RESURRECTURIS
The Cuckoo Clocks Of Hell

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 35 min
Genere: power-thrash/death-core


Attivi da parecchi anni, caratterizzati da parecchie release sotto forma di demo, CD e 7", i Resurrecturis ritornano a far sentire la propria voce dopo un pesante incidente stradale capace di interrompere il percorso del gruppo nei tre anni appena trascorsi. "The Cuckoo Clocks Of Hell" è la testimonianza di un gruppo che, nonostante gli ostacoli, ha ancora voglia di dire qualcosa e intende farlo con la massima violenza ed energia possibili.
E' un malato ibrido, piuttosto elastico e dinamico, quello proposto dai Resurrecturis, che ha come coordinate una versione powerizzata del death/thrash, differente nell'inclinazione a seconda del brano, ma plasmata con un bell'alone hardcore in grado di conferire quel tocco malato e schizzato all'insieme. Chitarre pesanti e sezione ritmica piuttosto violenta spostano il tiro delle sonorità verso lidi a volte molto groovosi e persino grind-brutal, concedendo spazio ad un leggero tocco industrial o ad atmosfere doom.
Preferisco quando l'indirizzo del brano è quello dell'impatto, come nella splendida "Living Reification" o in "Helmet Logic", piuttosto che nei casi in cui è proprio la matrice schizzata a fornire ispirazione, come in "Sleeping Reason", pezzo sì buono, ma un pelo confusionario e squadrato, tale da rendere incostante nel corso della sua durata il livello di efficacia, oppure quando si strizza troppo l'occhio verso le atmosfere ("In Art's Death"), perdendo di vista le qualità e le caratteristiche 'cattive' dei brani migliori.
Quello che rende parecchio interessante questo disco è l'eterogeneità delle matrici sonore, ben assimilate in differenti sfaccettature e proposte in ibridi alquanto efficaci, come il brutal-doom della conclusiva "I Corpi Privi Di Vita" dimostra benissimo. D'altra parte si capisce benissimo che il gruppo ci sa fare di brutto e un'eventuale esperienza dal vivo possa garantire tracce difficilmente cancellabili, mentre il voler mettere troppa carne al fuoco diventa un limite rilevabile con l'incostanza del tiro che nei picchi più alti è davvero notevole e rende giustizia alle qualità dei Resurrecturis.
P.S. Sul sito del gruppo è possibile scaricare gli mp3 di tutte le canzoni dell'album, ed anche la copertina.
(Melix - Maggio 2004)

Voto: 7.5


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Sito internet: http://www.resurrecturis.com/