RISING MOON
...For The Remained Time

Etichetta: Metal Fortress Entertainment
Anno: 2004
Durata: 55 min (inclusi 2 minuti di silenzio)
Genere: death


Questo "...For The Remained Time" è una specie di album maledetto. Prima di tutto mi scuso con i Rising Moon per il ritardo di questa recensione. Ma questo mio ritardo non è l'unico che pesa su questo lavoro, originariamente registrato nel 2001 appena dopo il MCD "European Aliens". L'etichetta svedese Metal Fortress Entertainment l'ha tenuto in armadio a prendere polvere per anni, fino alla pubblicazione dell'anno scorso, passata praticamente in sordina vista la promozione quasi inesistente (ha mandato qualche promo in giro, come a noi, e con notevole ritardo). La storia dei Rising Moon la conoscerete già, basta leggersi le rece precedenti e l'intervista.
Passiamo all'album, che contiene un'intro, 11 canzoni ed una ghost track. Si discosta in parte da quanto fatto negli altri lavori. La prima differenza sta nell'uso dell'elettronica, che dà un tocco "robotico" ed alieno alla musica. La seconda sta nell'ispirazione dei riff, stavolta riconducibile ad altri gruppi svedesi, come Grave ed Hypocrisy. Insomma, le canzoni sono belle massicce ed incazzate, e le melodie usate sono stranianti. Come personalità si nota quindi un passo avanti, in questo album i Rising Moon, senza grosse rivoluzioni, avevano proposto uno stile personale, e non li si poteva certo tacciare di essere cloni di In Flames o At The Gates.
Ma la maggiore personalità per me non è seguita dalla qualità delle canzoni. Il problema grosso sta proprio qui per me. Sto ascoltando questo CD da mesi, e non mi ha mai convinto in pieno. All'inizio credevo fosse perché stavo rincoglionendo, quindi aspettavo che scoccasse la scintilla. Ma niente. Poi ho provato anche l'ascolto comparato, sia con gli altri lavori del gruppo che con qualche classico svedese. Niente da fare nemmeno qua. Questo CD mi è sempre scivolato via senza lasciare il segno. Non è brutto, ma non incide. Sarà colpa della maledizione che sembra accompagnare questo disco (la serie di sfighe che ha subito è notevole!), non lo so.
La produzione è il lato peggiore di questo lavoro. I suoni sono impastati, e si perdono per strada molti arrangiamenti. Credo che questo aspetto sia il fattore principale alla base dello scarso tiro delle canzoni. La confezione sembra discreta, ho in mano solo il libretto del CD, fatto con una grafica strana: l'uso dei colori non mi piace, ma devo ammettere che si addice alle tematiche "paranoiche".
A scrivere questa recensione mi sento amareggiato. Conosco i ragazzi dei Rising Moon ed hanno il mio massimo rispetto: sono delle persone appassionate, oneste, umili e molto disponibili. Mi dispiace criticarli, ma non posso fare a meno di dire che questo per me è un passo falso, è un lavoro solo discreto, e non figo come gli altri. Credo sia meglio considerarlo come l'album "maledetto", dimenticarlo e pensare agli altri loro lavori.
(teonzo - Dicembre 2005)

Voto: 6


Contatti:
Sito Rising Moon: http://www.risingmoon.it/

Sito Metal Fortress Entertainment: http://www.metalfortress.com/