RC2
Future Awaits

Etichetta: Progrock Records
Anno: 2008
Durata: 60 min
Genere: progressive rock / metal


Gli RC2 sono una band venezuelana formatasi nel 1999 dallo scioglimento dei Radio Clip, gruppo attivo fin dal 1988 e già avviato con una carriera degna di nota nel territorio nazionale. Nel corso degli ultimi anni gli RC2 hanno cambiato nazione, stanziandosi in Spagna, ma non hanno smesso di comporre musica, arrivando a dei traguardi di tutto rispetto come fare da band di apertura ai Dream Theater in alcune loro date. Dopo un primo album omonimo del 2003 la band arriva ora a questo secondo CD, "Future Awaits", che vede affermarsi il loro stile, sempre a cavallo tra il prog rock degli anni '70, il prog metal dei Dream Theater più melodici e dei pregevoli inserti derivanti dalla tradizione folk tra Spagna e Centro America.
Dalla descrizione sono sicuro che molti di voi avranno drizzato le orecchie, perché il mix ha indubbiamente del potenziale, ma devo ammettere che questi ragazzi sono riusciti solo in parte a portare a termine il compito che si sono prefissati: certo, le coordinate stilistiche sono esattamente quelle citate, ma mi pare che gli RC2 inciampino in un problema difficile da focalizzare ma, purtroppo per loro, fondamentale. La sensazione è che le canzoni si perdano un po' per strada, finendo per vivere in uno stadio intermedio in cui non ci sono guizzi di vero interesse se non in poche occasioni. "Future Awaits", insomma, mi suona come un disco privo di chiaroscuri, troppo omogeneo non nello stile bensì in intensità.
Prendiamo per esempio il brano di apertura, "Time Pieces", formalmente non c'è niente di che lamentarsi: partiture dinamiche, cambi di tempo, bassi slappati, dieci minuti abbondanti di durata, momenti delicati e una voce molto melodica a metà tra il Geddy Lee degli ultimi anni e James LaBrie. Eppure dopo pochi ascolti già l'entusiasmo cala e non viene voglia di rimettere il CD nel lettore. L'unico momento davvero intenso, a mio parere, è il bell'assolo di Eric Baule e metà composizione. La title-track, invece, mi convince di più, sia per il ritmo più sostenuto, sia per la vena rushiana che sfodera. Se poi si aggiungono dei pregevoli momenti di pianoforte allora il gioco è fatto.
"11" scorre senza grandi novità, ma lascia intravedere un buon uso dell'hammond da parte di Rafael Paz, tastierista che ho apprezzato molto per la sua scelta di suoni vintage; al contrario vale la pena di spendere due parole per "Autumn", una ballata molto classica nella forma, ma ben dosata a livello emotivo, con un Eric Baule sugli scudi nel disegnare assoli caldi e melodici dal tocco gilmouriano.
Arriviamo quindi al mio pezzo preferito in assoluto, "El Diablo Suelto", un ottimo strumentale che quando parte sembra la riproposizione rock di un pezzo di musica classica, per poi sfoderare una vena mariachi con chitarre acustiche di ottima fattura. Finalmente un pezzo ben al di sopra della media.
"Coming Down Again" si lascia ascoltare, ma si trascina un po' troppo, nonostante lo stile richiamasse un po' alcune cose dei Porcupine Tree dando al lavoro un taglio diverso. Molto meglio invece i due pezzi finali, "Voice Of The Storm" parte uno e due: la prima torna a ripescare la tradizione spagnola di "El Diablo Suelto" e lascia spazio a delle belle chitarre soliste a metà tra Brian May e David Gilmour; la seconda, invece, non inventa niente di nuovo, ma è la giusta chiusura dell'album perchè mette un po' a fuoco lo stile del gruppo, limitando quella sensazione di pesantezza che traspare in altre composizioni.
Insomma, "Future Awaits" non è certamente un brutto album e merita più di una sufficienza, con il suo stile arioso e solare; allo stesso tempo però si sente che il gruppo non è riuscito ancora a fissare al meglio le buone premesse che si sentono nell'album. Bisogna dire, comunque, che gli RC2 hanno un loro stile ben definito e questo è uno dei pregi migliori che si possano avere: spero solo che con il prossimo lavoro possano compiere il passo definitivo verso la maturazione.
(Danny Boodman - Novembre 2008)

Voto: 7


Contatti:
Sito RC2: http://www.rc-2.com/

Sito Progrock Records: http://www.progrockrecords.com/