RAIN PAINT
Nihil Nisi Mors
Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2003
Durata: 50 min
Genere: gothic/doom metal
...E la My Kingdom Music colpisce ancora! Almeno questa volta non con un
album di quelli che ti acchiappano all'istante, ma con "Nihil Nisi Mors" dei
Rain Paint, che per farsi apprezzare ha impiegato diversi ascolti (il che è
segno buono, ricordatevelo!). Al primo ascolto non c'era stato nulla che mi
si attaccasse all'orecchio: l'album era semplicemente trascorso ed in testa
m'era rimasto solo un certo senso di Finlandia!... E infatti poi vado a
controllare e scopro che i Rain Paint sono in effetti finlandesi, ed i
musicisti hanno tutti trascorsi con gruppi come Prophet, Diablerie,
Rapture... E poi, alcune delle influenze più evidenti sono Sentenced,
Amorphis ed H.I.M., cioè... Finlandia!
Al secondo ascolto mi rimane in testa un'altra sensazione: Anathema! E
allora mi metto a pensare che: o sono io in fissa con gli Anathema, che li
vedo dappertutto (il che è un po' vero); oppure sono in fissa i signori
della My Kingdom Music, che 'se non sanno un po' di Anathema non ce li
vogliamo'!...
Al terzo ho finalmente scoperto i Rain Paint. L'album "Nihil Nisi Mors",
dotato di una desolata e desolante copertina in bianco e nero, è
fondamentalmente un album doom metal, con alternanza di vocals pulite e
growling. C'è un certo sentore di 'progressive' che però probabilmente è
dovuto semplicemente all'utilizzo delle tastiere, sempre molto presenti, e
c'è un forte feeling romantic/wave che credo tragga origine dalle già citate
influenze finlandesi...
Andando nel dettaglio, l'album si apre energicamente
con il brano "Forbidden Love", con un buon ritornello di voce pulita ma
distorta, inserito però in un brano dallo stile e dalla struttura
'difficili'. Segue "Rain Paint", brano che porta lo stesso nome della band,
dall'aria più tradizionale ed anathemaica: bei riff, interessanti
arrangiamenti di piano e chitarra... Un po' meno interessante
quell'onnipresente tappeto di tastiere che inizia a darmi sui nervi. Poi
purtruppo ci sono un paio di pezzi trascurabili: "Death, Drive & Fear",
troppo metal'n'roll per star bene in quest'album, e "Sleeping Beauty", che
sembra un brano scartato dagli H.I.M. perché non abbastanza commerciale, o
semplicemente non abbastanza bello. Si torna su buoni livelli con "Miss
Spring", un brano che, a causa delle solite tastiere, rischia di risultare
troppo pomposo: trovo che sarebbe stato valorizzato con un arrangiamente più
minimale, ma tant'è... Poi ecco "Raven Nevermore", che è un altro pezzo alla
H.I.M., coronato da un discutibile pianto di bambino, seguito da un
lancinante ed incisivo passaggio di chitarra... E mi convinco che i Rain
Paint sono così: continui alti e bassi, e me ne convinco ancora di più col
brano seguente, che è un capolavoro! "Freezes Day" è un'ottima canzone
gothic/doom, un po' Paradise Lost, un po' My Dying Bride, un po' Anathema,
davvero di grande effetto, seppur non originalissima. L'album si conclude
con un altro, fuori luogo, brano degli H.I.M., intitolato "Loose And Over".
Mi ripeto: continui alti e bassi rendono arduo il mio compito, che è quello
di dare un giudizio. Mi chiedo quale sia la vera identità dei Rain Paint:
quella che traspare in "Rain Paint" e "Freezes Day", oppure quella di
"Sleeping Beauty" e "Loose And Over"? Nel primo caso abbiamo a che fare con
un gruppo da 8, mentre nel secondo con un gruppo da 6. Ed il disco? 7,
ovviamente!
(MoonFish - Giugno 2003)
Voto: 7
Contatti:
Mail Rain Paint: rainpaint@rock.com
Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/