PSYCROPTIC
The Isle Of Disenchantment

Etichetta: Psycroptic
Anno: 2000
Durata: 39 min
Genere: death


Questo è il primo ed unico finora (se non sparo cazzate) album degli australiani Psycroptic, che ci propongono 9 canzoni di sano death metal stile floridiano. Non c'è quindi nessuna concessione alla melodia, ma solo tanta sana cattiveria dall'inizio alla fine. Stilisticamente è un death metal bello tecnico e pestato, a volte sul brutal, ed i gruppi di riferimento bene o male sono sempre i soliti: nelle parti più cadenzate mi hanno ricordato gli Obituary del periodo di mezzo, in quelle più intricate si sente l'influenza dei Morbid Angel di "Covenant", ed in quelle più cattive si sente (o meglio io ce la sento, haahaah) l'influenza dei primi Malevolent Creation.
Le canzoni sono tutte sullo stesso livello qualitativo, molto buone per il genere, ma non hanno nessuno spunto originale manco a cercarlo con la lanterna. Gli ingredienti sono sempre gli stessi: riff incazzati a volte molto cupi ed altre più alti e taglienti, una batteria sempre a mille che bada a pestare ed allo stesso tempo a non fossilizzarsi sulle stesse cose, una voce che cambia da un growl sturalavandino ad una specie di growl urlato molto aspro (quasi uno screaming). Gli assoli sono molto pochi, questo gruppo australiano bada più alla sostanza e a spararci una montagna di riff diversi in faccia che a cercare finezze ed assoli. Sia chiaro che tecnicamente se la cavano molto bene, e di riff ce ne sono veramente tanti nell'album, ogni tanto si sente pure qualche bella slappata col basso.
La registrazione è buona: in complesso la resa sonora è piuttosto violenta e grezza, quindi d'effetto, però avrebbero potuto rendere i suoni un po' più grossi e potenti. Non è un'iperproduzione ma nemmeno una schifezza. La confezione è carina, il libretto è bello cupo e con i testi (lunghissimi!!!), e perlomeno la copertina è personale (nulla di allegro eh), visto che non c'è il solito disegno di budella e frattaglie varie.
In conclusione che dire di sto album? A me non ha fatto certo urlare al miracolo, non c'è nulla di nuovo, nulla che non abbia già sentito altre volte. L'originalità non è certo il pregio di questo album, tutt'altro. Ma sappiamo benissimo che i patiti di death metal non cercano l'originalità ma solo album che sappiano spaccare. A me piace molto il death metal, ma ultimamente per esaltarmi ho bisogno di qualcosa che sappia dire qualcosa di nuovo, e questo album non ci riesce. Se siete alla caccia di un altro album di death metal che segua per filo e per segno i canoni del genere, allora compratelo ad occhi chiusi perché questo fa al caso vostro, sono 39 minuti di pura macelleria perfettamente riuscita. Se invece cercate qualcosa di nuovo, allora lasciate perdere, qui c'è pura macelleria come hanno già fatto in molti altri prima di loro.
(teonzo - Novembre 2002)

Voto: 7.5


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