POSSESSED
The Eyes Of Horror
(EP)
Etichetta: Combat
Anno: 1987
Durata: 18 min
Genere: death/thrash metal
E la trasformazione in bravi ragazzi continua. Nonostante la copertina
'horror', dalle foto i quattro sembrano innocui passanti con la passione del
metallo, piuttosto che demoniache personacce cagate dalle viscere
dell'inferno, tant'è che sono stati prodotti da Joe Satriani (sì, sì,
proprio lui!), del quale Larry LaLonde era allievo. Prima o poi mamma death
inizierà a preoccuparsi che qualcuno di loro frequenti cattive compagnie e
finisca a suonare coi Primus!... La produzione è eccellente, ed il suono
delle chitarre preciso e tagliente, pare una figata, ma... ma... Dove
cacchio è finito tutto lo zozzo dei Possessed?!?!? Ormai il song-writing e
l'attitudine Possessed è quasi del tutto mutata in quello di un più umano
thrash metal, e rimangono veramente poche le peculiarità death nel loro
sound. Giusto il batterista che ancora non ha imparato a suonare e le vocals
di Jeff Becerra mantengono una certa continuità con il passato, ma anche i
testi sono meno 'fiction' e più frequenti sono le tematiche 'reali'. Anche
nei momenti nei quali il riffing appare più maligno, come in "The Eyes Of
Horror" e "Storm In My Mind", si sente che ormai la foga mannara (no, non è
né un animalaccio né una volgarità) dei vecchi Possessed ormai si è spenta.
Cosa rimane? Un ottimo mini album, che tende più alle sonorità di Sacred
Reich e Flotsam And Jetsam che a quelle di Venom e Death (che tra di loro
non c'entrano una cippa, ma tant'è!...). Tutto sommato ritengo che il
livello qualitativo dei pezzi sia superiore a quelli di "Beyond The Gates",
tuttavia mamma death non può trattenersi dal versare una lacrimuccia nel
vedere come sono cresciuti i suoi bambini. Voto: 8, ma amaro.
(MoonFish - Gennaio 2003)
Voto: 8
Ripensando a "Beyond The Gates", avevo paura ad acoltare questo mini,
pensavo che i Possessed fossero sull'arco di parabola discendente e
che quindi con questo disco fossero caduti nell'oblio della
scontataggine e della regolarita` delle persone regolari e scontate. E
invece, fortunatamente, mi sorprendono facendo un piccolissimo
passettino indietro; piccolissimo ma quanto basta per farmi sorridere
e pensare ai bei tempi dell'oscura balordaggine e gagliofferia (ma
come cazzo scrivo ahahahah) (meriti un gavettone di merda - nd teonzo) di "Seven Churches".
Questo mini e` stato ristampato da poco sullo stesso CD di "Beyond The
Gates". E rende di piu` del disco con cui e` stato ripubblicato.
(gg - Febbraio 2003)
Voto: 8