POSSESSED
Seven Churches

Etichetta: Roadrunner
Anno: 1985
Durata: 39 min
Genere: old school death metal


Fuoco, fiamme, croci rovesciate e varie componenti demoniache... Mmm... E dietro? Fuoco, fiamme, croci rovesciate, sbocchi di sangue, pelle nera e borchie al chilo. Beh, mi sembra ovvio che se a qualcuno nel 1985 fosse capitato di prendere in mano questo vinile, sicuramente non si sarebbe aspettato di trovarci i Bee Gees. Ma allora forse sarà un disco heavy metal, tipo gli Airon Maiden (scritto come si pronunciava ai miei tempi!...)? Nossignori. Allora forse qualcosa di speed thrash assatanato alla Metallica? Macché... Ladies and gentlemen ho il piacere di presentarvi il primo disco DEATH METAL della storia!!! E sia chiaro che quando intendo death metal non penso a sbarbatelli scandinavi in camicetta, ma a metal-freaks rozzi e lordi di sangue! Questo è un disco pieno di marciume, furia e voglia di esagerare, fatto da dei ragazzi cresciuti a pane e cinema horror di serie B: la stessa pappa che ha fatto crescere scellerati come Venom, Mayhem e Necrophagia, eseguito con una tecnica approssimativa e con un suono che al giorno d'oggi farebbe inorridire chiunque. Ed è proprio così che piace a me!!! Nella sua brutale semplicità questo lavoro riesce anche ad essere originale. Bella forza, direte voi: prima questo genere non esisteva!... Sì, ma mi riferisco a quei riff improvvisi e sbilenchi, a quegli stacchetti folli a base di "SIXSIXSIX!!!", a quei finali e a quelle aperture decisamente 'non convenzionali'... Quanti dischi di sedicente death abbiamo ascoltato che, nonostante una millantata originalità, sembrano fatti con lo stampino? Pieni zeppi di banalità e cliché e assolutamente privi di sorprese. "Seven Churches" invece è un disco pieno di sorprese!... Sì, ma parlo di sorprese spiazzanti fatte con lo spirito terroristico tipico del metal estremo di allora, sorprese simpatiche come un aereo che dirotta verso un grattacielo... (Ehi, MoonFish è impazzito) Forse. Ma andiamo a dare un occhio a questo disco più da vicino. Ci accolgono le note di "Tubular Bells" di Mike Oldfield (non è accreditato da nessuna parte, ma noi lo sappiamo, dài, la musica de "L'Esorcista!") per fare improvvisamente spazio ad uno dei pezzi più truci e crudeli della storia del metal: "The Exorcist" (poi coverizzata anche dai Cannibal Corpse, che però ce l'hanno presentata in una versione raffinata, in un certo senso...), con quei riff di una violenza memorabile, quelle rullate tarantolate e bizzarre (o forse semplicemente Mike Sus non sapeva suonare, ma chi se ne frega?!) e le grida dall'oltretomba di Jeff Becerra. E' poi la volta di "Pentagram", dove sono più evidenti le radici dei Possessed: Venom e, in certi momenti, Exodus (a proposito, addio Paul). Saranno poi i Possessed ad essere radici per i gruppi che porteranno il death metal ai loro massimi livelli, come i Death del (mai abbastanza) compianto 'Evil' Chuck Schuldiner, che agli esordi pescò a piene mani dallo stile dei Possessed. Il disco continua con delle vere perle come la title-track, "Satan's Curse" (cos'è il death metal, in quattro accordi? ecco qua!) e "Holy Hell". Il disco si chiude con "Death Metal": più che un brano un manifesto di un genere nato esattamente in questo momento. Checché ne dica Larry Lalonde (poi reso 'celebre' dal lavoro svolto coi Primus), che ha voltato le spalle al suo passato. Ma io ho qui le prove, sulla copertina di questo disco dalla grafica più che spartana, con all'interno un bel collage di foto in perfetto stile old school, e con davanti il solo logo del gruppo, tra fuoco, fiamme, croci rovesciate e sbocchi di sangue. Il voto? 9 e mezzo, và! Voglio essere severo!!
(MoonFish - Febbraio 2002)

Voto: 9.5



Che grezzoooo! E che figoooo!!! Hahaahah!!! Ragazzi, quest'album è fondamentale per chi ama il metal estremo (come ha spiegato sopra MoonFish), è grezzo, è cattivo, è marcio, e soprattutto ha un tiro assurdo! Sfido chiunque a rimanere fermo sentendo le note di "Seven Churches", bisognerebbe essere ingessati da testa ai piedi! Quindi non ci sono storie, chiunque dica di amare il metal estremo DEVE conoscere quest'album. Oltretutto è stato ristampato tempo fa su CD e si trova a mid-price in tutti i mailorder, acquisto obbligatorio! DEATH METAL!!!!!!!!!!
(teonzo - Febbraio 2002)

Voto: 9.5



Non posso che essere assolutamente d'accordo con quanto detto dagli altri ! Quest'album e la quintessenza della violenza! E' grezzo, ignorante (in senso positivo), potente, mal registrato ma rende l'idea all'ennesima potenza!! E' puro Death metal! E allora vaffanculo alla produzione super platinata che suona come la plastica!! Spazio ai calci in faccia e alla violenza sonora!!! Cosi si faceva una volta e, da buon nostalgico quale sono, vorrei che si facesse ancora un po' così adesso!!! Le innovazioni tecnologiche devono aiutarci un po', non farci l'album!! Grandi Possessed!!
(EvilEnry - Febbraio 2002)

Voto: 9



Prendete una sega circolare, afferrate un cinghiale ben in carne, storditelo e scuoiatacelo sopra. Questo è lo spirito originario del death metal. Ora prendete un'altra sega circolare, molto più arrugginita e trasandata e ripete l'operazione. Ecco Seven Churches. (ogni animale utilizzato per questo commento è oggetto di pura fantasia - nd WWF)
(Orion - Febbraio 2002)

Voto: 8.5



Il disco e` marcio, volgare, ignorante a manetta e sporco quasi peggio del sottoscritto. Le parole per descriverlo sono poche, ma e` un disco che non puo` mancare agli amanti prima del Death e poi del metal estremo in generale. In una parola sola, PPPUUUUTTTTEEEENNTTEEEEEE!!!!!
(gg - Marzo 2002)

Voto: 10



L'ho preso tempo fa prendendo spunto da un post (di Teonzo credo) su i.a.m.m. e da allora l'ho ascoltato veramente molte volte. La prima volta mi e' rimasto un po' indigesto, poi pian piano mi e' piaciuto sempre piu' e ora non c'e' settimana che non lo metta nello stereo, cosa che mi capita solo con un altro disco (Guilty As Charged, dei Culprit). Proprio perche' non e' infarcito di niente, proprio perche' tutte le note e le urla che si sentono sono fini alla canzone e non c'e' una sovraincisione pulita manco a cercarla col computer, questo e' un disco che sto arrivando ad amare. E' duro e tirato, le canzoni sono primitive e fanno appello al lato oscuro del mio carattere. Bel disco quindi. Vale la pena di fare uno sforzo per digerirlo, perche' poi diventera' un pezzo forte della vostra discografia. Chi ama le cose incazzose senza tanti fronzoli, chi ama i Venom e gli Slayer, non puo' che correre a comperarlo.
(Mork - Maggio 2002)

Voto: 8.5



A parte l'importanza oggettiva di questo gruppo e questo disco per la questione Death Metal... "Seven Churches" è una figata pazzesca! Che attitudine gente, ascoltate questo grezzo capolavoro di metallo feroce e caciarone e vedrete davanti a voi 4 ragazzi indemoniati e borchiati che si divertono faciendo quello che sanno fare meglio... del sano bordello, musica ignorante ma geniale, portando avanti il discorso dei Venom.
(bist - Giugno 2002)

Voto: 9.5