RISE TO FALL
Restore The Balance
Etichetta: Coroner Records
Anno: 2010
Durata: 41 min
Genere: death metal melodico / metalcore
Dopo i cileni Six Magics, eccoci qui a parlare di una nuova scoperta
della Coroner Records e anche questa volta ci muoviamo su territori in
cui è difficile riuscire a farsi notare a causa di una certa
sovrabbondanza di formazioni dedite a questo genere. Se per i Six
Magics si trattava dell'heavy metal in tinte gotiche con voce
femminile, qui siamo invece nell'ambito a cavallo tra il death metal
melodico e il metalcore e, diciamocelo, abbiamo già migliaia di band
che suonano questo genere, il mercato è ancora piuttosto giovane e
quindi il rischio di trovarsi di fronte ad un prodotto in serie è alto.
Purtroppo, come vedremo, i miei timori si sono rivelati esatti, almeno
in parte, durante i diversi ascolti dedicati a "Restore The Balance".
Prima, però, facciamo un po' di storia: i Rise To Fall sono una band
spagnola che nasce nel 2006; dopo la solita gavetta il gruppo decide
nel 2008 di fare sul serio e si autoproduce l'album di debutto,
"Restore The Balance", in maniera assolutamente professionale tanto da
affidare la masterizzazione finale agli Hansen Studio (anche qui,
scelta non originalissima, ma sinonimo di qualità sonora non
indifferente). Dopo questa prima pubblicazione, il lavoro dei Rise To
Fall viene notato da Ettore Rigotti dei Disarmonia Mundi, che assieme
alla Coroner Records, si occupa di un restyling generale dell'album, a
cui viene aggiunta una nuova (ottima) copertina, viene curata la
post-produzione e vengono aggiunti delle ultime limature con qualche
assolo nuovo, le tastiere e delle inedite armonie vocali. Tutto questo
porta, quindi, alla ripubblicazione nel 2010 di "Restore The Balance".
Bene, questa è la storia, ora veniamo alla musica e, onestamente,
credo che la maggior parte di voi abbia già capito tutto
nell'accostamento tra death metal melodico e metalcore. Sì, è tutto
come immaginate, niente di più e niente di meno. La band suona in
maniera compatta unendo rabbia e melodia nella più classica tradizione
svedese, i richiami agli In Flames da "Clayman" in poi si sprecano, ma
in generale non si può dire che la band non ci dia dentro con
convinzione. Indubbiamente, poi, la grande cura messa in sede di
lavorazione non fa altro che aumentare il valore dell'opera,
valorizzando ogni strumento con un suono pulito e potente, anzi forse
fin troppo pulito e mainstream per i miei gusti, ma efficace senza
alcun dubbio rispetto al genere proposto. Il problema, però, è un altro
e cioè che passati questi undici brani la sensazione non è quella di
aver scoperto qualcosa di nuovo, bensì di avere ascoltato un ennesimo
gruppo uguale a molti altri, senza avere altri argomenti da dire se non
che il tutto è stato realizzato e suonato con professionalità. Un po'
pochino, no? Certo, mi rendo anche conto che il punto di vista di chi,
come noi che vi scriviamo, di album come questi ne butta nel lettore
diversi al mese, visto l'alto numero di uscite, è sicuramente diverso
da chi sceglie volontariamente di investire i suoi soldi in un acquisto
come questo. Però nonostante tutto mi chiedo se non si possa fare
qualcosa in più.
Quindi valutate voi, il prodotto alla fine è comunque piacevole e
si lascia ascoltare, soprattutto se non siete ancora stanchi di queste
sonorità; certamente in una scena dove si deve guadagnare spazio con le
unghie e i denti, si dovrebbe cercare di raggiungere una maggiore
personalità per poter andare avanti a lungo. Confidiamo che la costanza
e l'impegno dei Rise To Fall possa portare a questi risultati, ma per
il momento siamo ancora su livelli per cui la forma è preponderante
rispetto alla sostanza.
(Danny Boodman - Maggio 2010)
Voto: 6
Contatti:
Mail Rise To Fall: risetofallband@gmail.com
Sito Rise To Fall: http://www.myspace.com/risetofallmetal
Sito Coroner Records: http://www.coronerrecords.net/