REALITY GREY
Darkest Days Are Yet To Come
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 33 min
Genere: death metal melodico
E' un dato di fatto incontestabile che il death metal melodico di
matrice svedese abbia avuto un'influenza massiccia. L'aggressività
unita alle melodie accattivanti ha ispirato più di un metallaro ora
ventenne, e di conseguenza molti nuovi gruppi sono nati sotto la buona
stella della cosidetta scuola di Gotheborg. Nel corso degli anni poi
ognuno ha preso la propria strada: c'è chi si è evoluto verso nuove
formule espressive, c'è chi ha optato per il metalcore che va tanto di
moda e c'è infine chi ha deciso di rimanere fedele alla linea. I baresi
Reality Grey rientrano proprio in quest'ultima categoria. Death metal
melodico che più svedese non si può, alla faccia della concorrenza
numerosa e soffocante!
Questo gruppo si è formato all'inizio del 2004, ed ha dovuto
aspettare fino al giugno dello stesso anno per registrare il primo demo
"Reborn In Apathy". Questo lavoro ha garantito alla band una certa
risonanza tra i fan, accentuata dai tanti concerti, tra i quali va
ricordato almeno quello in compagnia dei Coram Lethe.
Il gruppo è rientrato poi in studio nel 2005 per registrare il suo album di debutto: "Darkest Days Are Yet To Come".
La formazione che ha inciso il disco vede Antonello Addabbo e
Giuseppe Maselli alle chitarre, Tommaso Montenegro alla voce,
Alessandro Giustino al basso e Vlady Fumaroli alla batteria.
La copertina, dalle tinte gelide ed azzurrine, ci mostra un
terreno tutto spezzato e desolato. Il libretto, di due pagine, contiene
i testi.
Dunque, che dire di questo lavoro? Si tratta senz'altro di una
prova convincente. Su questo non ci piove. E' un lavoro ben congegnato,
otto tracce per trentatre minuti di musica priva di riempitivi.
Insomma, un lavoro notevole. Gli appassionati del death metal melodico
non potranno che applaudire alla musica dei Reality Grey. Tutto
positivo dunque? Beh, a dire il vero questo lavoro ha anche un difetto.
A mio avviso, un difetto decisivo ed importante. I Reality Grey giocano
la loro partita su un terreno ormai risaputo, trito e ritrito. Ecco
qua. Dalla prima all'ultima nota, "Darket Days Are Yet To Come" non
stupisce, e procede tranquillo tranquillo fino alla sua conclusione,
senza prendere di sorpresa l'ascoltatore. Attenzione. Non intendo da un
punto di vista strutturale o di arrangiamento. Mi riferisco allo stile,
alla forma della canzone, alle successioni armoniche, all'attitudine
dei vari brani. L'originalità latita in maniera preoccupante, e la cosa
mi fa arrabbiare parecchio perchè i Reality Grey sono veramente bravi!
Il loro talento si nota ovunque: dal gran lavoro delle due chitarre
alla sezione ritmica precisa e creativa, dallo screaming devastato del
cantante alla capacità di arrangiamento duttile ed espressiva. Il
quintetto è in possesso di una tecnica invidiabile, di una buona
professionalità e valgono ben più di tanti loro colleghi. "Darkest Days
Are Yet To Come" è un bell'album... e riesce ad essere bello nonostante
la proposta musicale sia così scontata! Questo mi fa incazzare. Se i
musicisti non fossero così legati ai modelli svedesi, se anzichè usare
la classica successione armonica avessero provato a rendere più sghembi
i vari passaggi, cavolo, chissà cosa avrebbero potuto fare! Invece
hanno ingabbiato il loro talento in una prigione espressiva piuttosto
stretta. Loro come tanti altri gruppi, ahimè. Fortunatamente questi
baresi sono bravi, e "Reality Grey", "The Cold Winter" e "Screaming
Out" parlano chiaro: la stoffa c'è, ma la personalità meno.
E allora, che somme tirare? Obiettivamente, "Darkest Days Are Yet
To Come" è un disco bello: arrangiamenti di qualità, grinta da vendere,
songwriting superiore alla media. Ragion per cui, se foste degli
appassionati del death metal melodico di scuola svedese, sarebbe
stupido farvelo scappare. In caso invece foste critici nei confronti di
questo genere musicale, beh, sapete già cosa troverete in queste
tracce: traete dunque le vostre conclusioni.
Dato il talento della band nello scrivere canzoni ben fatte, non
posso che consigliare ai musicisti di aprire un po' i propri orizzonti
espressivi. Non mentali, non voglio dire questo. Intendo semplicemente
che cerchino di non seguire così pedantemente i propri idoli, ma
provino a variare. Non esistono mica sempre e solo le stesse
successioni armoniche (seppur cambiate di chiave), non esistono mica
sempre e solo determinati tipi di riff e di cambi ritmici. Visto che
sanno suonare ed arrangiare così bene, ci mettano del loro e tirino
fuori il suono-Reality Grey. Il potenziale c'è, basta solo la buona
volontà!
(Hellvis - Ottobre 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Anto Addabbo
via Copernico, 3
70021 Acquaviva Delle Fonti (BA)
ITALY
Mail: get_out4@hotmail.com
Sito internet: http://www.realitygrey.altervista.org/