POVERTY'S NO CRIME
Symbiosis
Etichetta: Noise
Anno: 1995
Durata: 58 min
Genere: metal melodico (prog)
I tedeschi POverty's No Crime sono attivi sin dai primi anni '90 e
giunsero al'esordio per la prestigiosa (un tempo...) Noise nel 1995,
con questo "Symbiosis". Restringendo il discorso alla musica metal -
eslcudendo quindi grunge et similia - va ricordato che a livello
commerciale quello fu un periodo funesto per l'heavy metal classico.
Riscuoteva un bel successo invece il progressive metal, spinto dalla
fama planetaria dei Dream Theater, inimmaginabile fino a qualche anno
prima (si pensi all'esordio dell'89).
Non sto certamente dicendo che non c'era del buon heavy metal
classico nei primi anni novanta, anzi... uscivano ottimi dischi ma
venivano messi poco in luce dalla maggior parte delle riviste di
settore che preferivano dedicarsi ad altro (come già detto grunge, ma
anche funk metal e contaminazioni varie, death metal, black metal ecc.)
relegando in un angolino chi non si riempiva la bocca con mille
paroloni ...
Questa introduzione per dire che i POverty's No Crime ebbero
certamente coraggio ad uscirsene nel 1995 con un disco come
"Symbiosis". Vennero subito infatti etichettati come prog metal quando
in realtà di prog nel disco ce n'era ben poco. "SYmbiosis" suonava
infatti metal ma con un forte uso della melodia. Ricordo benissimo che
certi passaggi mi sembrarono veri e propri plagi nei confronti degli
Iron Maiden... riascoltati oggi, e pensando a quello che il mercato
offre in quanto a "riciclo", beh... mi appaiono solo come dei semplici
e sentiti rimandi a uno dei gruppi - un tempo - più rappresentativi del
genere. Provate ad ascoltare la parte centrale dell'iniziale "The
sinner Dream", che tra l'altro è uno dei migliori pezzi del disco.
I Poverty's NO Crime in piena tradizione tedesca sapevano tenere
gli strumenti in mano e avevano buone intuizioni compositive,
valorizzate dalla bella voce di Volker Walsemann, sicuramente uno dei
trade-mark della musica dei Poverty's No Crime anche nei dischi
successivi.
Ottima anche la successiva "Moral Dilemma", con il suo ritornello
spezzato e vincente. Bei pezzi di heavy metal melodico e piuttosto
elaborato, ma da qui a definirli prog... il fatto è che in quagli anni
bastava mettere qualche stacco in più o avere un tastierista in line-up
per essere classificati come prog metal. Avrei esempi a non finire, ma
lasciamo perdere.
Torniamo piuttosto al bel disco del quintetto tedesco, un album
senza grossi passi falsi, ascoltabile dall'inizio alla fine anche dopo
tanti anni. Essendo un esordio c'è forse qualche ingenuità, ma è roba
di poco conto. Altri brani rappresentativi sono "My Favourite
Disillusion" o la spedita "Meet Me At The Sky", decisamente
orecchiabile e ben costruita.
Sarebbe sbagliato però anche considerare "Symbiosis" come un album
di puro heavy metal. La chitarre distorte ci sono, ma l'approccio è
compassato e ragionato e il gruppo non faceva certo dell'impatto la
propria arma vincente. Pezzi come "Remember", "State Of Greed" o
"Perfect Wings" fanno vedere ottime capacita tecniche e buona
predisposizione anche a lanciarsi in strutture decisamente più
complicate ed arzigogolate, mantenendo comunque un approccio sobrio e
mai pretenzioso. In queste composizioni si intravede il gruppo che
l'anno seguente partorirà lo stupendo "The Autumn Years". Tutti
musicisti hanno modo di mettersi in evidenza con interventi solistici o
arrangiamenti/ricami (quasi) sempre funzionali al pezzo e comunque mai
invadenti.
In definitiva un buon album di metal rock melodico, vicno a quello che
anni prima veniva chiamato techno metal, con un bell'utilizzo delle
tasiere (da parte di Marcello Maniscalco!), buoni assoli di chitarra e
un cantante veramente ottimo nel suo genere.
Curiosa la copertina, con uno scimmione che si affaccia dietro a dei palazzi/grattacieli.
Nel '96 supportarono i Vrgin Steele in tour e passarono anche
dall'Italia per promuovere il già citato secondo disco "The Autumn
Years", dalle influenze prog più marcate (pur rimanendo ben lontani da
suite o pezzi cervellotici).
Un disco da riscoprire e sicuramente consigliabile per quanti
apprezzano cose come i primi Conception, i Sanvoisen, i primi Vanden
Plas e Lion's Share ecc.
P.S. Un ringraziamento particolare al buon J.L.Seagull, che me li
fece conoscere inviandomi una copia dell'album in cassetta in uno dei
nostri tanti scambi dell'epoca.
(Linho - Ottobre 2010)
Voto: 8