RECKONING
The Final Reckoning

Etichetta: BBOS Productions
Anno: 2003
Durata: 30 min
Genere: Heavy Metal Classico


Quando ti arrivano CD confezionati così bene come quello dei Reckoning, di certo te li metti nel lettore con la migliore disposizione d'animo. Pensate, questi 3 ragazzi messicani (o ragazzini? dalle foto sembrano giovanissimi!) han fatto le cose in grande, con un packaging di alto livello: libretto con testi stampato professionalmente, sovracopertina cartonata... e pure il poster del gruppo!
Ma, e qui ribadisco, ma di fronte ad un prodotto realizzato davvero alla grande è lecito esaltarsi, ma è altrettanto lecito chiedersi: dove sta l'imbroglio? Ora, non che sempre questo ci sia, voglio dire: prendo il caso dei Decrepith Birth, il cui CD si presenta da paura, ma anche il contenuto fa ugualmente cagare in mano per l'elevatissima qualità della musica. Invece, e mi dispiace dirlo, questo non è il caso dei Reckoning. Il loro è piuttosto il caso del packaging perfetto e della musica... un po' meno. E' insomma la merdosissima situazione in cui tutti, più o meno, ci siamo trovati da giovincelli: cioè quella della ragazzina di prima superiore tirata a lucido, con curve in evidenza, che ti rimorchi ad una festa di amici... solo che, una volta nuda, le curve diventano la Route 66!!!
Ma ritorniamo al CD dei Reckoning, che si compone di 8 tracce all'insegna del metal più ortodosso che ci possa essere. A cominciare dai suoni, volutamente retrò, almeno nelle intenzioni. In realtà, ci troviamo di fronte ad una produzione abbastanza deboluccia, dove non c'è neanche un briciolo di potenza. Questo secondo me è dovuto anche alla prova tecnica dei 3 ragazzi, non certo di alto spessore: si sente che i gringos sono imbarazzati con i loro strumenti. Non ci vanno convinti, insomma, e sicuramente la giovane età non deve averli aiutati in fase di registrazione.
Prendiamo la prima traccia, "Blasting Bolts Of Steel" (vi piace "Painkiller", eh!), con quei riff così nostalgici, ma che dico nostalgici... nostalgici! che pare di essere in piena NWOBHM. Nonostante questo non possa che farmi piacere, devo anche denotare una certa ingenuità: in fondo, questi sono riff che verrebbero in mente a qualsiasi chitarrista metal appena decente. Il brano poi è tutto uguale, fin troppo semplice. Certo, il metal che suonano i Reckoning non è quello dei WatchTower, ma anche renderlo così banale non va bene! La voce ha una somiglianza impressionante con il T.G. Warrior dei tempi di "Cold Lake" (non è poi così brutto, dai!), e questo, almeno per me, non è male. Si prosegue intanto con "Steel" (forse neanche i Manowar avrebbero intitolato così una loro canzone), un mid tempo con altri riff esumati da una cripta con su scritto "Died in the Eighties". Anche 'sto pezzo è tutto uguale, i 2/3 riff che lo compongono vengono ripetuti alla noia. Non c'è un cazzo di grinta, e meno male che questo dovrebbe essere metal!
"Heavy Metal Holocaust" sgraffigna il riff a certi Judas Priest (quelli di mezzo, direi); anzi, ora che ci penso, pure gli assoli sono abbastanza glenntiptoniani (che cazzo è, una nuova parola?!?). Un inizio lento ci accoglie su "Final Reckoning", che evolve (?) poi nei classicissimi e banalissimi "riff rocciosi". Il pezzo è l'ennesimo mid tempo tutto uguale... ufffff! Ad aprire "FGL" ci pensa invece il basso, che poi lascia spazio a dei riff e ad una batteria veloce. Altro punto dolente è proprio la batteria: eccessivamente semplice e ripetitiva (e pure con suoni di merda). Questo brano sa molto di vecchi Megadeth, così come le ultime "Awakening Hell" e "Blast To Infinity" ricordano i vecchissimi Metallica, quelli di "Kill'Em All". Soprattutto la seconda, che inizia in mid tempo ma che poi velocizza, proprio alla maniera dei giovani 'Tallica. Da notare il riff iniziale di "Awakening Hell", rubato sì ai Four Horsemen, ma... nel 1983 loro a chi rubavano? Braaavi, ai Diamond Head, certo!
Ed è così che si conclude un CD che lascia tutto sommato dispiaciuti. Primo, perché si presentava in maniera ottima e lasciava presagire un album di tutt'altro spessore. Secondo, perché sarebbe potuto essere un bel disco se i Reckoning avessero avuto più grinta, più conoscenza dei loro strumenti e più inventiva. In pratica, tutto!!! Mi spiace ragazzi, ma per me dovete ripetere l'anno!
(Randolph Carter - Maggio 2004)

Voto: 5


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