PSILOCYBE LARVAE
Agony

Etichetta: Black Side
Anno: 2003
Durata: 46 min
Genere: black doom metal


Shapeless è una piccola webzine underground, che ha scelto una strada difficile: quella della negazione del culto dell'immagine. Nel nostro sito non ci sono né immagini, né loghi, né banner. Questo ci ha escluso dall'ipocrita lobby di scambisti di banner (io pubblico il tuo banner e tu pubblichi il mio, ok? poi magari non sappiamo neanche chi siamo, o magari ci stiamo sui coglioni, però chi se frega, è tutta pubblicità!), e quindi non siamo molto esposti perché non appariamo come un'insegna luminosa per allocchi. Anche perché i nostri lettori allocchi non sono. Prima di tutto perché ci leggono nonostante la nostra spartana spinosità, e poi perché se uno è allocco può sempre guarire facendosi una cultura (la lezione su ignoranza, stupidità e come guarirne ve la risparmio!). Tuttavia, nonostante la nostra scarna visibilità, Shapeless si è guadagnata sul campo rispetto, prestigio, onore, credibilità... Perché tendiamo a dire la verità e non prendere per il culo nessuno, né nel bene né nel male, e molti proprio per questo ci guardano storto. Bene così. Insomma, può capitare che certi dischi arrivino a noi e non ad altri.
Tutta questa solfa per dirvi cosa? Che non mi pare giusto che solo un manipolo di addetti ai lavori possa usufruire di gemme come quella dei russi Psilocybe Larvae! Quindi, lettori che ne siete incuriositi, procuratevi questi dischi, passate parole, fateli ascoltare, fateli circolare!! Perché il mondo deve sapere!! Parlo di 'dischi' perché oltre a questo "Agony", mi sono occupato anche del precedente "Stigmata", del quale vi invito a leggere la recensione!
Ora basta. Questo disco.
In "Agony" il suono degli Psilocybe Larvae si fa più epico e maestoso, estremizzando le varie componenti: il doom diventa più palesemente doom, ed il black diventa più palesemente black. E, come sempre, dei due stili viene rigorosamente preso il meglio! Ma, tutt'altro che separarsi (non ci pensano neanche!), i due generi rimangono sposati perfettamente, tendendo a ridurre al minimo la componente death che nel primo album era più presente. Questo anche per un certo 'ammorbidimento' del suono, dovuto all'inserimento in formazione di un tastierista fisso, tale Den. Per cui, laddove in "Stigmata" tale strumento si limitava a sporadici interventi, qui in "Agony è molto più presente, mannaggia! Che vi pareva, che non me ne accorgevo?! Eheheh...
La qualità rimane altissima: testi, songwriting, registrazione e grafica (stavolta più d'effetto ma anche più banale) restano più o meno agli stessi livelli.
Stavolta vi segnalo due brani: "Out Of Sanity" (più black) e "Awake" (più doom). E vi assicuro che sono davvero eccellenti!!
Quale il migliore dei due album? Sono davvero allo stesso livello, pertanto anche il voto rimane il medesimo. Però, stavo pensando... Forse dovrei togliere mezzo punto perché effettivamente non c'è stato un miglioramento ma un mantenimento?... Na... Semmai avrei dovuto alzare di mezzo punto il precedente!! Tenetene conto!
(MoonFish - Novembre 2003)

Voto: 8.5


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