QUEESNRŸCHE
Queensrÿche EP (EP)

Etichetta: EMI
Anno: 1983
Durata: 21 min
Genere: Classic Metal/Epic


Questo fondamentale mini LP (che all'epoca nel 1982, era nato come un demo e successivamente messo in vinile così come era stato prodotto originariamente), rappresenta perfettamente cosa significava suonare Heavy Metal negli anni '80, quando si incideva un disco non per vendere e assecondare i voleri delle case discografiche o del trend del momento, ma per pura passione e per amore verso un genere musicale fresco e giovane. Chi più chi meno aveva qualcosa da dire con la propria musica, rielaborando le proprie influenze e creando qualcosa di nuovo e personale.
I Queensryche sono la band esemplare di cosa voglia dire suonare musica personalissima e originale, ma allo stesso tempo avvincente e legata saldamente alle radici dell'Heavy Metal. Questo notevolissimo esordio è forse il lavoro più metallico e coinvolgente della band di Seattle, che già in questo frangente si proponeva in una visione futura e all'avanguardia di vedere il metal. Le canzoni sono diventate tutte dei classici, con riff graffianti ed elaborati, echeggianti del Metal ossianico dei Vecchi Judas Priest e dei primi Iron Maiden.
Ma queste sono solamente influenze indicative, lo stile dei Queensryche non può essere catalogato con quello di nessun'altra band. Pur essendo diretto ed immediato, questo CD risulta strano e complesso al primo ascolto. Già dalla partenza di 'Queen Of The Reich', con quegli accordi iniziali particolari, ricercati (di cui si serviranno a piene mani i futuri Dream Theater), che in ogni disco saranno il marchio di fabbrica della band.
La voce di Geoff Tate è semplicemente spettacolare, altissima, corposa e acuta, ma che non annoia come quella dei cantanti Power Metal odierni, piatti come sogliole. Gran parte del suo stile vocale è stato sicuramente ripreso dallo storico Michael Kiske degli Helloween, e sia per la grande somiglianza nella timbrica che per l'elevazione, molti che non hanno mai ascoltato i Queensryche saranno portati erroneamente a dire che Geoff Tate somiglia a Kiske!
Dal canto mio penso che non esista nessun tipo di paragone, questo cantante si fa un baffo di qualsiasi Kiske di turno o suo clone. Per essere un ottimo cantante non basta avere una grande elevazione vocale, serve anche una tecnica raffinata ed un'ottima interpretazione. Da questo punto di vista Tate non è ottimo, è eccellente, e questo basta per definirlo il migliore.
Chiusa la parentesi voce, che nei Queensryche è a dir poco fondamentale, resta da parlare degli altri membri, tutti eccezionali nel loro lavoro sugli strumenti. Gli assoli di chitarra sono bellissimi, carichi di emotività e feeling come quelli dei migliori Maiden. Ma è la struttura delle canzoni in sè che risulta essere a dir poco fenomenale, come ho già detto i brani suonano strani, ma allo stesso tempo incisivi e carichi di una regalità barocca. Grandissime 'Nightrider' e 'Blinded' con quel sapore oscuro e quei cambi di tempo usciti fuori da un altro pianeta, contornate da tematiche bellissime, epicheggianti e fantastiche. 'The Lady Wore Black' è malinconica in modo divino, con quel suo arpeggio tristissimo e quel refrain che ammalia ed entra nell'anima.
Il quinto brano, 'The Prophecy', è stato prodotto e registrato durante le sessioni del terzo disco 'Rage For Order' e aggiunto successivamente durante la stampa in versione CD. Non poteva che chiudere in bellezza una song del genere, diretta, bella, piena di melodia e delle soluzioni innovative che hanno reso inimitabili i Queenryche nel Metal. Questo CD è una lezione di stile, da possedere obbligatoriamente.
(Muad'Dib - Maggio 2002)

Voto: 10



Questo è un capolavoro, forse il prodotto più heavy e aggressivo della band di Seattle, canzoni di altissimo livello, potenti e cupe. 
(metalchurch - Maggio 2002)

Voto: 9



Io ho sempre detestato questo EP. Dei QR mi piacciono molto Operation Mindcrime e Promised Land, e abbastanza Empire. Gli altri non li conosco.
Questo primo EP pero' mi e' sempre riuscito irritante, fatto salvo per "Queen Of The Reich", che adoro: un pezzo leggendario che gia' lasciava presagire le buone cose che sarebbero arrivate solo con gli anni...
(Mork - Maggio 2002)

Voto: 6.5



Un terremoto: questo è l'effetto che ha avuto l'uscita di questo primo lavoro dei Queensrÿche. i riscontri furono così positivi che la EMI non ci pensò su 2 volte a scritturare la band ed a ristamparne il vinile (la cui prima stampa, per la label "206", arrivò a vendere quasi 10.000 copie!).
Inutile dire che non mi sono potuto esimere dal saltare sulla sedia quando nel lontano 1987 sentii per la prima volta "Queen of the reich"!
Pur non essendo completamente originale, il disco è devastante, potente, un fulmine a ciel sereno. Tutto è a livelli eccellenti, soprattutto il drum impact di Scott Rockenfield, ma la voce di Geoff Tate resta la prima cosa che colpisce (e ti credo...). Tenendo conto anche del fatto che la band è formata da poco (ed avevano più o meno 20 anni) il giudizio non può che essere più che positivo, anche se magari, riascoltandolo oggi, ci viene da sorridere... soprattutto se vediamo i due video tratti da questo album.
In ogni caso è un album storico di fondamentale importanza e "Queen of the reich" non può non essere considerata uno dei pezzi più belli di tutto l'heavy metal.
(Disconnected - Luglio 2002)

Voto: 9