PYURIA
Sublime Metrics Reallocation (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 22 min
Genere: death melodico


Pyuria è il nome di un quartetto finlandese nato dalla mente malata di Oskari Mäki, voce e chitarra, nel 1996. L'esordio con l'EP "Baroquean Menuets For Oesophagus" risale al 2000 e nella line-up dell'epoca bisogna segnalare la presenza del chitarrista Tapani Kasurinen, tutt'ora parte integrante della band. Dopo numerosi cambi di formazione, i Pyuria hanno trovato una certa stabilità con l'arrivo di Valtteri Wilén (basso) e Sami Maanpää (batteria).
"Sublime Metrics Reallocation" è il nuovo MCD della band. In linea con la loro immagine, debitrice senza dubbio dei Carcass, il quartetto ha deciso di inserire nel libretto alcune foto di veri cadaveri. Tra l'altro, il termine "pyuria" indica la presenza di pus nelle urine.
Dopo una malsana introduzione ("To Breathe One's Last") ecco partire "Formaldeyde Bride - Subctuneous Phagocytosis" in tutta la sua furia. La voce di Oskari è violentissima: i testi morbosi acquistano una carica inusitata grazie al suo growling. I riff delle chitarre dello stesso Oskari e di Tapani sono nervosi e irrequieti, nonché relativamente complessi. La seconda parte del brano inizia dopo un rallentamento atmosferico. La ritmica si fa più thrash mentre la musica presenta timidi elementi melodici.
"Douleur Mortelle" è una traccia molto brutale e aggressiva capace di aperture melodiche vicine alla scuola di Gotheborg. La sezione ritmica è potente e duttile: Valtteri e Sami sono due musicisti talentuosi in grado di donare tiro e dinamicità a qualunque canzone.
"Murder Metaframe" prosegue, stilisticamente parlando, sulla falsariga delle canzoni precedenti. In questo caso però gli spunti melodici non guardano più alla Svezia ma alla vecchia Inghilterra: sono infatti i Carcass che fanno capolino tra un riff e l'altro. L'influenza della band inglese emerge in maniera marginale nel songwriting dei Pyuria, comunque sempre impegnati a rendere la loro musica varia e mutevole.
"Nemesis Mausoleum" è un'altra bella canzone che rientra nei canoni ai quali la band finlandese ci ha abituati. Cattiveria in gran quantità, improvvisi slanci melodici, tecnica notevole ed arrangiamenti ricchi. Tutto questo però non basta ad allontanare l'impressione che la formula compositiva usata dal quartetto sia alla lunga un po' ripetitiva.
Per fortuna la conclusiva "In Rotten Remains Forgotten Names Lie" rialza le quotazioni in calo dell'EP. La prima parte del brano è infatti atonale, ostile e strisciante. Avvolge l'ascoltatore nelle sue spire, stritolandolo e sconvolgendolo prima dell'apertura melodica della seconda parte. Il finale accelera in modo molto convincente: una cavalcata di gran valore.
I Pyuria dimostrano di avere un discreto talento ma di non riuscire a sfruttarlo fino in fondo Tutte le composizioni sono complesse e ben strutturate ma, ahimè, poco creative. "Sublime Metrics Reallocation" si fa apprezzare principalmente per la prima e l'ultima traccia. Tutte le altre, pur essendo valide, sono un po' troppo simili fra di loro. Occorre che in futuro i Pyuria differenzino un po' di più la loro proposta musicale se non vogliono correre il rischio di cadere in fretta nel dimenticatoio.
(Hellvis - Febbraio 2004)

Voto: 7


Contatti:
Pyuria
Perttelinkatu 50 F 47
24240 Salo
FINLAND
Mail: pyuria@suomi24.fi
Sito internet: http://listen.to/pyuria