PORFIRIA
Pogreb U Dvoje...
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 58 min
Genere: Weird Death Metal
Vi avevo già accennato ai Porfiria nella recensione dei Pathological
Splatter. Cos'hanno in comune i due gruppi? Semplice, il giovane mastermind
Blaza Vasilic, ragazzo serbo appassionato di musica estrema (e anche di
grindcore, purtroppo!). Se nei PS Blaza e compagni non riuscivano neanche a
madonne a creare qualcosa di lontanamente ascoltabile, nei Porfiria al
contrario la proposta risulta molto interessante.
Il genere da cui si parte
è sicuramente Death Metal, sia nella maggior parte dei riffs che nel cantato
di Blaza, un growl molto cavernicolo un po' alla Chris Reifert (Autopsy). Ma
che strani che sono i Porfiria, cazzarola! Risulta difficile catalogare
"Bloody Fog", un insano mix di basi electro-pop anni '80 con
chitarre e voce death, molto vicina alle cose meno malate (ehm, quali?) dei
Plasma Pool. Anche "This Melodic Fiction" è alquanto strana, 2 minuti
di belle melodie molto tristi, con un effetto davvero strano della chitarra.
Lo stesso effetto che poi si ritrova in "Motorna Testera", certamente death
metal ma. siamo proprio sicuri?
Nell'album troviamo sconfinamenti in
sonorità maideniane (?!), come su "Ubica Se Posek'o", o nel black melodico
degli Abigor con "Prisoners Of The Damned", o ancora riferimenti al death
melodico svedese ("The Flesh Reach The Ashes"). Gli altri brani si
mantengono più fedeli alla linea, ma rimangono sempre molto strani. ecco
perché definisco il loro genere un "Weird Death Metal". Da notare infine gli
intermezzi molto psichedelici e scuri che si frappongono spesso fra un pezzo
e l'altro.
Per quanto riguarda la registrazione, è strana pure questa, nel
senso che è abbastanza altalenante. Tra un brano e l'altro si notano sbalzi
di volume, e non tutti i pezzi hanno le stesse sonorità: in certi i suoni
sono nitidi, in altri si distinguono a fatica. Non so se questa sia stata
una scelta mirata (in effetti i brani con la registrazione più grezza sono
quelli più death), o se l'album riunisca composizioni di anni differenti.
Quel che vi posso dire è che "Pogreb U Dvoje." mi è piaciuto molto,
considerando che, dopo i Pathological Splatter, non mi aspettavo nulla di
buono! Io 8 glielo do, secondo me il disco è vario e genuino. Voglio
premiare questi ragazzi per i quali la guerra purtroppo non è stata
solamente un qualcosa studiato sui libri di scuola. Bravi!
(Randolph Carter - Giugno 2003)
Voto: 8
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