REX INFERI
Like A Hurricane

Etichetta: LM Records
Anno: 2005
Durata: 34 min
Genere: heavy/speed metal


Ah, il buon vecchio heavy metal... In trent'anni ne è passata di acqua sotto i suoi ponti e, come ogni cosa, per durare è mutato, si è evoluto, si è mischiato ad altri generi (praticamente a 'tutti' i generi), si è rammollito, si è incattivito, si è imbastardito e, a volte, è cambiato così tanto da non sembrare più nemmeno lui. Così noi poveri ascoltatori ci siamo ritrovati sbattuti tra mode e correnti diverse, cercando di raccapezzarci in un universo di etichette e sottogeneri.
Eppure, in molti di noi, è rimasta una certa nostalgia dei tempi passati: ascoltiamo e consumiamo gli album storici e ci ritroviamo a pensare come, forse, una buona parte di quella spontaneità, di quella ingenua semplicità, sia definitivamente sparita... purtroppo.
State annuendo concordi? State pensando con un sospiro a 'quei' riff? A quelle rasoiate con cui ci piace tanto flagellarci? A quella scarica di adrenalina, quella potenza assassina, quell'aggressività che rendevano unici gli album dei primi anni '80? Bene, se la risposta è sì, smettete pure di leggere, andate direttamente nei contatti e ordinate immediatamente questo CD dei Rex Inferi.
Se invece non siete ancora sicuri o, semplicemente, vi va di perdere altri cinque minuti, cercherò di spiegarvi perché ci troviamo di fronte a un piccolo gioiello, una perla che troppo a lungo è rimasta chiusa in un cassetto. Sì perché, sebbene l'album stia uscendo in questi giorni, in realtà si tratta di registrazioni che risalgono al 1988.
Facciamo un po' di chiarezza con qualche cenno storico: i Rex Inferi sono una delle band storiche del primo movimento metal italiano, passato alla storia come "Wave Of Italian Heavy Metal", di cui facevano parte Vanadium, Death SS, Crying Steel, Steel Crown, Strana Officina e Sabotage. Il gruppo è attivo addirittura dal 1979, ma è solo quando vengono presi sotto l'ala protettrice di Paul Chain, nel 1986, che riescono a dare alle stampe il loro primo lavoro: un mini intitolato "The Damage Has Been Done". Sfortunatamente la band si sciolse poco prima di produrre il loro secondo lavoro, nel 1988, tanto che le canzoni composte sono state lasciate nel dimenticatoio fino ad oggi, quando finalmente la LM Records, aiutata dalla Andromeda Relix, decide di riportare alla luce questo "Like A Hurricane". Ebbene, un grazie sentito a questa etichetta, visto che ci ha consegnato un album di livello altissimo, che meritava decisamente più fortuna.
Iniziando a parlare delle composizioni, possiamo chiaramente dividere il CD in due parti, ben distinguibili per stile e caratterizzate addirittura da un cantante diverso per ognuna.
Le prime quattro canzoni sono delle vere bordate speed metal, delle gemme di aggressività, velocità e melodia, che fanno da punto di unione tra una certa scuola americana e il sound oscuro di band della NWOBHM come gli Angel Witch.
I pezzi forti di questa prima parte del CD sono sicuramente il brano di apertura, "Angel Of Might", e "Flight To The Sky" che, grazie all'ottima prestazione della band (in particolare del chitarrista Maurizio Samorì e del cantante Chris De Rossi), si rivelano essere composizioni di assoluto valore.
Ottime, comunque, anche "Ghost Horse" e "Like A Hurricane", che dopo un iniziale tentennamento (alcuni stop and go non proprio precisi), riparte alla grande.
La seconda parte del CD, composta da tre canzoni, presenta un leggero cambio di direzione, con la band impegnata a esplorare territori più vicini all'hard rock come nel caso di "Welcome To The Slaughter", un brano cadenzato e trascinante grazie al bellissimo ritornello.
In "Back From The War", i Rex Inferi si avventurano su lidi più vicini all'epic metal, con un altro mid-tempo che farebbe faville dal vivo.
Apprezzabile in maniera particolare la scelta di utilizzare due cantanti diversi, visto che entrambi si adattano perfettamente allo stile delle composizioni: da una parte De Rossi, con la sua voce acuta, risulta perfetto per i brani più tirati, dall'altra Zephyr (Alessandro Zazzeri), con il suo timbro pieno, è la scelta migliore per i pezzi più cadenzati.
Infine, a concludere l'album, troviamo una composizione strumentale piuttosto lunga, "Murder In Time", che mette in mostra l'abilità dei Rex Inferi. Sfortunatamente, la produzione comprensibilmente non eccelsa del CD, penalizzando il suono delle chitarre, impedisce di gustare al meglio quest'ultimo brano.
Cos'altro possiamo aggiungere? Credo sia chiaro che in quest'album non troverete orpelli inutili, contaminazioni o levigature: solo puro e semplice heavy metal, così come lo si suonava vent'anni fa. Se, come dicevo in apertura, questo è quello che cercavate e vi mancava, catapultatevi a ordinare "Like A Hurricane".
(Danny Boodman - Maggio 2005)

Voto: 8.5


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