PUTRID FLESH
Bewitched By Etnosphear
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 77 min
Genere: indefinibile
Nonostante il nome della band sia di una banalità disarmante, i Putrid Flesh propongono una musica originale e spiazzante. "Bewitched By Etnosphear" è il loro secondo album ed è un lavoro promettente. Come definire la loro musica? Questa sì che è un'impresa! Ogni loro canzone è un campionario di generi e di suoni differenti. Nel corso del CD è possibile trovare elementi death, brutal, black, gothic, etnici, elettronici e chi più ne ha più ne metta! I Putrid Flesh sono una band creativa e forse fin troppo eclettica. In "Bewitched By Etnosphear" la carne al fuoco è veramente tanta! L'impressione che ne deriva è che la band sia indubbiamente creativa ma al tempo stesso dispersiva. Quello che manca è ancora una precisa direzione da prendere. Una volta che i Putrid Flesh sintetizzeranno le loro idee in un suono personale ed omogeneo, allora sì che diventeranno una forza con cui fare i conti. Per ora rimangono una band underground talentuosa e di tutto rispetto.
Nati dalla mente di Lord Chaos Mysteriis, i Putrid Flesh hanno dato alla luce un demo nel 1999 ("Intox By Human") ed un CD intitolato "Smind Spiritual Suffer" nel 2001. Dal 2002 la band ha una nuova line-up. Il partente bassista Natthagan è stato sostituito da Crypt; Sophitia è una duttile cantante che aggiunge una elemento nuovo al suono dei Putrid Flesh, ovvero la voce femminile. Lord Chaos Mysteriis si occupa un po' di tutto: vocals, chitarre, tastiere, effetti sonori, percussioni, ecc. ecc.
"Bewitched By Etnosphear" è il primo lavoro con questa line-up. Ospite dell'album è il bassista dei Natron Lorenzo FunJ, che per l'occasione si esibisce al sitar.
Gli effetti sonori dell'introduzione, ricchi di suggestioni "spaziali", si trasformano in una lenta melodia del sintetizzatore. Le note lunghe e distese rievocano gli spazi eterni del cosmo.
"Wicked Desire" è contraddistinto dalla convivenza tra sonorità elettroniche (nella ritmica soprattutto) ed elementi brutal. Questi vengono a loro volta contaminati da una scelta di riff di derivazione black. Il gutturale di Lord Chaos Mysteriis è molto profondo ed efficace. Sophitia arricchisce il brano col suo growling. L'utilizzo del suono del flauto dà un tocco etnico a tutto il brano.
"Strange Light In Darken Day" ha un riff spiccatamente melodico. La scelta dei suoni atmosferici e la lentezza di esecuzione mi portano alla mente i Septic Flesh. Per fortuna Lord Chaos non utilizza il suo gutturale profondo, evitando così ulteriori similitudini con la band greca. In primo piano è l'esibizione di Sophitia, la cui creatività è per fortuna distante anni luce dalle tentazioni gothic. Il finale è acustico.
"Baptized In Trans" è una canzone di black sinfonico. Come si può notare, su tre canzoni la band pugliese si è dilettata in tre generi diversi. Mi riferivo a questo quando li ho definiti, affettuosamente, dispersivi. In effetti è difficile trovare una continuità tra le varie tracce o dei punti di riferimento che facciano esclamare: "Ecco! Questa è una canzone alla Putrid Flesh!".
Il flauto e le percussioni arricchiscono "Baptized in Trans" di sonorità non convenzionali. I richiami alla musica indiana e mediterrana rendono suggestiva la proposta della band pugliese. Quando il black lascia spazio ai momenti etnici, ecco che i Moonspell di "Under The Moonspell" fanno capolino tra le note.
L'influenza dei portoghesi è evidente anche nel flauto (sempre sintetico) di "Bloodstained Sky". Questa canzone è un potenziale hit. Al riff del flauto rispondono puntali le note della chitarra, fino all'accattivante ritornello ben interpretato dai due cantanti. L'atmosfera è molto calma e suggestiva.
"Temple Of Absurd" è invece un brano veloce. Come "Baptized In Fire", anche questa rientra nei canoni del black sinfonico più ordinario. Naturalmente, c'è sempre qualche bizzarria di fondo: i Putrid Flesh sono immaturi ma almeno non si rilassano sulle scelte più scontate! Anzi, le bizzarrie sono il loro punto di forza. Facendo un confronto tra le canzoni veloci e quelle più lente, credo che la band dia il suo meglio nei mid-tempo velati di death. Quando l'elemento black melodico prende il sopravvento, le composizioni risultano meno entusiasmanti.
"Jungle Of Pain" è aperto dal sitar dell'ospite Lorenzo FunJ. La relativa semplicità del brano va a tutto vantaggio alla duttile interpretazione di Sophitia. Anche gli spunti chitarristici di Lord Chaos Mysteriis sono sempre melodici e gradevoli. L'impressione è che la canzone faccia il paio con "Bloodstained Sky" in quanto a potenziale commerciale. In realtà le suggestioni quasi gothic dell'album vengono violentate dal growling del cantante e da una seconda parte molto aggressiva. Suoni spaziali concludono una delle migliori canzoni di "Bewitched By Etnosphear".
"Butchered In Paradise" è un brano brutale, il più veloce dall'inizio del CD. Le tastiere danno una parvenza umana all'aggressione cieca. Un'inaspettata parentesi melodica rende meno ordinaria la composizione.
"Battle Cry" è impregnata di suggestioni etniche. E' difficile descrivere passo per passo i cambiamenti di melodia e di ritmica di questo brano. Queste variazioni non intaccano la scioltezza della melodia, coronata da un buon assolo di chitarra; non virtuoso ma cantabile.
Passi, una porta sbattuta e urla introducono "Nuclear God". Lord Chaos Mysteriis intona una tristissima melodia accompagnata dagli accordi della chitarra acustica. Il sitar ricompare come coloritura quando la band comincia a suonare al gran completo. Le atmosfere sono più sintetiche e soft che in precedenza. Gli elementi etnici e gotici vengono trasfigurati in un delirio lisergico-elettronico. Il brano conclude le sue masturbazioni psichedeliche con una serie di rutti e peti atti a far sorridere il quattordicenne che c'è in voi. Come bonus extracanzone, una defecazione in diretta con tanto di pulizia della turca con pompa.
"Temptress Nature" si sviluppa in maniera piuttosto mainstream. Ottima prova dei cantanti. Questa canzone è uno degli esempi più riusciti di incesto death-gothic-elettronico dall'inizio dell'album. Tutti questi elementi si mescolano efficacemente per proporre al pubblico un brano di agile ascolto.
"Cryptic Animos" è un brano energico, non troppo veloce. Anche qui mi vengono in mente i Septic Flesh di "The Ophidian Wheel", nonostante sia Sophitia a cantare. Questo paragone con la band greca non è data dalla similitudine fra i due monicker, ma dalla scelta dei suoni della chitarra e dal largo uso di sintetizzatori. Questa è l'ultima canzone della tracklist.
C'è ancora tempo per una ghost-track. Non è una canzone ma un susseguirsi di lamenti di donna, di strani suoni e campionamenti di ogni genere.
"Bewitched By Etnosphear" è un CD lungo ma che si lascia ascoltare con piacere. Notevole è l'artwork, ricco di decorazioni indiane e che raffigura due meteoriti a forma di volti umani che si baciano. Peccato per la scelta del nome della band. Come ho scritto all'inizio, Putrid Flesh è un monicker banale, più adatto ad una band brutale e bestiona che alla proposta complessa dei pugliesi.
Sono sicuro che prima o poi i Putrid Flesh diventeranno un nome della scena italiana. Teneteli d'occhio.
(Hellvis - Aprile 2003)
Voto: 8.5
Contatti:
Putrid Flesh
c/o Niky De Marzo
via Don P. Palella, 7
70019 Triggiano (BA)
Tel. 338-1121041
Mail: putridflesh@tiscali.it