PROJECT MORFEO
Dicotomia

Etichetta: Trostlos Records
Anno: 2006
Durata: 39 min
Genere: gothic / dark / elettronica


Dietro al "Progetto Morfeo" si nasconde una sola mente, quella del poliedrico artista Gianfranco Biagini, musicista, web designer e programmatore di videogiochi, che decide di cimentarsi nella creazione di un album che unisca le atmosfere oscure del dark/gothic e il fascino sintetico dell'elettronica. Il risultato finale è un album sicuramente molto vario e ricco di spunti, capace di dare sfogo all'estro compositivo di Gianfranco che, tra l'altro, si occupa di tutti gli strumenti, della programmazione elettronica e della voce. L'unico aiuto esterno, infatti, arriva da parte del chitarrista Filippo Mastrangelo, che affianca Biagini nelle linee di chitarra. Il problema, però, è che questa varietà non sempre riesce ad amalgamarsi in un giusto equilibrio delle parti, lasciando la sensazione che ci sia troppa carne al fuoco.
Mi spiego meglio entrando nel dettaglio dell'album. L'apertura è affidata a "Dark Corners", un pezzo strumentale dal sapore gotico/sinfonico che riesce davvero a creare una bella atmosfera ricca di accenti malinconici. Con "She Is Pain", invece, esplode la componente elettrica del sound di Biagini: iniziano a farsi palesi le influenze legate al dark metal più catchy e melodico, che si rifà direttamente a band come gli H.I.M. e gli ultimi Tiamat. Sfortunatamente questo brano non riesce a impressionarmi più di tanto, mancando di quel pathos che, invece, non deve mai essere assente in questo tipo di canzoni.
Con "Walk Away" si cambia nuovamente registro stilistico: le chitarre si fanno più pesanti e sature, quasi industriali, tanto da ricordarmi una sorta di ibrido tra i The Cure e Rammstein. Questo pezzo sembra decisamente più riuscito, sia per il bel lavoro di chitarra e sia per gli interessanti inserti elettronici che ben si sposano con l'atmosfera artificiale del pezzo.
Dopo "My Truth", un brano abbastanza anonimo che si pone come una via di mezzo tra i due precedenti, troviamo l'ennesima rivoluzione sonora con "Night Creatures", un pezzo elettronico e oscuro basato sul sapiente uso di campionamenti e loop. Personalmente considero questo pezzo il vertice dell'album: Biagini gioca con esperienza con tutte le potenzialità del suono sintetico, lasciando emergere bagliori e ombre inquietanti, supportate anche dai gorgheggi di una esotica voce femminile. Bellissima!
Con "Evade" ritornano le sonorità compresse di "Walk Away", ma il pezzo risulta meno riuscito; mentre con "Free From Your Chains" a farla da padrone sono ancora i ritmi accattivanti, anche qui senza risultati eclatanti. Ci si avvicina alla conclusione dell'album ed è la volta di "Vintersang", una sorda di semi-acustica ballad oscura dalle atmosfere nordiche. Il brano non è niente male, anche se la sensazione è quella di trovarsi in un contesto troppo estraneo.
L'ultima traccia, infine, intitolata "Des Siste Kapittel", chiude un cerchio immaginario riprendendo le sonorità sinfoniche del primo pezzo, aggiungendo in più una coda acustica dal sapore folk davvero pregevole.
Insomma, dalla descrizione credo sia chiaro come Project Morfeo cerchi di abbracciare un sacco di atmosfere e di sonorità lontane tra di loro. Chissà, probabilmente questo intento era assolutamente voluto dall'autore (in fondo 'dicotomia' significa proprio divisione in più parti, spesso agli opposti tra di loro), tuttavia questa struttura così slegata, così 'episodica', mi lascia un po' perplesso. Lo so, sono troppo esigente: se una band suona uguale all'altra è monotona; se osa rompere gli schemi alla maniera di Biagini dico che la musica è troppo confusa... D'altra parte, e mi rivolgo in particolare ai musicisti, non è colpa mia se vi siete scelti una via così impervia: la scena musicale è sempre più difficile, sempre più competitiva, inutile far finta di niente.
Detto questo, comunque, apprezzo e ammiro il tentativo di Gianfranco di creare qualcosa di personale: sempre meglio puntare in alto e correggere il tiro poco per volta, piuttosto che affossarsi nella mediocrità. Per ora, quindi, mi limito ad una sufficienza più che abbondante: sono sicuro che Biagini riuscirà a trovare la sua direzione artistica e che il prossimo lavoro sarà molto più mirato. Un primo passo è già stato fatto: avanti così.
(Danny Boodman - Ottobre 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail Project Morfeo: gianni@projectmorfeo.com
Sito Project Morfeo: http://www.projectmorfeo.com/

Sito Trostlos Records: http://trostlos.org/