RAVEN BLACK NIGHT
Choose The Dark
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 57 min
Genere: doom / heavy metal
Ci sono quei gruppi che, prendendo spunti dai generi più disparati,
riescono a proporre una musica convincente e personale. Ce ne sono
altri invece che, ascoltando la propria ispirazione senza imbrigliarla
col raziocinio, penalizzano anche le intuizioni più felici. Questo è il
caso dei Raven Black Night, una band australiana che definire
doom/heavy metal sarebbe una scelta di comodo. Il promo di "Choose The
Dark" (l'album è ormai stato pubblicato) ci è arrivato da Matt, membro
degli One Step Beyond, parecchio tempo fa. Con lo pseudonimo di The
Black Knight, Matt è anche il bassista (nonché il growler) dei Raven
Black Night. Gli altri membri della band sono Jimi "The White Knight"
(voce pulita, chitarra), Rino "The Raven" (chitarra ritmica) e Joe "The
Duke" (batteria).
Dunque, dal paragrafo introduttivo avrete capito che "Choose The Dark"
non è che mi abbia convinto più di tanto. Infatti, nel corso dei 57
minuti del promo, il quartetto mi ha dato l'impressione di non saper
bene dove debba andare a parare. Un ascolto delle prime tre tracce
(escludendo l'intro) del CD-R lascia pochi dubbi in merito. "My Love Is
Holy", traccia che avevo già recensito per la compilation "Underearthed
3", è una discreta prova di doom metal alla Candlemass. A distanza di
qualche mese, ribadisco il mio giudizio: la canzone è valida, e mette
in mostra la buona tecnica dei musicisti. Peccato per la prestazione
vocale di Jimi, cantante che ricorda come timbro Messiah Marcolin, che
rovina il tutto con acuti striduli, spesso stonati o tentennanti.
Le cose cambiano già a partire dalla successiva "Gothic Black",
dove i vocalizzi puliti spariscono lasciando spazio al growling
profondo di Matt. Anche la musica è meno doom/heavy metal, e sembra
ricercare un maggiore minimalismo in quanto a riffing. Non finisce qui
però. Con "Nocturnal Birth" i Raven Black Night rimescolano le carte in
tavola con una ballad intimista, vagamente soul (anche se si tratta
solo di una suggestione)! Insomma, tre stili diversi in tre canzoni!
Ammetto che, la prima volta che ho ascoltato questo promo, mi sono
chiesto se sarei mai riuscito a trovare un filo conduttore tra le varie
tracce! Fortunatamente, in seguito le cose sembrano assestarsi, grosso
modo, sulle coordinate suggerite da "My Love Is Holy". Il riffing
ritorna a farsi pesante e la sezione ritmica cadenzata, con la voce di
Jimi in prima linea. "Morbid Soul" è forse il brano riuscito meglio,
essenziale ma pieno di vigore, con il cantante ben attento a non
strafare. Anche "Blood On My Wings" non è male, soprattutto quando c'è
Matt dietro al microfono. Il suo gutturale dà alla traccia quel tocco
di doom/death che non guasta. Tale canzone dura ben undici minuti, e
spesso l'attenzione dell'ascoltatore è messa a dura prova. Meglio così,
comunque, che l'anonimato totale di una "Gothic Black"! Una menzione
particolare per "If You Choose The Dark", se non altro perché dà in
parte il titolo all'album. Nonostante siano presenti elementi doom, il
tipo di melodia e di struttura affondano le loro radici nel hard rock.
La ritmica è relativamente spedita.
Tecnicamente, come ho accennato prima, i musicisti sono molto
preparati. D'altro canto, come dubitarne con un bassista del calibro di
Matt in formazione? Facendo quindi attenzione agli arrangiamenti, ai
passaggi solisti, alla precisione dell'esecuzione, i Raven Black Night
dimostrano un'abilità strumentale più che soddisfacente. E' un peccato
quindi che tale pregio debba passare in secondo piano, rispetto
all'incertezza stilistica della musica. Non si tratta di carenza di
idee, anzi, ce ne sono pure troppe. Quello che manca è una sorta di
coerenza, oltre che una buona dose di originalità. "Choose The Dark"
sarebbe stato un promo sufficiente, se la proposta musicale degli
australiani non fosse penalizzata da episodi fuori contesto (oltre alle
già citate "Gothic Black" e "Nocturnal Birth", ci aggiungerei "Ancient
Mist", tra l'altro ottima prova hard rock). In tal caso avrei bollato
il quartetto come un emulo dei Candlemass, ed avrei consigliato di
cambiare cantante, o per lo meno di fargli mutare impostazione vocale.
Così invece, è chiaro che i Raven Black Night debbano fare ancora tanta
strada. E' fondamentale che trovino una meta da raggiungere. Il promo
pare suggerire che il doom/heavy metal possa essere un territorio
felice da battere. Occorre però metterci del proprio. Occorre più
impegno e una maggiore attenzione nel songwriting. Occorre rivedere
quando si sia fatto finora.
In questo caso, purtroppo, la ciambella è riuscita senza buco! Caro Matt e soci, impastate nuovamente il tutto e riprovateci!
(Hellvis - Marzo 2006)
Voto: 5.5
Contatti:
Raven Black Night
P.O. Box 158,
Henley Beach,
SA, 5022
AUSTRALIA
Mail: ravenblacknight@hotmail.com
Sito internet: http://www.geocities.com/ravenblacknightmusic