POWER OF OMENS
Rooms Of Anguish
Etichetta: MetalAges Records
Anno: 2002
Durata: 75 min
Genere: Prog Metal
Questo è il secondo album dei Power Of Omens, che per vari casini hanno dovuto posticipare più volte. I problemi più grandi, oltre agli inevitabili cambi di formazione, sono stati con la vecchia etichetta, l’italiana Elevate. In un primo momento sarebbe stata proprio essa a dover produrre "Rooms Of Anguish", poi cadde in bancarotta ed il gruppo dovette cercarsi un’altra etichetta. In aiuto è arrivata la giovane MetalAges, che ha acquistato anche i diritti del primo "Eyes Of The Oracle" per una futura ristampa.
Come il precedente, anche il nuovo album ha richiesto molte delle mie energie per essere ascoltato con attenzione, anzi anche più del primo. Il perché credo sia sempre da attribuire alla mastodontica durata del CD.
Rispetto al passato, di veri e propri "progressi" non ce ne sono stati, tanto che non sembra siano passati quattro anni. Le influenze sono sempre le stesse, cioè i Queensrÿche ed i Fates Warning più tecnici, le canzoni sono sempre intricatissime ed alla voce troviamo sempre gli acuti di Chris Salinas, una via di mezzo tra Geoff Tate e Ray Alder.
Ma allora cosa è cambiato? Si può parlare di piccola maturazione osservando i dettagli. Per esempio questa volta Alex Arellano (batteria) ha capito che non può restare per settanta minuti a percuotere in ogni modo possibile la batteria. La produzione è più professionale, ed anche l’aspetto visivo è stato trattato con maggior cura. Un certo Travis Smith non vi dice nulla? Praticamente il grafico più richiesto del momento, che nel bene e nel male sta monopolizzando e purtroppo rendendo monotona la scena Metal. Anche se il gruppo deve spiegarmi perché, tra le numerose ed affascinati immagini presenti nel libretto, in copertina ha piazzato la più squallida. Mistero...
Vorrei spiegarvi il contenuto di ogni canzone, ma ci vorrebbero dieci pagine per parlarvene, vi dico solo che come il precedente (ancora?!?!), anche in "Rooms Of Anguish" è presente una suite di venti minuti che svela tutti i pregi e i difetti del gruppo.
Però è questa sensazione di deja-vu che mi fa leggermente storcere il naso, e se da un lato i Power Of Omens sono cresciuti, dall’altro sono rimasti ancorati alle stesse idee del passato.
Se avete apprezzato il debutto allora questo album non vi deluderà, per gli altri un ascolto preventivo è il miglior suggerimento che posso dare.
(carma1977 - Luglio 2003)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Power Of Omens: http://www.powerofomens.com/
Sito MetalAges Records: http://www.metalages.com/