POGROM
Mort Au Peuple
Etichetta: Forgotten Wisdom Prod.
Anno: 2004
Durata: 33 min
Genere: NS Black Metal
Pogrom è un parola abbastanza abusata nel mondo del metal, soprattutto
per quanto riguarda le sue frange più estreme. Questi qua provengono
dalla Francia, da Parigi per la precisione. Formatisi nel 1995, hanno
dato alle stampe due demo ("Einenherbes Gesang" del 2001 e "Apocalyptic
Rehearsal" del 2002), per esordire successivamente in via ufficiale con
la cassetta "Mort Au Peuple". Quella che noi andiamo a recensire è la
prima stampa, edita dalla Forgotten Wisdom Prod. e limitata a 500
esemplari. L'album è stato però ristampato in CD, con l'aggiunta del
primo demo, dalla Nihil Voices.
I Pogrom fanno parte di quella particolare area del black metal
che, nel corso degli anni, ha preso il nome di NSBM, ovvero un black le
cui tematiche sono ispirate al nazionalsocialismo. Intuire questa loro
collocazione è molto facile, basta dare soltanto un'occhiata al
libretto ed alla copertina. Su un rigoroso bianco e nero, troviamo
rune, una croce uncinata, l'immagine di un campo di concentramento, la
foto di soldati in marcia nella neve. Ed anche i titoli, in francese,
ma dai chiari riferimenti storici. Uno su tutti, "La Nuit De Cristal",
ovvero la Notte dei Cristalli.
"Morte Au Peuple" è stato registrato nel febbraio del 2003 allo studio
Melancholia. La formazione dei Pogrom, all'epoca dell'incisione,
comprendeva Agyar alla chitarra, Herjan alla voce, Algeroth all'altra
chitarra e Blasphereion al basso. Alla batteria, l'ospite Julien.
Attualmente, il ruolo di batterista è ricoperto dal nuovo arrivato
Antares.
Questa cassetta non dura molto, solo trentatre minuti. In questo
lasso di tempo, si susseguono undici tracce, di cui due sono
l'introduzione e la coda. In ambedue questi episodi, su un tappeto di
ambient, è presente la voce declamante di Hitler.
Le canzoni vere e proprie propongono un black metal rigorosamente
legato alla tradizioni, dalle frequenti melodie malinconiche, talvolta
eroiche (come ad esempio "Fosse Comune"). Si tratta di composizioni
stilisticamente coerenti fra di loro, giocate su una manciata di buoni
riff e su un'attitudine piuttosto ostile. La qualità di registrazione è
abbastanza buona: si sentono tutti gli strumenti ed i volumi sono
pressochè perfetti. Il digrigno del cantante è astioso, e relativamente
grave. L'esecuzione è soddisfacente, sintomo della preparazione tecnica
dei musicisti.
Il songwriting è discreto, anche se discontinuo: "Les Tambours De
L'Ordre Noir" e "La Solution Finale" sono due canzoni carine, che
spiccano su tutte le altre. In esse si può godere una buona spinta
melodica. Spesso e volentieri, però, i Pogrom sembrano adagiarsi sulle
scelte più facili, sui clichè più scontati. Questo incide, alla fine,
sulla qualità globale dell'album.
I ritmi in genere sono veloci, anche se non mancano rallentamenti o brani moderati (tipo "Tolérance Hypocrite").
Dunque, "Mort Au Peuple" è una cassetta onesta, apprezzabile e
consigliata agli amanti del genere e delle tematiche proposte. Nulla di
eccezionale, sia ben chiaro. Ma nemmeno un lavoro inutile.
(Hellvis - Settembre 2006)
Voto: 7
Contatti:
Mail Pogrom: pogrom88@hotmail.com
Sito Pogrom: http://www.pogrom.fr.st/
Sito Forgotten Wisdom Prod.: http://www.forgottenwisdomprod.fr.st/