PORTAL
Portal
Etichetta: autoprodotto
Anno: 1995
Durata: 45 min
Genere: Portal
I Portal in questione erano la nuova incarnazione dei Cynic, e non vanno confusi con i Portal svedesi usciti negli ultimi anni. Partiamo quindi con un po' di storia. I Cynic avevano pubblicato nel 1993 il loro unico album dal titolo "Focus", ed erano composti da Paul Masvidal (voce e chitarra), Jason Gobel (chitarra), Sean Malone (basso) e Sean Reinert (batteria). Dopo l'uscita dell'album avevano fatto un tour in Europa, ma Sean Malone aveva dei problemi, e così per sostituirlo al basso avevano chiamato Chris Kringel. Nel 1994 c'era una ragazza che si trovava a studiare pianoforte a Boston al Berklee College, stava passando un periodo incazzoso e si era data all'ascolto del death metal, quando un bel giorno ha ascoltato i Cynic, è rimasta colpita dalla loro musica, ha scritto al gruppo che voleva suonare nel loro prossimo album, ed i Cynic l'hanno chiamata dopo poco tempo. Questa ragazza si chiama Aruna Abrams, già dal nome sembrava predestinata a suonare con quei ragazzi, visto che il nome Aruna è la versione femminile di Arun, il dio della mitologia indiana incaricato di far muovere il sole. Qui le note biografiche diventano confuse. Alcuni dicono che Aruna abbia accompagnato i Cynic nell'ultimo tour americano, suonando le tastiere ed occupandosi delle voci in growl, altri dicono che al tour avesse preso parte Tony Teegarden. Non si trovano info dirette date dai membri del gruppo, e non rispondono a queste domande. Io ho una VHS bootleg di quel tour, e la persona che suona le tastiere mi sembra proprio Aruna, a meno che Tony avesse delle tette finte...
Comunque sia, siamo arrivati al 1994, quando Aruna era entrata a far parte dei Cynic. Proprio in quel periodo però Sean Malone esce dal gruppo per divergenze artistiche: lui voleva dedicarsi a musica molto complessa dal lato armonico e teorico (come poi farà col solista "Cortlandt" e coi Gordian Knot), mentre gli altri ragazzi volevano muoversi verso lidi più diretti. Quindi hanno deciso di cambiare nome in Portal (preso dal titolo di un quadro che piaceva ai ragazzi) e di assoldare al basso Chris Kringel, colui che li aveva accompagnati nel tour europeo. E così si sono messi a comporre le nuove canzoni, e a registrare dei demo in varie sessioni tra il 1994 ed il 1995. Il gruppo era ancora sotto contratto con la RoadRunner, così hanno spedito i demo a questa etichetta per far vedere cosa stavano combinando. Solo che i tizi della RoadRunner hanno schifato la nuova strada musicale intrapresa da questi ragazzi, e hanno rifiutato di pubblicare queste canzoni. I Portal quindi hanno provato a rompere il contratto con la RoadRunner, ma era un gran casino, così alla fine si sono sciolti definitivamente, ed ognuno ha preso la propria strada. Quello che ha continuato in maniera coerente il lavoro dei Portal è stato Paul Masvidal, ha messo su gli Æon Spoke, che rappresentano l'ulteriore evoluzione di questa creatura.
Sia chiaro che inserisco questo lavoro nella sezione album e non in quella demo perché alla fine va considerato alla sorta di un album. Le 10 canzoni presenti in questo lavoro erano quelle che secondo il gruppo dovevano far parte del nuovo album. Prima ho parlato di "demo" perché queste registrazioni erano state fatte in via dimostrativa (quindi "demo") per vedere come uscivano, l'intenzione dei Portal era quella di ri-registrarle in uno studio professionale e pubblicarle ufficialmente.
Ma perché la RoadRunner si era rifiutata di pubblicare questo lavoro? Vallo a sapere!!! Forse perché si aspettavano un "Focus part 2", ed i Portal sono piuttosto distanti dai Cynic. Forse perché questa musica non ha nulla di metal, e l'etichetta in quel periodo stava cavalcando e dominando l'onda del thrashcore e del crossover. Hanno fatto bene a non voler pubblicare questo lavoro??? NOOOOOOOOOOOO!!! Come si fa a lasciar volontariamente nella polvere questo lavoro così strafigo? L'etichetta andrebbe condannata per crimini nei confronti degli ascoltatori, avendo impedito loro di godere di questa musica! Quando ci si trova di fronte ad un'opera di questo livello si dovrebbe sentirsi moralmente obbligati a pubblicarla! Non importa il genere, conta la qualità!
Ma cosa suonano questi Portal? Mboh, come genere non è definibile, e non assomigliano nemmeno lontanamente a nessun gruppo che conosco. Se proprio dovessi sparare qualcosa, direi che alla lontana possono essere avvicinati a qualcosa di gothic/wave/comesichiama, ma moooolto alla lontana. La musica dei Portal è eterea e spirituale, gli aggettivi migliori per descriverla sono sicuramente questi due. Di metal, come detto prima, non c'è nulla. Di rock c'è qualcosa nelle parti di chitarra. Troviamo richiami alla musica classica, a qualcosa di jazz, poi c'è qualcosa di elettronica... Ma quello che sorprende è questo: se come genere siamo distanti anni luce dai Cynic, già al primo ascolto si capisce che dietro ci sono le stesse persone. Non c'è più violenza, ma si sente sempre lo stesso tocco e la stessa interpretazione spirituale. La prima canzone "Endless Endeavors" sembra riprendere quanto fatto nella fine di "How Could I". Se l'ultima canzone di "Focus" finiva con degli assoli sognanti da estasi, questa comincia con un giro strumentale altrettanto sognante e da estasi.
Che Masvidal, Gobel e Reinert fossero musicisti di talento lo si sapeva già molto bene. Ma quella che colpisce più di tutti è Aruna. La sua voce è stupenda, e le sue parti di tastiera per me sono il lato migliore del disco. Non voglio mancare di rispetto a quanto fatto dagli altri, siamo sempre su livelli di eccellenza e di ispirazione pura, ma quello che fa Aruna per me è ancora superiore. Non è dotata di corde vocali sovrumane come possono essere quelle di Anneke Van Giersbergen, ma ha una voce suadente ed affascinante come poche altre. Le sue linee vocali non sono impossibili da ripetere dal lato tecnico, ma sono impossibili da ripetere dal lato dell'interpretazione. Ogni verso è reso con una emotività particolare, ogni intonazione è curata in maniera maniacale. In complesso Aruna si occupa della maggioranza delle linee vocali, ma anche Paul Masvidal canta varie parti. In generale nell'album ci sono sempre due linee vocali che si rincorrono. A volte sono entrambe di Aruna, a volte quella principale è di Paul, a volte quella principale è di Aruna, a volte hanno lo stesso peso. Da notare che Paul canta sempre in pulito, a parte in un controcanto sulla prima "Endless Endeavors" in cui usa ancora il vocoder (ma in maniera meno pesante che su "Focus"). Come dicevo le parti cantate non sono ipertecniche, sono "semplicemente" iper-emotive. Sfido chiunque ad ascoltare "Circle" e restare impassibile.
Anche dal punto di vista strumentale non ci sono ipertecnicismi spinti. Non siamo di fronte a linee strumentali quasi impossibili da suonare come quelle di "Focus", siamo di fronte a linee strumentali che a prima vista possono sembrare semplici da suonare, ma che sono impossibili da rendere con lo stesso tocco e la stessa interpretazione sublime. Non ci sono assoli di chitarra smanettoni, non ci sono controtempi che fanno svitare le braccia della maggioranza dei batteristi, e nemmeno parti di basso che fanno pensare ad un bassista con 8 dita per mano. La musica dei Portal non punta sull'esasperazione tecnica, ma sulla perfezione del tocco e sull'amalgama dei vari strumenti. Prendiamo le parti di chitarra, i vari riff sono semplici, quasi scarni, ma dannazione, non ci si trova un difetto o una sbavatura manco col lanternino! Prendiamo gli assoli di chitarra su "Karma's Plight" o su "Cosmos"... poche note messe al posto giusto, possono sembrare semplici da risuonare, ma non lo sono!!! Re-interpretarli con quel tocco è pura utopia. Idem le parti di batteria, semplici ma mai ripetitive o banali. Idem per il basso, mai sopra le righe, ma sempre spettacolare, sia per timbrica che per ecletticità. E che dire delle parti di tastiera? Come detto prima per me sono la cosa migliore dell'album. Aruna ha un talento compositivo unico, più ascolto questo CD e più resto a bocca aperta. Le parti di tastiera sono dannatamente semplici, belle dirette e mai esagerate. Ma proprio non riesco a capire come abbia fatto a pensarle!!! In ogni passaggio tira fuori quelle 3 note che prese da sole sembrano robetta, ma prese nel contesto della canzone sono la classica ciliegina sulla torta. Può sembrare facile riuscire a trovare quel semplice giro di note, ma non lo è assolutamente!!! E l'ulteriore pregio è che usa suoni diversi in ogni punto dell'album. Se gli altri sono dei grandi come composizione ed arrangiamento, lei lo è anche di più!!!
Questo per quanto riguarda le singole parti prese in esame separatamente. Ma la forza dei Portal non sta nella bellezza delle linee di ogni singolo strumento. Sta nella fusione degli strumenti. Il risultato finale è unitario come poche altre volte. Non c'è uno strumento che prende il sopravvento sugli altri, sono tutti assieme che si sposano a meraviglia. Semplicemente spettacolare.
La produzione è ottima secondo me. Non è esente da difettini, specie nei volumi del basso, ma mi piace troppo la resa!!! Tutto suona naturale, niente è iperprodotto, ma semplicemente registrato senza fronzoli o ritocchi. Come qualità complessiva siamo ai livelli di un buon album, ma vi ricordo che queste canzoni erano state registrate in via dimostrativa...!!! C'è poco da fare, quando si è di fronte a musicisti di questo livello si ottengono ottimi risultati anche con il registratore dei puffi. La confezione è un po' difficile da giudicare. Da quello che so all'epoca era stata stampata qualche copia su cassetta. Io ho per le mani un CD-R che mi è stato gentilmente spedito da Paul Masvidal. Purtroppo non so di cosa parlino i testi, credo siano di stampo spirituale, ma non li trovo da nessuna parte, e né Paul né Aruna mi hanno risposto quando glieli ho chiesti. Credo preferiscano tenerli segreti...
Se non l'avete capito dall'enorme quantità di superlativi che ho usato finora, questo lavoro mi ha semplicemente estasiato!!! Mi aspettavo che si trattasse di musica di alto livello, ma non a questo punto! Ogni canzone è dotata di una propria identità, ma tutte sono collegate tra di loro fino a creare uno stile unico e compatto. Qui siamo su livelli di assoluta eccellenza, ho semplicemente consumato il CD in queste settimane, e credo che continuerò ad ascoltarlo per mooooolto tempo! Per me siamo su livelli superiori a quelli raggiunti con "Focus", per molti può sembrare una bestemmia, pure io l'avrei pensato qualche mese fa, ma ora che ce l'ho sotto mano è semplicemente quello che penso. Come voto do 10, ma qui sarebbe da dargli almeno 12...
Spero solo che prima o poi qualcuno riesca a pubblicarlo in maniera ufficiale. Lavori di questa bellezza dovrebbero meritare di diritto un posto in tutti i negozi. Nel frattempo se volete potete chiedere una copia a Paul Masvidal, contattandolo dal sito degli Æon Spoke (trovate la rece questa settimana), oppure potete andare sul sito non ufficiale segnato qua sotto. Se cercate per bene trovate un link con gli mp3 di tutte le 10 canzoni.
(teonzo - Settembre 2004)
Voto: 10
Contatti:
Sito internet: http://www.cynicalsphere.com/portal.html