REMORSE
Commutarte
Etichetta: Hot Steel Records
Anno: 2009
Durata: 37 min
Genere: alternative rock
I Remorse sono una vecchia conoscenza di Shapeless Zine. E questi tre
ragazzi sono anche una realtà discretamente consolidata sul territorio,
grazie all'ottima attitudine dal vivo ed ai buoni riscontri ottenuti
dalle loro realizzazioni: il demo "Cracker" del 1995, l'album d'esordio
"Handle With Care" uscito nel 1998, "Balance Of Vision" del 2001
(ristampato nel 2003) e "A Clown Smile" del 2004. Le recensioni di
questi ultimi due lavori possono essere ritrovate nei nostri archivi.
"Commutarte" segna il ritorno dei Remorse sulla scena, dopo cinque
anni di relativo silenzio (se si eccettua la ristampa di "A Clown
Smile" del 2007). Cinque anni nei quali il gruppo ha deciso di cambiare
le coordinate del proprio stile, orientandosi verso territori nuovi, e
ricercando quindi stimoli inediti. Cosa può avere spinto Daniele (basso
e voce), Samuele (chitarra e voce) e Ricky (batteria) a questa
decisione? Beh, io credo tutto un insieme di fattori. Principalmente
però, ritengo che a volte un gruppo senta la necessità di cambiare la
propria formula compositiva, sia perchè nel corso degli anni i gusti
musicali si sono evoluti, sia perchè mantenere l'ispirazione musicale
all'interno di determinati steccanti, alla lunga può diventare
castrante. In ambito hardcore, i Remorse hanno dimostrato il loro
talento. "A Clown Smile" e, soprattutto, il precedente "Balance Of
Vision" sono due ottimi esempi di hardcore. I Remorse conoscono la
materia a menadito, e non c'è più bisogno di una riprova delle loro
capacità, relativamente a quel genere musicale. Arriva sempre il
momento, per alcuni gruppi, di voltare pagina. Temporaneamente o
definitivamente, poco conta. E' una necessità artistica ed umana al
tempo stesso. Se i ristretti canoni dell'hardcore non permettevano più
ai Remorse di esprimere al meglio la propria ispirazione, ben venga il
cambiamento. Poi, probabilmente, c'è anche una ragione commerciale,
sempre che tale parola possa essere accostata alla nuova proposta
musicale dei nostri. Dopo anni di sudore e lacrime, viene anche il
momento in cui si avverte il desiderio di ottenere qualcosa dalla
musica, dopo che si è dato tanto. E' inutile che il lettore storca il
naso, perchè in fondo è così. Cinico ma vero. E forse, l'utilizzo di
testi in italiano e l'approdo su derive alternative, potrebbe garantire
ai Remorse un maggiore airplay e, comunque, non negargli il sogno di un
piccolo o grande successo.
Infatti "Commutarte", pubblicato dalla Hot Steel Records, si è
sganciato dal passato strettamente hardcore della band, a favore di un
suono più morbido, più variegato ed arricchito dall'utilizzo di testi
in italiano. Nel foglietto informativo allegato al CD (contenente tra
l'altro una recensione del CD: ma se ci dite tutto, ragazzi, ci
facilitate troppo il lavoro, eheh!), i Remorse parlano di un funk-alternative-rock, e la cosa può essere anche vera, visto che il basso di Daniele sale spesso in cattedra con la sua attitudine funky e creativa.
"Commutarte" è stato registrato allo studio Majestic di Scorzè (VE),
nel giugno del 2008. La copertina (ho in mio possesso solo quella
promozionale), mostra l'ombra di un uomo all'interno di una
metropolitana. All'interno del libretto, di due pagine, ci sono le foto
dei musicisti, i ringraziamenti e le varie note relative alla
registrazione.
I 37 minuti di durata sono scanditi da dieci tracce, che ci
propongono quindi una versione rinnovata dei Remorse, ma senza dubbio
ricca di fascino. E' vero che i fan della prima ora potrebbero gridare
al tradimento, notando che praticamente tutte le distorsioni siano
sparite, ma è anche vero che un disco come "Commutarte" risulta sin dal
primo ascolto, molte volte più interessante di "A Clown Smile". Non che
tutto il passato hardcore sia svanito nel nulla, anzi. Volontariamente
o involontariamente, dei germi hardcore sono ancora presenti nel
songwriting dei nostri. Non ci saranno le distorsioni, ma a volte le
strofe arrabbiate ed i ritornelli incisivi non lasciano dubbi sul
background dei nostri. I testi in italiano, talvolta acuti ed ironici,
non riescono a fare a meno di quell'attitudine polemica tipica del loro
passato musicale. In più, i Remorse tirano. La musica ha il suo tiro,
non è un alternative rock melenso, ma è una musica vigorosa ed
accattivante. Ecco, queste caratteristiche del gruppo si sono solo un
po' alterate, ma in fondo restano sempre uguali. Talvolta si ha
l'impressione di ascoltare un hardcore più morbido, cantato in
italiano, sulla scia (più soft però) dei Kina di "Città Invisibili".
Altre volte invece, va dato atto alla band di aver cambiato
completamente rotta, e si ha la possibilità di ascoltare brani che poco
o nulla hanno a che spartire col passato della band.
La prima cosa che salta all'orecchio è la maggiore espressività della
chitarra, più attenta alla scelta delle sonorità. Samuele fa del suo
meglio per cercare nuovi timbri, e sperimenta con l'accostamento dei
suoni. Al tempo stesso, dimostra di non aver perso l'abitudine di far
male con il proprio strumento, ed ecco che i ritornelli virili danno
spesso il via alla sua furia, questa volta però contenuta e ragionata.
Il basso di Daniele, come abbiamo già detto, cambia spesso attitudine:
alle volte si limita ad accompagnare, altre volte si libera in ardite
ritmiche funky. La batteria di Ricky svolge, come al solito, il suo
ruolo con professionalità e passione. La voce del cantante, poi, è
sempre mantenuta su un timbro basso, espressivo, perfetto per il genere
proposto ed originale. Non mancano poi i consueti coretti di
sottofondo, anch'essi di origine hardcore.
Le canzoni sono tutte di buon livello. Personalmente, mi è rimasta
subito in testa "Nessuno Di Noi", una maliziosa critica alla società
dei reality, ma anche la successiva "Il Comunicatore" mi è piaciuta
parecchio. Belli i vocalizzi contrapposti e lo sviluppo vigoroso di "Il
Sentiero Dei 1000" o la coinvolgente "Rema-Rema". Dal lato più
funkeggiante, "Le Tue Domeniche" e "Sotto Al Ring" (con un passaggio
anche rappato). Ma "Commutarte" è un disco che va ascoltato nella sua
interezza, e che va apprezzato proprio per il suo contenuto innovativo,
relativamente alla carriera artistica della band.
Credo che la mossa dei Remorse sia coraggiosa, ma anche un tentativo
che potrebbe portare a buoni frutti. Per ora la loro musica è ancora
troppo ruvida per mirare ad un successo mainstream, ma è certo che il
trio ha abbastanza talento per dire la sua nella scena indie o
alternativa. Un disco stimolante, che ci mostra il gruppo veneto da
altre angolazioni, sempre interessanti, sempre promettenti.
(Hellvis - Giugno 2009)
Voto: 7
Contatti:
Mail Remorse: remorse@iol.it
Sito Remorse: http://www.remorse3.com/
Sito Hot Steel Records: http://www.hotsteelrecords.com/