RAPID FIRE
Scream!

Etichetta: Steelheart Records
Anno: 2005
Durata: 47 min
Genere: heavy metal


"Scream!" è l'unico disco ufficiale rilasciato nel 2004 dai milanesi Rapid Fire, quintetto che un po' di tempo dopo l'uscita dell'album andò incontro come spesso accade al classico scioglimento/pausa di riflessione.
Oggi il gruppo si è in qualche modo riformato, con nuovi componenti accanto agli "storici" Marco Poliani (chitarra solista) e Antonio Pecere (ottimo cantante già con i Sigma e poi con i Betoken) e ha già una bella lista di date dal vivo programmate.

I Rapid Fire, come facilmente intuibile dal nome, suona(va)no heavy metal classico piuttosto influenzato da certo power metal tedesco. Il disco è ben suonato, sufficientemente prodotto - ma niente di più - e le canzoni si lasciano ascoltare, con qualche momento veramente vincente ma anche con qualche caduta di tono.
L'impressione generale è che non tutto fosse ben focalizzato quando si è trattato di registrare il disco perché a mio parere ci sono diverse buone idee alternate - anche all'interno dello stesso pezzo - a momenti decisamente meno ispirati e riusciti.
Come ho già detto la produzione non aiuta, troppo "gonfia" per permettere ai riff di chitarra di uscire taglienti come dovrebbero.
Una particolarità del gruppo è sicuramente l'impostazione vocale di bravo Antonio Pecere, piuttosto melodica rispetto al contenuto musicale del disco, le cui soluzioni ritmiche sfiorano a tratti il power-thrash. L'impasto però funziona bene, perché Antonio è sicuramente un buon cantante e costruisce le proprie parti - anche a più voci - con gusto e mestiere, utilizzando anche soluzioni per niente semplici o scontate.
Il momento migliore dell'album è sicuramente "Wild obsession", brano dal ritornello magnifico e magnetico che una volta entrato in testa fatica ad uscirsene.
Piacevoli anche "Mirage", con una strofa che potrebbe ricordare gruppi come Conception o Elegy, la veloce "Feel Like The Fire", dove esce prepotentemente fuori l'influenza dei Running Wild nel riffing dei nostri o il bel ritornello sfoderato in "RestlessSoul".
Non male neppure la strumentale "Dancing In The Pain", almeno in alcune sue parti (bellissimo il finale!) e riuscita, direi, la versione in giapponese (!) di "Crazy Doctor" dei Loudness (una versione cantata in inglese era apparsa sempre lo stesso anno in un tributo agli anni '80 realizzato sempre dalla Steelheart).

Nel complesso un album discreto, che unisce riffing a-la Judas Priest/Running Wild a strutture leggermente più moderne, con chorus spesso melodici e aperti, valorizzato alla grande dalla bella voce di Pecere.
I testi riguardano vari argomenti e sono abbastanza elaborati, la copertina è piuttosto anonima, il booklet è ben curato.
Il disco si trova spesso alle mostre del disco a prezzi non proibitivi e per quanto non consigliabile indistintamente a tutti direi che potrebbe interessare i cultori dell'underground italiano e di un certo tipo di heavy metal, legato - ma non troppo - agli anni '80.

P.S. Leggo sul sito e sulla pagina MySpace che il gruppo sta cercando un chitarrista. Se qualcuno fosse interessato...

(Linho - Aprile 2009)

Voto: 7


Contatti:
Mail Rapid Fire: band@rapidfire.it
Sito Rapid Fire: http://www.rapidfire.it/

Sito Steelheart Records: http://www.steelheartrecords.com/