PULVERIZED EMOTIONS
Memory Of A Melody
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 44 min
Genere: death metal tecnico e melodico
I Pulverized Emotions ruotano attorno alla figura di Tiziano Marzocchi,
chitarrista e cantante, ma soprattutto amante del death metal più
tecnico. Formatosi del 2001, il gruppo ha vivacchiato sino al 2003
lasciandosi alle spalle tanti concerti ed un demo, "Tears Of Tombs"
(2001). Scioltasi temporaneamente, la band è rinata nel novembre del
2003. Con la nuova formazione è stato inciso un demo. Poco tempo dopo,
il bassista ha lasciato i suoi compagni, i quali hanno dovuto
nuovamente rimescolare le carte.
Tra il marzo e l'aprile del 2005, i Pulverized Emotions hanno
registrato il loro primo lavoro ufficiale, il MCD "Memory Of A Melody".
La formazione consiste in Tiziano Marzocchi alla voce e alla chitarra,
Erminio Sundas al basso e Matteo "Heavydrum" Ravelli alla batteria ed
alle backing vocals. Il MCD contiene sia materiale inedito che i tre
brani del demo precedente. Un semplice foglietto funge da copertina e
libretto.
E' il suono di una batteria solista che apre "Pulverized Emotions". La
prima parte di questa traccia non è troppo veloce, ed è caratterizzata
da un rifferama nervoso e minimale. Poche note, sì, che vanno però a
comporre complessi riff ritmici. L'esecuzione è di una precisione
chirurgica, pure troppo per i miei gusti: talvolta, infatti, il suono
risulta essere abbastanza freddino e poco comunicativo. Tiziano si
esibisce prevalentemente in uno screaming strozzato, anche se non si fa
pregare quando c'è da mettere alla prova il suo profondo gutturale. La
canzone in seguito accelera, i riff si fanno più serrati e "musicali".
La naturale evoluzione di tutto questo è l'assolo di chitarra melodico,
non tecnico ma estremamente espressivo. Si distingue, a seguire, una
terza sezione nella quale si rifà vivo uno stile di riffing più
essenziale, molto moderno. In tali occasioni, i Pulverized Emotions
dimostrano di aver assimilato nel proprio DNA elementi deathcore o se
non più recenti. Prima della conclusione, ritorna la melodia e con essa
una maggiore stratificazione dell'arrangiamento. La qualità di
registrazione è buona.
"Memory Of A Melody Pt.1" è un malinconico strumentale per
chitarre acustiche, intensamente interpretato dal buon Tiziano. Un
brano di classe, lontano anni luce dall'impatto della canzone
precedente. Il lato introspettivo dei Pulverized Emotions diventa
evidente nello sviluppo della melodia, appoggiata delicatamente su un
arpeggio creativo, resa ancora più affascinante da un involontario
gioco di silenzi e riverberi.
Coerentemente, le prime battute di "Memory Of A Melody Pt.2" sono
abbastanza morbide: le due parti del medesimo (almeno da un punto di
vista concettuale) brano, sono accostate senza stridere fra di loro.
Quando la traccia entra nel vivo, vi è un bellissimo sviluppo melodico
che trova il suo sviluppo nell'ingresso della voce in screaming. In
questo caso, Tiziano sembra imitare lo Chuck Schuldiner periodo "The
Sound Of Perseverance". Terminata la parte cantata, i toni diventano
più soft e sale in cattedra la chitarra solista. Come al solito, il
chitarrista ha evitato di metterci troppe note, concentrando la sua
attenzione sull'espressività e su una melodia, grosso modo, cantabile.
In questo caso, ma tale osservazione vale per il MCD nella sua
interezza, si nota l'utilizzo di scale jazz. Dopo una breve pausa, nel
silenzio, si fanno strada le note desolate della chitarra elettrica. Ne
nasce un'atmosfera triste, e del death pare esserne sparita ogni
traccia. Ma l'ardita successione ritmica di basso e batteria
preannunciano un ritorno dei suoni vigorosi e vitali. Così è infatti. I
tre musicisti danno prova di grande intesa e pignoleria, ed il brano
riprende, a poco a poco, le caratteristiche di death metal tecnico e
melodico. Più che una canzone, "Memory Of A Melody Pt.2" è una suite
piuttosto lunga (poco più di tredici minuti). In essa viene messo in
mostra il potenziale espressivo e tecnico dei Pulverized Emotions, con
un risultato tutto sommato soddisfacente. Rimane però l'impressione che
alcune parti siano di troppo, tipo le note riverberate della chitarra
solista a metà brano.
Le tre canzoni successive sono bonus-track tratte dal demo del 2003.
Ovviamente, la qualità di registrazione è differente rispetto alla
prima parte del CDr, ed al basso troviamo ancora l'ex-bassista Andrea
Serati.
"Hatesphere" mette in mostra un'interessante accostamento di
sezioni estreme ed altre più delicate. Rispetto alla tracce nuove, lo
screaming del cantante è un po' più grave e la musica rispetta più da
vicino le coordinate del techno-death, con un occhio di riguardo ai
numi tutelari del genere. Una proposta musicale più tradizionale
quindi, rispetto ai tre brani precedenti. Di conseguenza, una
descrizione meno dettagliata può bastare. Ci tengo però a sottolineare
il fatto che chi ami gruppi musicali tipo i Death, potrebbe trovare più
stimolante una traccia come "Hatesphere", piuttosto che una suite tipo
"Memory Of A Melody Pt.2". "Hatesphere" è infatti più canzone, e
l'impatto è senz'altro maggiore.
"The Tears Of The Tombs" è un'altra canzone appassionante, dalla
melodia piacevole e dal buon impatto. Per essa vale quanto scritto per
"Hatesphere". I Pulverized Emotions sanno suonare, e quindi le loro
composizioni risultano sempre stimolanti da un punto di vista tecnico.
L'atteggiamento è comunque più death, rispetto alle ultime
realizzazioni. Buona canzone: variegata, tirata, onesta.
Le battute iniziali di "Mental Suicide" sono molto timide,
notturne, dalla forte componente sudamericana. Le voci sono pulite.
Quando la canzone parte, di quegli accordi e delle percussioni non ne
rimane che un'eco lontana. La canzone si fa senza dubbio più
aggressiva, ma non troppo. Da quel momento in poi è tutto un
susseguirsi di cambi di ritmo, di atmosfera e di melodia. Certe
soluzioni sono forse un po' scontate, altre un po' fuori luogo. Ottimi
però gli interventi acustici, latineggianti o jazzati. Una valida prova
d'assieme che ci fa realizzare quanta cura ci metta il gruppo
nell'arrangiare. In passato come adesso. Tiziano dimostra di odiare la
banalità o il rumore. Per lui il death metal è classe, creatività e
sorpresa. Peccato che, a volte, si faccia un po' prendere la mano.
Anche "Mental Suicide" è, infatti, una piccola suite. Non che abbia
qualcosa da ridire su tracce così lunghe, assolutamente. Purtroppo però
i Pulverized Emotions tendono ad essere un po' troppo dispersivi, in
tali occasioni. La lunga coda arpeggiata, quasi ambient, è abbastanza
superflua e toglie parecchia grinta al brano. Una traccia sì
interessante, e che preannuncia gli sviluppi rappresentati dalle prime
tre canzoni del MCD, ma che mette troppa carne al fuoco.
Sarebbe ingiusto penalizzare troppo la band per il suo essere
prolissa, così come non dovrebbe essere esaltata per la sua tecnica e
la sua creatività. Semplicemente, "Memory Of A Melody" va considerato
come un valido biglietto da visita. I Pulverized Emotions ci sanno fare
davvero, hanno talento da vendere. Devono solo trovare il giusto
equilibrio, essere complessi e tecnici ma senza rigettare la forma
canzone. Sono comunque convinto che, sin dal prossimo lavoro, si
noteranno i segni di una maturazione. Perché Tiziano ed i suoi amici
hanno tutte le carte in regola per ritagliarsi uno spazio di tutto
rispetto nella scena metal tricolore!
Visitate il sito per conoscere meglio questa band! Ah, una notizia
dell'ultimo minuto: i Pulverized Emotions hanno un nuovo cantante, che
risponde al nome di Giacomo Colombo.
(Hellvis - Settembre 2005)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: despotellobuono@tin.it
Sito internet: http://www.pulverized-emotions.com/