REFLECTION
When Shadows Fall
Etichetta: Cruz Del Sur Music
Anno: 2008
Durata: 48 min
Genere: doom/epic metal
Un po' bisogna ammetterlo, non è affatto facile riuscire ad
entusiasmare con un genere difficile come il doom: quando ci si riesce
l'artista e le canzoni ti si piantano nello stomaco ed una vera goduria
sentirle vibrare ascolto dopo ascolto; se si fallisce, invece, la noia
cala con una pesantezza disarmante e il desiderio di buttare il CD
fuori dalla finestra si fa sentire non poco.
I greci Reflection, per esempio, sono una band assolutamente
rodata, che firma il proprio ottavo album con questo "When Shadows
Fall": diciassette anni di storia, un catalogo di pubblicazioni di
tutto rispetto e una costanza che ha fatto superare al gruppo alcuni
momenti di stop sono sicuramente un curriculum degno di nota, senza
contare che la pubblicazione con la nostrana Cruz Del Sur (etichetta
che ci ha regalato lavori splendidi) funge un po' da garanzia di
qualità.
Bene, quindi pensando agli estremi che ho scritto in apertura, i
Reflection dovrebbero dove si pongono? Certamente non tra coloro
destinati alla defenestrazione, ma devo dire con un certo rammarico che
non sono nemmeno da annoverare tra i maestri del genere.
La loro proposta è un epic/doom estremamente classico, che pesca a
piene mani tanti dai Candlemass, quanto dai Manilla Road, aggiungendo
in più una patina orchestrale data dall'uso delle tastiere. Un mix che
certamente non è fatto per stupire, ma che, se giostrato con abilità,
potrebbe regalare tantissime soddisfazioni; invece i Reflection ci
mostrano un album un po' in sordina, che non cade mai
nell'insufficienza, si lascia ascoltare con piacere, ma rischia di
passare un po' inosservato. Non che l'album sia suonato o prodotto
male, anzi, si sente la coesione della band e la professionalità della
Cruz Del Sur come etichetta, ma bisogna ammettere che la composizioni
presentano pochi picchi.
La composizioni dei Reflection si assestano sempre su un comune
denominatore che le rende un po' troppo simili fra di loro: il punto di
forza sono le chitarre che seguono i canoni del doom, che creano
comunque un riffing classico, tra l'heavy tradizionale e l'epic metal,
la sezione ritmica resta sempre su velocità contenute e svolge bene il
suo lavoro, risultando adatta al proprio contesto, mentre la voce di
Leo Stivala gioca su quei toni drammatici tanto cari al genere, senza
però brillare per personalità. Per quanto riguardale tastiere di
Iraklis Loukakis, invece, bisogna dire che aggiungono effettivamente
qualcosa in più all'intero lavoro, vuoi per quell'aura misteriosa e
sacrale con cui avvolgono le composizioni, vuoi perchè comunque lo
stile dei Reflection si sposa bene con delle sonorità leggermente
ammorbidite. L'unica cosa che non mi ha convinto in pieno è la scelta
di suoni un po' troppo posticci, che si rivelano piuttosto indigesti in
"Mistress Of Sea", rielaborazione in chiave orchestrale di una
composizione elettrica omonima già presente nel CD.
Come vi dicevo poche righe fa, mi è difficile focalizzare
l'attenzione su una selezione di brani, perchè il CD è fin troppo
omogeneo e quindi posso solo accennare a delle sfumature che, a mio
parere, funzionano meglio in determinate canzoni: è il caso, per
esempio, di "Ghost Ship", più rocciosa e cupa, oppure la drammatica
"Salvation Of Soul", più dinamica e dotata di una vena epica vicina a
quella degli album di Dio (Ronnie James, of course).
Che altro aggiungere, quindi? Devo dire che la Cruz Del Sur, in
ambito classico o epico ha prodotto dei lavori ben più elevati come
qualità, come Battleroar o Slough Feg, tanto per citare i due che mi
hanno colpito di più. Questi Reflection, comunque, non sono una band da
accantonare del tutto e sicuramente potranno ritagliarsi la loro fetta
di pubblico anche con questo lavoro, che comunque rimane su livelli più
che dignitosi per tutta la sua durata.
(Danny Boodman - Novembre 2008)
Voto: 7
Contatti:
Sito Reflection: http://www.myspace.com/reflectiongr
Sito Cruz Del Sur Music: http://www.cruzdelsurmusic.com/