POLIDICKS
Mutenation
Etichetta: Spinerazor Records
Anno: 2005
Durata: 25 min
Genere: hardcore metal
Tra i tanti promo che ci sono arrivati dall'etichetta canadese
Spinerazor Records, ecco quello dei Polidicks. Un monicker che puzza di
protesta, che sembra dar voce all'uomo della strada! Ed infatti le
radici di questo gruppo affondano nel punk, nella provocazione, in
netta opposizione al posto dal quale provengono, Bloomfield in Ontario,
Canada. Un luogo di villeggiatura famoso, pulito, corretto... non
abbastanza però da mantenere sopiti gli animi ribelli di Justin
Wisteard (voce), Kyle McMillan (chitarra, voce), Alex Hirst (basso,
voce) e Landon Chatterton (batteria).
Formatisi nel 2001, i Polidicks hanno dato alle stampe gli album "Weapons Of Mass Distraction" e "No Peace? No Chance".
"Mutenation", il loro nuovo lavoro, è stato registrato qualche tempo fa negli studi Signal-2-Noise di Toronto.
Non male questo quartetto, il cui stile si rivela immediatamente
originale ed intraprendente. Le loro radici musicali affondano nel
hardcore, nel grindcore, e nel thrash più contaminato dai generi citati
in precedenza. "Kill Dr. Phil", la quinta traccia del CD, è uno degli
esempi più riusciti e rappresentativi del loro stile. I suoi due minuti
e mezzo di durata sono una carrellata di riff semplici ma efficaci, mai
tecnici, sostenuti da una ritmica diretta e regolare. Curiosamente, il
lavoro del basso è invece piuttosto arzigogolato, ed il suo suono sale
spesso in cattedra. I vocalizzi sono di chiara scuola grindcore,
spaziando da strilli acuti ad un gutturale profondo e potente. La
canzone è ben equilibrata, essenziale e pervasa di spirito punk. Ecco,
queste caratteristiche musicali si ripetono grosso modo per tutta la
durata di "Mutenation". Altre buone prove sono la traccia di apertura
"Fuck It", la melodica "Bigotry, Violence, Brutality" (dal finale
curioso), "Methods Of Murder", "Minimum Rage" e la conclusiva "Living
The Lie". Ma i venticinque minuti di questo CD non si esauriscono qui.
Ci sono degli episodi curiosi, come la lenta "Devoid Of Choice", vera
mosca bianca dell'album. Ma come non parlare della death/grind "Abused,
Controlled, Enslaved", nella quale i Polidicks danno prova di pura
potenza, oppure delle brevissime "Out Of Touch" e "Ridicule"? Insomma,
ogni episodio è breve (la canzone più lunga è appunto "Kill Dr. Phil"),
ma dotato di una sua personalità.
Che altro potrei scrivere su questo CD? Dunque... Mmm... Mah,
sapete una cosa? Penso di aver scritto tutto il possibile su questo
"Mutenation"!! Anche sforzandomi, non mi viene in mente nulla di
particolarmente significativo. D'altro canto, sarebbe un controsenso
spendere fiumi di parole per descrivere i Polidicks! Credo che,
lasciata così, questa recensione sia perfettamente in linea con lo
stile e la poetica di questi canadesi. I Polidicks vanno sempre dritti
al sodo, con passione ed istinto, ma senza dimenticarsi mai di avere un
cervello. Ed il mio cervello mi consiglia di non allungare il brodo,
perché sarebbe un atto di poca sincerità verso il gruppo e verso i
lettori.
Se questa mia recensione vi ha incuriositi, se amate una specie di
"hardcore metallizzato", acquistate questo album con tranquillità. Vi
piacerà.
(Hellvis - Aprile 2006)
Voto: 7
Contatti:
Mail Spinerazor Records: jason@spinerazor.com
Sito Spinerazor Records: http://www.spinerazor.com/