PSYCOPATH WITCH
Worshipping The Flagellator (MCD)

Etichetta: autoprodotto / Kapricorn Prod.
Anno: 2009
Durata: 18 min
Genere: death/black metal di vecchia scuola


A un anno di distanza dal demo "Fucked From Beyond" (2008), i trapanesi Psycopath Witch sono tornati con il loro esordio ufficiale, il MCD "Worshipping The Flagellator". Questo lavoro è stato registrato e missato presso lo studio Mass Destruction di Palermo. La formazione che ha inciso il CD consiste in Hyperion (voce e basso), Minosse The Crucifier (chitarre) e Sodomizer (batteria).
La copertina di questo lavoro è in bianco e nero (ma titolo dell'album e logo sono in rosso), e mostra un Cristo incatenato ad un muro, flagellato da un diavolo. Il libretto è costituito da sei facciate, e contiene tutti i testi, le varie informazioni, i ringraziamenti ed una foto dei musicisti.
"Whipped From Black Master" è introdotta da strane voci e lamenti, prima di partire in maniera violenta e distruttiva. L'impatto è devastante, nonostante la qualità di registrazione scadente. I vocalizzi di Hyperion sono ancora più aggressivi che in passato, e l'attitudine dei musicisti pare essersi ulteriormente incattivita. L'elemento death metal è più in evidenza rispetto al demo.
"Irreverence And Blasphemy" non si discosta molto dalla traccia precedente, stilisticamente parlando. Se nel demo il trio sembrava ispirarsi ai vari Sodom e Sarcofago, in queste prime due tracce dell'album vengono in mente piuttosto i Blasphemy o i Beherit. Insomma, il death più oscuro e purulento della scena metal di vent'anni fa.
"Eternal Tombs" era già stata proposta nel demo "Fucked From Beyond". Qui viene riproposta con un impatto decisamente più incisivo. "Eternal Tombs" rappresenta un legame con il passato: infatti, il gruppo ha evoluto il proprio stile partendo appunto dai presupposti tracciati da questa canzone. Gran bel brano, furioso e sulfureo.
"Mist Of Fears" è introdotta dal suono di un organo (suonato dall'ospite Kaoma Mega, dei Throne Of Molok). Quando il gruppo parte al gran completo, "Mist Of Fears" si trasforma in una cavalcata senza compromessi, ricca di sfumature, che si richiama al suono della band all'epoca del demo, mettendo però in evidenza alcune suggestioni genuinamente black. Come nella canzone precedente, anche in "Mist Of Fears" il passato ed il presente si toccano.
"Dawn Of Tammuz" riporta lo stile degli Psycopath Witch su territori indubbiamente death metal. La struttura della canzone è relativamente semplice; il riffing è abbastanza prevedibile, legatissimo com'è alla tradizione del genere. "Dawn Of Tammuz" si risolleva poi durante un rallentamento, nel quale affiora una melodia vagamente orientaleggiante. Le coloriture della tastiera, in sottofondo, creano un effetto straniante.
"Thunderhead" non fa altro che confermare le buone intenzioni del trio, la sua attitudine pressochè perfetta e la sicurezza strumentale dei musicisti. Conferma inoltre il cambiamento stilistico rispetto al demo. Proprio per questo, nella mia definizione del genere, ho scritto "death/black metal" piuttosto che "black/death metal", come ho fatto per il demo. Infatti, in "Worshipping The Flagellator" l'elemento death è sicuramente dominante.
"Iblis The Flagellator" è una traccia convulsa e semplice, ostinata e ripetitiva, ciecamente aggressiva. Priva di qualunque empatia con l'ascoltatore, punta solo a far male, creando un'atmosfera odiosa e torturante. Molto bravi e credibili, questi Psycopath Witch.
Prima della conclusione, il CDr ci regala anche una misteriosissima ghost-track: un inquietante esempio di black ambient infernale.
Nonostante lo sguardo musicale degli Psycopath Witch sia nettamente rivolto al passato, con questo MCD il trio siciliano ha mostrato comunque i segni di un'evoluzione. Infatti, la musica ha accentuato in maniera sensibile il suo lato più death metal, facendo sì che di fatto Psycopath Witch sia il nome di un gruppo death dalle tematiche oscure e sataniche. Le sette canzoni contenute in "Worshipping The Flagellator" ci mostrano un gruppo credibile, dotato della giusta mentalità, con un discreto talento nello scrivere buone canzoni. Intendiamoci, nulla di trascendentale. Ma è comunque un disco che non sfigura nella scena underground internazionale.
Un lavoro onesto, che potrà appassionare gli amanti del genere.
(Hellvis - Aprile 2010)

Voto: 7


Contatti:
Mail: thunderchildren@hotmail.it
Sito internet: http://www.myspace.com/psycopathwitch