POSSESSED
Beyond The Gates
Etichetta: Combat
Anno: 1986
Durata: 36 min
Genere: death/thrash metal
AAGH!! Da quanto tempo non mettevo i denti su questo disco!!! Io di norma
sono benevolo con i miei ascolti, anche per i più modesti, ma chissà perché
quando mi rimetto ad osservare (con le orecchie, ovvio) vecchi dischi di
questa portata, il 99% del metal moderno improvvisamente mi fa schifo! E con
tutto che "Beyond The Gates" non è che sia tutto 'sto capolavoro. In
particolare confrontandolo con quella furia che fu "Seven Churches". Fuoco,
fiamme e sbocchi di sangue e croci rovesciate sono spariti dalla copertina
e, nonostante i nostri quattro siano comunque dei capelloni assatanati e
coperti di borchie, dalle foto si ha l'impressione che i signori in
questione possano essere delle persone quasi normali, che magari sono pure
stati battezzati! La copertina, invece del logo solitario su sfondo nero che
c'era su "Seven Churches" si presenta con un artwork visionario, molto anni
'70 (peccato che l'autore Repka l'abbia realizzato nell'86), e rappresenta
un cancello meccanico dalle sembianze del volto di una qualche strana
creatura, un cancello che si può letteralmente aprire (è vero, giuro!) e che
ci proporrà uno scenario ancora più surreale, fatto di alberi pietrificati e
misteriose creature volanti... Ma dopo che siamo stati mezz'ora a rimirarlo,
sarà ora che ce lo sto ascoltiamo, 'sto disco!
S'inizia con un'intro fatto di tastiere e chitarre, molto malinconico ma
anche molto soft, che farebbero sospettare un seguito sdolcinato, e
invece... Parte "The Heretic", con uno dei riff più antipatici del pianeta,
il seguito ideale di "The Exorcist", opener del precedente disco, tant'è che
questo brano s'intitola appunto come il sequel del film "L'Esorcista", al
quale i Possessed si ispirarono evidentemente. Mentre batterista (per modo
di dire) e bassista si danno da fare con la consueta ignoranza, le chitarre
hanno un suono strano, soffocato, riverberato e con poco nerbo, ma la
violenza con la quale vengono suonate è sufficiente a rendere questo disco
inascoltabile alle recchie più delicate! In generale il riffing sembra
essere più tendente al thrash che al death metal infernale dell'esordio
("Seance" potrebbe benissimo passare per un pezzo degli Exodus, se fosse
suonato e cantato 'a cristià'!), con momenti relativamente tecnici, almeno
nelle intenzioni.
Questa tendenza alla 'normalità' si riflette anche nella track-listing:
pezzi di una brutalità unica (prendere i riff sbilenchi e maledetti di
"March To Die", "No Will To Live") si alternano a pezzi trascurabili e poco
incisivi come "Tribulation" e "Phantasm", ma tanto i lamenti cosmici di Jeff
Becerra riuscirebbero a rendere litanie infernali anche le peggio ballate di
Stevie Wonder!
Un disco memorabile? All'epoca non lo fu, ma allo stato attuale "Beyond The
Gates" merita di essere guardato comunque con rispetto. Tuttavia nel voto
sarò severo: 7 e mezzo!
(MoonFish - Gennaio 2003)
Voto: 7.5
Io ci vado giu` piu` pesante di fratello MoonFish. I Possessed in
questo disco si sono proprio scaricati. Purtroppo. Io mi aspettavo una
bella valanga di oscenita`, ignoranza e cazzutaggine come nel primo
"Seven Churches", e invece ho trovato gente stanca e abbattuta. Certo
i begli episodi non mancano, ma e` un continuo oscillare fra pezzi
sufficienti e pezzi piu` che buoni. Il voto e` una media fra questi.
(gg - Febbraio 2003)
Voto: 7