PSYCROPTIC
The Scepter Of The Ancients

Etichetta: Unique Leader
Anno: 2003
Durata: 43 min
Genere: death


Gli Psycroptic sono un gruppo australiano (della Tasmania per la precisione) di cui tempo fa avevo recensito il primo album autoprodotto, ossia "The Isle Of Disenchantment". All'inizio di questo 2003 hanno pubblicato in versione autoprodotta il loro secondo album intitolato "The Scepter Of The Ancients". Questo album ha subito raccolto l'attenzione di quei maniaci della Unique Leader, tant'è che li hanno messi subito sotto contratto e ad inizio ottobre hanno pubblicato questo album per la loro etichetta per la distribuzione mondiale (in Australia si arrangia il gruppo con le sue copie autoprodotte). La line-up consiste di Joe Haley (chitarra), Matthew Chalk (voce), Cameron Grant (basso) e David Haley (batteria), ed è rimasta invariata rispetto all'album precedente.
Lo stile del gruppo è cambiato leggermente rispetto al lavoro precedente. Ora siamo di fronte ad un death più intricato ed anche un po' più brutale. In alcuni punti possono ricordare gli ultimi Suffocation oppure i Broken Hope di "Loathing", però devo dire che stavolta gli Psycroptic sono riusciti a trovare la loro strada ed a sfornare un lavoro personale. L'album comprende 9 canzoni, tutte simili come resa. Il gruppo non segue la forma canzone, ma si diverte a creare canzoni frammentate e piene di cambi repentini. Raramente ripetono lo stesso riff per più di 3 volte consecutive, ed in quei rari casi che lo ripetono c'è sempre un piccolo cambiamento nell'arrangiamento. I riff sono piuttosto vari, passano da quelli più brutal a quelli di stampo death floridiano, ad altri anche melodici. La cosa che li differenzia dalla maggior parte degli altri gruppi del genere è il suono della chitarra, non troppo cupo e piuttosto squillante. Anche la voce varia molto, passa da un growl standard ad un vocione strillato. Il batterista David Haley fa un ottimo lavoro, non sta fermo un secondo e non si ferma mai sullo stesso pattern, tanto di cappello alla sua fantasia. Peccato che i suoni della batteria non siano il massimo: sono triggerati (soluzione ormai usata da quasi tutti purtroppo, però con tutte le variazioni nei pattern si riesce a sopportare bene la monotonia dei suoni), e la doppia cassa è un po' moscia, potevano prendere un sample più putente.
La produzione in generale è buona, chitarre e basso sono resi molto bene, peccato per i difetti della batteria. La confezione è carina: in copertina c'è un disegno di un vecchio sopra a dei mostri, che come stile richiama quella dell'album precedente; il libretto contiene tutti i testi.
In conclusione questo album è molto buono. Se vi piace il death intricato e pieno di stacchi e controtempi allora con questo "The Scepter Of The Ancients" andate sul sicuro. Personalmente ho apprezzato i miglioramenti fatti dal gruppo, sia in fase compositiva che soprattutto come personalità: stavolta non mi viene da pensare "bello ma già sentito". Restano dei difettini (tipo il fatto che alla fine è quasi impossibile distinguere una canzone dall'altra), però considerato a che tipo di pubblico è destinato questo lavoro credo che passino in secondo piano. Insomma, acquisto consigliato agli amanti del death, in Italia è distribuito dalla Buio Omega.
(teonzo - Dicembre 2003)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito Psycroptic: http://www.psycroptic.com/
Sito Unique Leader: http://www.uniqueleader.com/
Sito Buio Omega: http://www.buio-omega.it/