PRETTY WILD
All The Way (MCD)

Etichetta: Swedmetal Records
Anno: 2009
Durata: 29 min
Genere: arena rock/glam/street


Dalla Svezia, ecco i Pretty Wild. Si sono formati nel 2006, e nonostante la giovane età, i musicisti hanno nel carniere un buon numero di concerti, sia in Europa che negli Stati Uniti. "All The Way" è il loro MCD d'esordio, ed è stato pubblicato dalla Swedmetal Records, un'etichetta interessante e coraggiosa, sempre pronta a promuovere le migliori realtà rock del suo paese.
"All The Way" ha una copertina semplice, con il logo della band stampato su un collage di giornali. Il libretto, in occasione del promo, è incompleto, ma ci mostra le immagini del gruppo impegnato sul palco, o nella vita di tutti i giorni, tra una risata ed un party.
Il look del quartetto è perfetto per lo stile proposto. La band è formata da Ivan (Ivve) Höglund alla voce, Krizzy Field alla chitarra, Kim Chevélle al basso e Johnny Benson alla batteria.
La title-track la dice lunga sul valore dei nostri, e anche sul loro indirizzo musicale. La scelta dei suoni, le melodie, l'interpretazione e l'attitudine ci trasportano immediatamente indietro negli anni, nel periodo d'oro del glam e dello street metal. Con un pizzico di nostalgia ed un entusiasmo travolgente. "All The Way" è una canzone americana fino al midollo, contraddistinta da un riffing e da una ritmica massicce, rese ampiamente fruibili da una melodia capace di entrare in testa sin dal primo istante. La voce di Ivan è perfetta per il genere, ed i coretti catchy sono la classica ciliegina che completa la torta.
"Time" è contraddistinta da una ritmica davvero travolgente, enfatizzata da una registrazione perfetta, cristallina e pompata. La ricetta vincente di "All The Way" è riproposta, pigiando però il piede sull'acceleratore: ecco quindi alcune melodie memorabili, perfezionate da un ritornello da 10 e lode. Tutti i clichè del genere sono proposti con convinzione, grazie agli artisti perfettamente calati nel ruolo. I Pretty Wild sono molto puliti e precisi, e compensano la mancanza di una certa ruvidezza con i volumi alzati al massimo. Si segnala un assolo virtuoso e davvero metal di Krizzy.
Come da copione, al terzo posto in scaletta ecco una canzone meno irruente, e più confidenziale. Non una ballata, ma comunque una canzone morbida e confidenziale: "Let The Good Times Roll". I Pretty Wild vogliono riportare in auge il genere riproponendone in toto le caratteristiche, anche nella scelta della scaletta. Come al solito, l'arrangiamento è impeccabile: tutto è sistemato al punto giusto, non una virgola è fuori posto. La professionalità del quartetto è indiscutibile, e questo sarà forse uno dei motivi che faranno la differenza in futuro. Allo stato attuale, comunque, i Pretty Wild mettono in mostra un ottimo talento melodico.
"Shockin' Teen": canzone severa, mette in mostra il lato più cattivo del gruppo. Canzone dopo canzone, il gruppo mette in mostra tutta la sua ricca carrellata di influenze. I gruppi da citare sono banali, in un certo senso: Crüe, Guns, Ratt, Warrant, Skid Row, Great White, qualcosa di Poison, Hanoi Rocks e W.A.S.P., e così via. La melodia, in "Shockin' Teen" è meno accentuata, ma il gruppo dà prova di una violenza esecutiva notevole.
Il gruppo è svedese, ma la sua musica è a stelle e strisce. La cosa è confermata da "Dangerous", canzone gioiosa che illumina le nostre cupe giornate europee con un sole californiano. Tra l'altro, questa canzone, come anche altre, è idonea per natura ad essere suonata in uno stadio: ci sono tanti passaggi catchy, facili da assimilare e ideali per essere canticchiati dal pubblico. Eheh, i Pretty Wild puntano in alto! La traccia è dotata di una schiettezza che fa molto Kiss, ed è arricchita dai soliti assoli d'effetto del chitarrista (spesso caratterizzati da cadenze metal, con strizzatine d'occhio a Dokken e Loudness).
"Take It Off" gode di una bellissima interpretazione di Ivan, dotato di un ugola giovane e pulita, che comunica allegria al primo ascolto. Ma è la macchina-Pretty Wild a funzionare nel suo complesso. Ho citato poco la sezione ritmica, ma Kim e Johnny sono in possesso di una grande intesa e di una notevole capacità trascinante. Sottolineo ancora una volta gli effetti sonori, le scelte timbriche e la risoluzione degli strumenti, che ci proiettanoi all'istante nei tardi anni '80.
Eccola qui! Non poteva mancare! La ballata, ahah. Eh sì, cari miei. Un passaggio obbligato, per tutte le ragazze in platea, con l'accendino acceso e le mutandine già bagnate! Ed io vi dico che ci sta benissimo al settimo posto. E vi dico ancora una cosa: questa ballata altro non è che una versione diversa di "Let The Good Times Roll". Bella trovata. Credetemi, la canzone cambia volto e convince ancora una volta. Mi auguro presto, comunque, una ballata nuova di zecca. Anche l'assolo di Krizzy è contenuto, quasi alla Slash più melodico, eheh.
A chiudere, una versione live di "Dangerous": il gruppo specifica a caratteri cubitali che l'esibizione è avvenuta a Los Angeles. Ovvio, è importante la cosa! Ma è comunque una testimonianza interessante, per valutare i nostri dal vivo. E sul palco sono quasi uguali, salvo forse qualche ruvidezza in più. Comunque il gruppo conferma la tecnica sicura, ed un'attitudine convincente. Davvero promettenti.
I Pretty Wild hanno un grande talento, e sanno come scrivere buone canzoni. Tendono forse ad essere eccessivamente aderenti ai loro modelli, con il risultato che la loro musica risulti sempre un po' datata. E' chiaro che la band voglia dar vita alla musica che ama, ma sono le trovate personali a latitare un po'. Di personalità ne hanno, e da vendere. Manca però quel pizzico di inventiva in più, capace di rendere inconfondibile il loro stile. Le canzoni sono comunque tutte ben scritte, e non si segnalano difetti maggiori. Un gruppo da tenere d'occhio assolutamente, e con tutte le carte in regola per garantirsi un futuro da star.
(Hellvis - Aprile 2009)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Pretty Wild: http://www.myspace.com/prettywildrocks

Sito Swedmetal Records: http://htttp://www.swedmetal.com/