RAIN PAINT
Disillusion Of Purity
Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2006
Durata: 50 min
Genere: gothic metal
Avevo "incontrato" già i Rain Paint qualche anno fa col loro precedente
album "Nihil Nisi Mors". Allora non m'avevano convinto del tutto perché
mi pare di ricordare che il loro album fosse chiaramente diviso a metà
tra pezzi stupidelli e pezzi di uno spessore ben più serio. Ascoltando
e riascoltando e riascoltando ancora questo nuovo "Disillusion Of
Purity" la prima cosa che mi salta all'orecchio è una maggiore
omogeneità tra i brani.
Non che suonino tutti uguali, ma almeno hanno tutti una sensibilità
comune, per cui ora finalmente posso dire qualcosa tipo "i Rain Paint
suonano così e cosà". Come suonano i Rain Paint, allora?
Così e cosà, ve l'ho già detto. Innanzitutto vi preciso che sono
un trio di finlandesi capitanati dal
chitar-bassista-cantante-compositore Aleksi Ahokas, e che in studio
sono stati coadiuvati da Henry Villberg dei Rapture per le parti vocali
in growl e da Tea Dickman degli Eavesdrop per le parti di tasteria che,
grazie al cielo, questa volta sono davvero centellinate e non danno
fastidio, alleluja, alleluja!!
L'album, dal bel booklet grigio urbano à la Novembre (non vi dà un
brivido di piacere quando una valida band italiana diventa un termine
di paragone anche per band internazionali?), ma con una piccola
aggiunta di
sembra-talco-ma-non-è, si apre con l'arpeggio pulito e la voce
sussurrata di "Year Or Two", brano di goth-doom-wave metal molto pop e
facilmente orecchiabile. Nella strofa vediamo subito come è settata la
voce di Ahokas: una specie di Aaron Stainthorpe (My Dying Bride) al
quale è stato detto di rendersi presentabile per andare su Top Of The
Pops e quindi si concia come Brian Molko (Placebo)... Mmm... Sarò
perverso (anzi, lo sono), ma questa è l'immagine che mi è venuta in
mente... Il refrain in growl è invece settato su coordinate più dure,
tra Katatonia e Novembre (non vi dà un brivido... ah, l'ho già
scritto). Un bel brano, andiamo oltre.
"Give Back My Heart", con qualche timido (fortunatamente) ingrediente
elettronico è ancora più orecchiabile e per famiglie. Mi viene da
pensare anche agli ultimi album di Iris ed Apoptygma Berzerk, band di
electropop che hanno aggiunto chitarre alla loro musica per puntare
alle classifiche... Non c'è nulla di male, anzi, se le classifiche
fossero piene di Iris, Apoptygma Berzerk e Rain Paint, le vivrei
senz'altro più serenamente.
"Heart Will Stop" è un brano molto più groovy e suona anche decisamente
più inutile e meno ispirato: Rain Paint, continuate a fare i piagnoni
languidoni che vi viene molto meglio.
Infatti la seguente "Thru The Mire", piagnonissima e languidonissima, è
la canzone che preferisco di tutto l'album, che mi fa pensare un po' a
degli Amorphis più gothic (ah, la Finlandia...).
Poi "Disintegration"... Dovete sapere che le prime volte che ho
ascoltato "Disillusion Of Purity" l'ho fatto senza avere sotto mano né
titoli né booklet, per cui mi sono messo a pensare... Ma senti qua sto
pezzo, pare proprio un pezzo dei Cure... E pure il cantante, sembra
voler imitare Robert Smith in questo brano... E infatti non mi ero reso
conto che questo pezzo era proprio la cover di "Disintegration" dei
Cure!! Una versione che scimmiotta un po' troppo gli originali, però.
Piacevole ma fa perdere qualche punto a questi Rain Paint!...
"Purity" è un bel pezzo carico e malinconico, paragonabile a primi
Ulver e primi Katatonia, ma con molta più melodia nella voce... E con
nel mezzo un imbarazzante recitato del growler dei Rapture...
La seguente "Final Peace" mi suona piuttosto deludente e, pur non
essendo forzatamente groovy come "Heart Will Stop", la collocherei
nello stesso cassetto delle inutilità.
Con "Inside Me" ci si risolleva un po', rispolverando (alla lontana)
qualche atmosfera da heavy metal tradizionale. In chiusura la lunga
outro strumentale "Disillusion", con un momento di "mancamento" e
ripresa finale...
I testi? I testi sono tutti, e dico tutti, sul tema fisso
"mannaggialamadonna, come c'ho pensato ad innamorarmi di quella zoccola
che la dà a tutti tranne che a me?!". Non posso che farvi un 'pat-pat'
tipico di chi vi capisce, magari quando vengo in Finlandia (o quando
venite voi nelle Marche, magari...) ci facciamo qualche birra assieme.
Insomma, finalmente con "Disillusion Of Purity" i Rain Paint
iniziano a forgiare un proprio sound riconoscibile: gothic metal molto
wave e molto molto commerciale. Vogliate però notare che i nomi
ricorrenti in questa recensione sono stati Katatonia, Novembre
(non...), Amorphis, My Dying Bride, The Cure, Placebo... E non H.I.M.!!
(che comunque non sono troppo lontani, attenzione!...)
Mi sento di consigliare questo disco un po' a tutti, tranne che ai defender più oltranzisti e totalmente anti-piagnoni.
(MoonFish - Agosto 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Rain Paint: rainpaint@rock.com
Sito Rain Paint: http://www.rainpaint.cjb.net/
Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net