb, che se ne va a metter su dapprima una band propria (un fiasco) e poi a proseguire la propria carriera nell'altra band metal "femmina" dell'epoca, le Girlschool. Questo proprio alla vigilia dell'ingresso in sala di registrazione. Le due sorelle allora reclutano la bassista Dee O'Malley, che si occupera' da li' in poi anche degli arrangiamenti con le tastiere, e buttano fuori in quattro e quattr'otto il nuovo disco. Che dire delle canzoni? La mia impressione e' che, pur mantenendo una grinta di fondo che e' un po' il marchio di fabbrica dell'autrice Jody, con la sua bella voce rauca, qui gia' dal primo ascolto si capisce che maggior cura e' stata dedicata alla produzione per rendere il prodotto un po' piu' "polished" e adatto soprattutto al mercato americano. Si senta per esempio "Hold Me Down", che per negli arrangiamenti e nelle linee compositive ricorda un po' lo stile di Bonnie Tyler (e del compositore americano Jim Steinman) che tanto andava di moda nelle classifiche USA negli anni '80. Per essere una band NWOBHM, qui non si trova poi una grande abbondanza di schitarrate heavy metal come sarebbe lecito aspettarsi. Si tratta per lo piu' di canzoni hard rock, anche irruenti se per quello (come per esempio "You Got Fire", bella tirata e acchiappante), ma in cui il nocciolo non e' gia' piu' l'heavy metal propriamente detto. Ocio che non sto parlando di rock duro ma commerciale. Qui la carica c'e', e la pensantezza pure, non sono mica canzoni da classifica. Solo che i brani mi sembrano un po' troppo studiati a tavolino in modo da piacere anche agli ascoltatori d'oltreoceano, e in questo modo una gran parte dell'irruenza grezza va perduta a favore di una pulita orecchiabilita'. Altri esempi che rendono l'idea sono "God Be With You", "Don't Want Your Love", "No More": l'incazzatura controllata di Jody e le back vocals delle altre due alla lunga mi lasciano come l'impressione che manchi qualcosa. Forse questo e' solo un effetto del lavoro in studio, ma purtroppo non mi risulta che siano usciti dei loro lavori dal vivo, e non dispongo di eventuali bootleg dell'epoca, quindi non ho idea di come poi fossero dal vivo. Dalle premesse e' capace che ci dessero dentro di brutto una volta sul palco, ma queste sono solo mie illazioni. A ogni modo questo disco si ascolta senza troppi problemi, a volte e' persino gradevole soprattutto quando lo sento mentre guido in macchina. Un disco da ascoltare on the road. Se solo non ci fossero quei dannati coretti in sottofondo alla bella voce rauca della sorellona...
Dimenticavo: sia questo sia il primo lavoro sono stati ristampati in CD dalla Reinassance in un package doppio che li contiene entrambi. Purtroppo lo scarno booklet non ne comprende i testi.
(Mork - Dicembre 2004)

Voto: 7