PRIMADELLAPIOGGIA
Tesis
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 41 min
Genere: Posthardcore
I Primadellapioggia sono una band di Udine. La loro musica può essere catalogata in quel gran calderone chiamato postrock. Una definizione più adeguata potrebbe essere posthardcore, ma tutte queste non sono che facezie. "Tesis", il loro album di debutto, contiene semplicemente nove ottime canzoni.
Già autori di un demo, i Primadellapioggia sono formati da Davide alla voce e da Pierre alla batteria. Bisi, Grace e Tubo sono i chitarristi.
Le loro composizioni sono matematiche, costruite su lunghe sequenze di accordi dissonanti e non. I tempi generalmente lenti evidenziano le strutture complesse delle canzoni. I fraseggi delle chitarre, tra richiami ed echi, giocano sull'alchimia dei suoni. Suoni suggeriti e accarezzati nelle sezioni più calme, nelle quali la voce di Daniele si fa flebile e lamentosa. Momenti sfuggenti in cui la melodia si adagia sugli arpeggi malinconici. In contrapposizione, le sezioni violente sono impressionanti. Ogni piccola velleità tonale viene schiacciata da riff pachidermici. Queste esplosioni sonore vengono accentuate dalle pause, nelle quali il silenzio si fa gelido ed asfissiante. Gli strilli del cantante diventano ostili, freddi: non c'è più spazio per l'emozione.
Ogni traccia è ambigua e lunatica: i differenti stati d'animo che spiazzano in "Argento (la cattedrale)", l'ingannevole inizio mainstream di "Ossigeno", l'incipit morbido ed il finale decostruttivo di "Litio".
I riff monolitici di "Idrogeno (il numero perfetto)" colpiscono duro e lasciano senza fiato. Se in un prossimo futuro la band riuscisse ad incrementare la potenza del proprio suono, penso che riuscirebbe veramente a "macinare tutto ciò che gli si oppone". La nenia che intervalla le deflagrazioni sonore vede Davide atteggiarsi ad un Thom Yorke del triveneto. Una delle tante citazioni (volute?) della band, le cui influenze sono troppe per poter essere elencate. In realtà, ogni musa ispiratrice appare e scompare all'interno della stessa traccia. La sua influenza è suggerita ma è difficile focalizzare quale sia la band in questione. Nella musica dei Primadellapioggia sono riscontrabili elementi dei Neurosis e dei Breach (queste due band in primis), ma anche piccole parti dei Cave-in, 5ive, Don Caballero, Mogway e chi più ne ha più ne metta.
"Antimonio" stupisce per il suo riff pseudodeath d'apertura, avanscoperta di una delle canzoni più violente dell'album. La proteica "Piombo (benevolo)" contamina le parti simil-pop con il proprio veleno di dissonanze. La sua complessità è bilanciata dalla scorrevolezza della ballata suicida "Cobalto".
Le tre canzoni centrali, la già citata "Ossigeno" ma anche "Argo" e "Titanio", sono il cuore gelido di "Tesis". Nelle parole di questi tre brani c'è lo scoramento di una realtà statica, il desiderio di agire per non morire; in esse sono evidenti i rimpianti di un'età adulta che non si vorrebbe mai aver raggiunto. In ogni testo aleggia un senso di disillusione che contraddice quanto espresso dalle parole di "Piombo": "come spiegare questo [...] a chi pensa che i sogni siano solo per i bambini?". E' la contraddizione tipica di chi vuole qualcosa senza avere un'idea chiara di ciò che desidera. E' la malattia della media borghesia, lo spleen di chi è cresciuto tra lo snobismo ruspante del nordest italiano.
Tra tutti gli elementi chimici che intitolano le canzoni manca quello che rappresenta al meglio la musica della band. Mi riferisco al mercurio: liquido e mutevole ma al tempo stesso il metallo più pesante (Hellvis, ti boccio in chimica, non è il metallo più pesante - nd teonzo). Elemento ambiguo, sciolto e coagulato, è il simbolo luciferino della perfezione. Sarà per questo che la ragazza della copertina ride solo quando alla sua foto è sovrapposto un pentacolo rovesciato. Nel resto delle foto il suo volto androgino è inespressivo; pare in attesa di qualche evento. Evento che si rivela nella formula alchemica adottata dai Primadellapioggia: una comunione tra le varie arti che unisca musica, immagini e parole.
Questa band è ambiziosa e non teme di seguire la propria strada. La scelta di non nascondere il proprio spessore intellettuale potrebbe causare non poche difficoltà ai cinque ragazzi friulani. Il rischio di essere ridimensionati ad intellettualoidi di provincia è alto. I Primadellapioggia devono continuare a migliorarsi, dando sempre il loro meglio senza fare passi più lunghi della gamba.
A mio avviso non sono ancora pronti per ricevere il più alto dei voti. Ci tengo però a precisare che sono degni della massima attenzione.
(Hellvis - Aprile 2003)
Voto: 8.5
Contatti:
Mail: primadellapioggia@yahoo.it
Sito internet: http://www.primadellapioggia.com/