RAFFERTY RULES
Name Your God

Etichetta: RoutburstR Prod. / Metalfighters Distro
Anno: 2002
Durata: 40 min
Genere: Thrash/Metalcore


Bravi, tecnici e incazzati! Questi tre aggettivi ben descrivono l'energica band greca Rafferty Rules. La loro musica è metalcore grintoso, pesantemente contaminato dal thrash. "Name Your God" è un disco che si lascia ascoltare agevolmente, senza annoiare. Anzi, diverte l'ascoltatore con la sua vivacità!
Jim (chitarre), Thanos (batteria) e Thanasis (basso) suonano assieme sin dal 1996; le loro prime prove sono state influenzate dal punk californiano. La formazione è completata da due cantanti, Chris e John, ultimi arrivati dopo una lunga serie di cambi. I Rafferty Rules hanno registrato ben tre demo non distribuiti al pubblico, un demoCD (intitolato "Outburst" del 2001) di discreto successo. Notevoli le loro apparizioni dal vivo, spesso in compagnia di band metal o hardcore locali.
La loro ultima fatica è questo "Name Your God" (2002), loro album di esordio. Grazie alle dieci tracce audio, più una mutimediale, i greci possono godere di un'interessante biglietto da visita. Già al primo ascolto saltano all'orecchio le qualità di questi ragazzi: buona tecnica individuale, ottima scelta di riff e notevole affiatamento.
La musica dei Raffery Rules è onesta, sincera, grondante sudore! I musicisti picchiano duro sui loro strumenti! I due cantanti sputano le parole delle canzoni con cattiveria, nel rispetto della più violenta tradizione hardcore. Una voce è alta e strillata mentre l'altra è un gutturale devastante. Spesso voci e chitarre vengono filtrate o effettate.
Purtroppo, oltre ai pregi salta all'orecchio anche il loro difetto principale: il loro suono infatti è troppo derivativo. Sono molti gli spettri delle grandi band che aleggiano tra le note delle composizioni. Un esempio fra i tanti è dato dalla scelta del suono della chitarra, molto nello stile Prong. Certamente non è un difetto insormontabile ma dev'essere limato quanto prima se la band vuol fare qualcosa di importante.
Dopo un introduzione di stampo thrash ecco che la band parte all'attacco con l'adrenalinica "The B.U.S.H. (around me)". Questo è un brano diretto, di puro impatto al quale segue il ben più complesso "Radium Of A Hole". In questa composizione si nota la perizia compositiva che permette al quintetto greco di spiazzare l'ascoltatore con l'alternarsi di parti fredde a sfuriate tempestose! Nota di merito al groove prodotto dal basso agile di Thanasis che rende la canzone ancora più coinvolgente.
Il terzo brano "Trapmind" è più cadenzato e drammatico. La violenza espressa dalla musica dà qui l'impressione di essere compressa da un tempo più rallentato: l'impressione è che sia pronta ad esplodere da un momento all'altro, in una conflagrazione letale. Interessantissimo il break centrale nel quale sezione ritmica e chitarra esibiscono una discreta confidenza con la poliritmia.
La canzone "Dysfunctional Soul" è aperta da un grande riff! L'impressione è che i Rafferty Rules si siano ispirati per questa composizione agli Stuck Mojo di "Pigwalk". I cantanti qui si alternano alla perfezione mentre il chitarrista Jim di esibisce in un piacevole assolo melodico. "Fear The S." gode anch'essa del buon lavoro del bassista Thanasis. Anche in questo caso il brano è ricco di riff interessanti e complessi che si contrappongono alla semplicità delle parti vocali.
Semplice è l'aggettivo che può indicare il brano "Random Shock". Questo brano è stato scelto dai Rafferty Rules assieme al ben più complesso "Radium Of A Hole" come traccia scaricabile da internet (vedi il sito della loro agenzia promozionale nei contatti sotto). La concisione di questa canzone rappresenta al meglio l'aspetto più fisico della musica dei greci, in contrapposizione con la complessità tecnica dell'altra traccia.
La title-track è un brano con potenzialità commerciali. Dotato di un irresistibile carica energetica, è un buon riassunto di ciò che di buono contraddistingue i Rafferty Rules. Notevole anche in questo caso l'assolo alla chitarra di Jim. Il chitarrista non è un virtuoso ma riesce a stemperare la tensione dei brani grazie ai suoi assoli puntuali, azzeccati e indiscutibilmente melodici.
Chiudono il CD le due canzoni "My Purity" e "(((*****/////*****))" - si intitola proprio così! I due brani sono appaiati ed il secondo funge da coda del primo. Dopo l'onesta "My Purity" c'è un breve intervallo di effetti sonori e urla che sfocia nel secondo brano, uno strumentale ideale per sbattacchiare la testa a destra e a sinistra. Un po' come nelle due canzoni finali di "The Great Southern Trendkill" dei Pantera, tanto per dare un esempio accessibile a tutti. Ho reso l'idea?
Come ho scritto in precedenza, il CD contiene anche una traccia multimediale nella quale si può vedere un video della band, le foto, dei poster, biografia e contatti. Insomma, un bonus apprezzabile e utile per una band che vuol farsi conoscere.
Secondo me il disco è soddisfacente, peccato per questo suono molto derivativo. I Rafferty Rules hanno tutte le carte in regola per migliorarsi e per sfondare, devono solo lavorarci un po' su, con umiltà e dedizione. Fosse stato un demo il voto sarebbe stato decisamente più alto. Visto che si tratta di un album dovrò essere un po' più severo, ma questo non toglie che "Name Your God" sia un lavoro degno di attenzione. Un ascolto piacevole per tutti. Una promessa che speriamo venga mantenuta.
(Hellvis - Febbraio 2003)

Voto: 7


Contatti:
Mail Rafferty Rules: nyg_rr@hotmail.com
Sito Rafferty Rules: http://www.raffertyrules.com/
Sito RoutburstR / Metal Promotions: http://www.metalprovider.com/metalpromo