RH FACTOR
RH Factor

Etichetta: Progressive Music Management
Anno: 1998
Durata: 49 min
Genere: prog rock/metal


Gli RH Factor sono un trio del Nord-Est degli USA composto dai fratelli Rodler (già nei Leger De Main) e da Kevin Hultberg (già negli X-it). Più precisamente Chirs Rodler suona la chitarra, Brett Rodler la batteria, Kevin Hultberg suona il basso e canta. Alcune delle canzoni di questo album erano state registrate nel 1992 ed erano state pubblicate su cassetta in 200 copie. Qualche anno dopo il gruppo ha deciso di riprendere in mano quelle canzoni, riregistrando alcune parti, aggiungendo qualche arrangiamento e rimasterizzando il tutto. Ad esse sono state aggiunte due canzoni inedite ("Extrinsic" e "Winter In July"), ed alla fine nel 1998 è stato pubblicato questo album omonimo dall'etichetta americana Progressive Music Management (un nome un programma). Per chi non l'avesse notato il gruppo si chiama così dalle iniziali dei cognomi dei componenti. Sul disco compaiono come guest Gary Madras (tastiere) e Tom Black (tastiere e programming).
Leggendo la composizione della line-up del gruppo viene subito da pensare ai Rush, ed in effetti si sente chiaramente l'influenza dei magici canadesi (primi due periodi). Oltre ai Rush si sentono anche somiglianze con qualcosa dei primi Dream Theater e molto dei Fates Warning era "Perfect Symmetry" e "Parallels". Comunque va detto che i ragazzi degli RH Factor hanno cominciato a suonare a fine anni '80, quindi non appartengono alla schiera di cloni prog metal degli ultimi anni, sia dal lato storico che da quello stilistico.
Le 9 canzoni di questo album sono tutte molto complesse, piene di tempi dispari, con alcune poliritmie e varie ricercatezze tecniche. Ma per fortuna non scadono mai nella sboronaggine tipica delle tonnellate di gruppi prog metal degli anni '90: non ci sono parti suonate puramente per far vedere quanto sono fighi con in mano gli strumenti, ma tutto è studiato in funzione della resa della canzone e della linea melodica principale. Insomma, la lezione dei Rush e dei Fates Warning ha dato i suoi frutti con questi ragazzi. Il pregio dell'album sta nel fatto che le canzoni si lasciano ascoltare anche senza farci troppa attenzione, mantengono quella immediatezza che fa venir voglia di canticchiare dopo i primi ascolti. Poi invece ci sono un sacco di arrangiamenti intricati e curati, che però non prendono mai il sopravvento sulla melodia portante e sul cantato. Proprio il cantato merita una descrizione a parte: Kevin Hultberg non è un cantante ipertecnico e non ha nemmeno un timbro spettacolare. Non aspettatevi acuti a ripetizione, linee vocali acrobatiche o una vocetta da eunuco. Kevin non ha una grande estensione, ha un timbro un po' grezzo e segue delle linee immediate. Come stile è più vicino ai cantanti di hard rock melodico che a quelli prog metal, quindi attenzione. A me piace molto come canta, ma se vi aspettate qualcosa tipo LaBrie o Matos potete rimanere delusi.
La produzione dell'album è buona anche se non eccezionale. Si riescono a seguire tutti gli strumenti senza problemi, però i suoni usati a volte non sono il massimo. I piatti sono un po' confusi, e lo stesso per le chitarre quando usano maggiore distorsione. Come resa è più vicino alle atmosfere live che a quelle patinate da studio. La confezione la trovo sufficiente ma non oltre. La copertina non mi piace molto, c'è un tizio con una piramide al posto della testa che tiene in mano un mondo... bah. Il libretto è di sole 4 pagine, ma ci sono tutti i testi, le note e la foto del gruppo.
Finora non ho fatto altro che parlare in termini lusinghieri del gruppo, quindi come mai gli do "solo" 8? Semplice, alcuni punti dell'album non mi prendono. In generale le canzoni hanno un bel tiro e filano lisce, ma alcuni punti sono fiacchi e fanno cadere l'attenzione. Per carità, sono episodi sporadici e l'album resta molto buono, ma non me la sento di dargli voti più alti. Consigliato a tutti gli amanti del prog rock/metal suonato pensando più alla melodia che alla dimostrazione tecnica.
(teonzo - Febbraio 2004)

Voto: 8


Contatti:
Sito Progressive Music Management: http://www.pmm-music.net/