PRETTY MAIDS
Red Hot And Heavy

Etichetta: CBS
Anno: 1984
Durata: 35 min
Genere: classic


Il secondo album delle "Graziose Signorine" danesi è un concentrato di vari stili che forse lasceranno spiazzato qualche ascoltatore, si passa dalle potenti e tirate songs come l'opener "Back to Back" e "Night Danger" ad episodi contraddistinti da atmosfere hard/pop sul genere Bon Jovi come "Waitin' for the Time", a songs simili al periodo Purple di "House of the blue light" come "A place in the night" fino ad arrivare al ritmo rock 'n' roll di "Little Darling". Sicuramente c'è musica per tutti i gusti, forse i metallari più tosti non digeriranno bene l'album. Da segnalare vi è comunque un ottima prova dei chitarristi, in special modo del solista Ken Hammer, che non sarà un mostro di tecnica ma che dimostra buon gusto per la melodia negli assoli. La sezione ritmica quando ci si mette d'impegno nei brani più heavy è inarrestabile, il batterista è un grande pestatore. Le tastiere sono presenti in maniera non eccessiva e massiccia ma si concedono qualche intro di buona fattura. Altro punto di forza della band è il cantante Ronnie Atkins, si trova a suo agio sia nei brani in cui deve sfoderare la sua voce possente e schiacciante sia nei brani più leggeri in cui la sua voce diventa meno rauca e più di atmosfera.
Alla riuscita dell'album ha contribuito in maniera decisiva una ottima produzione, molto pulita con l'attenzione di non perdere mai la potenza del suono anche nei momenti più soft. I testi non sono di interesse particolare. la confezione del vinile è ottima con testi inclusi, la copertina è piuttosto anonima.
Il mio giudizio non può che essere positivo, consiglierei un ascolto preventivo ai metallari più accaniti, potrebbe risultare ostico per le sue venature hard-rock e in certi casi pop.
(metalchurch - Giugno 2002)

Voto: 9



Un buon album di hard rock, che fa il pajo con l'altrettanto valido 'Future World'. Dal vivo li avevo visti a meta' degli anni '80 e non rendevano molto on stage, ma da considerare e' che erano appena a inizio carriera. In studio invece rendevano molto e questo disco assai gradevole ne e' l'esempio. Da notare che con gli anni sono andati ancora di piu' migliorando e ora (pur non essendo una band da grande pubblico) hanno una carriera e una discografia di tutto rispetto.
Questo album mostra il loro lato giovanile, ancora sotto l'influenza di Phil Lynott e dei Thin Lizzy qui e la', e io ne consiglio l'acquisto se lo trovate low price, perche' si ascolta tutto d'un fiato.
(Mork - Luglio 2002)

Voto: 7.5



Grande il secondo disco dei danesi Pretty Maids, energico, sporco e sudato (?) come deve essere un album di Heavy Metal! Mi fa impazzire il secondo brano, "Back To Back", ripreso e ripulito dagli Hammer(d)fall nel loro secondo album. Ascoltando la cover rifatta dagli svedesi, l'effetto che si ottiene è quello tipo "The Spaghetti Incident?" dei Guns, ossia di cover grezze suonate tutte belle pulitine, con tanto di giacca e cravatta! Ma lasciamo perdere, il Metal è rozzo e casinista, proprio come questo stupendo album!
(Randolph Carter - Ottobre 2003)

Voto: 8