POCCOLUS
Ragana

Etichetta: Inferna Profundus Records
Anno: 2009
Durata: 49 min
Genere: black metal


E' sempre molto difficile per me recensire un gruppo come i lituani Poccolus. La loro proposta musicale, infatti, suscita in me tanti ricordi, ed incontra la mia simpatia in maniera quasi immediata. In effetti, il loro black metal è legato ad una stagione irripetibile ed emozionante, quella del primo lustro degli anni '90. Io ho vissuto intensamente quel periodo, e quindi ammetto di avere un debole nei confronti di certe sonorità e di determinate scelte stilistiche. Però, al di là delle impressioni personali, devo sempre dare un freno al cuore, lasciando che la razionalità soffochi in qualche modo i sentimenti. Il ruolo di recensore, almeno per come lo interpreto io, dev'essere sempre sopra le parti. In realtà, un'obiettività assoluta ed inattaccabile è impossibile: in fondo siamo esseri umani. Però è importante tentare, con tutte le proprie forze, di svolgere il proprio ruolo in maniera seria e professionale.
Dunque, eccomi qui a presentarvi "Ragana". Si tratta in pratica del secondo album del gruppo lituano. In realtà, "Ragana" rappresenta più una compilation di rarità, dato che è composto da un promo del 1994, e da due brani dal vivo registrati nel 1997. Questo disco è stato concepito quasi come tributo dall'agguerrita etichetta lituana Inferna Profundus Records, e lo stesso Munis dei Poccolus ha curato la rimasterizzazione delle tracce.
Ma chi sono questi Poccolus? Beh, si tratta di un gruppo piuttosto conosciuto nell'underground del suo paese. Si è formato nel 1993 ad Utena, dopo lo scioglimento della black/thrash metal band Nemesis. Alcuni membri hanno dato vita ai Nahash, altri ai Poccolus appunto. Nel corso degli anni il gruppo ha pubblicato diversi lavori. Ha esordito subito col demo "Poccolus", e nel 1994 è ritornato con "Kingdom Of Poccolus", demo contenente le prime cinque tracce dell'oggetto di questa recensione. Sempre nel 1994, è circolata una cassetta di prove contenente quattro brani.
Il debutto su album è avvenuto nel 1996: "Poccolus" è stato pubblicato dalla Hammerheart Records.
L'ultimo lavoro dei nostri è uno split con i conterranei e concittadini Ha Lela, intitolato "Live at Black Friday, Riga 13/06/97": da questa cassetta provengono le ultime due tracce di "Ragana".
L'ultima formazione dei Poccolus ha visto all'opera Ramunas "Munis" Personis (voce, chitarra e tastiera), Raimondas Ramonas (basso) e Valdas Latonas (batteria). Nel corso degli anni, hanno fatto parte dei Poccolus anche Jurate e Audrius Simkunas. I vari musicisti hanno suonato, o suonano attualmente, in tanti gruppi lituani: Zpoan Vtenz, Meressin, Ha Lela, Sala, Abnormity, Sovijus ed i già citati Nahash appunto.
Il promo ricevuto dalla Inferna Profundus Records (etichetta che ha tra le sue fila anche gli Argharus, gli Svartthron e gli Slagmaur), è ben fatto, ma manca di libretto. Secondo il foglietto promozionale, il libretto è costituito da ben dodici pagine. La copertina è molto grigia e scura, ed il logo dei Poccolus è tipicamente black metal.
"Ragana" è un disco molto piacevole, per gli amanti di questo tipo di musica. Non nascondo che ho veramente goduto durante l'ascolto di questo CD. Ma è naturale che sia così. Il black metal è sempre stato il mio genere preferito, e nel 1994, quando queste tracce sono state registrate, ero davvero esaltato da questo tipo di musica. E in effetti, la musica presente in "Ragana" è proprio figlia del suo tempo. Tra l'altro, il fruscio presente in sottofondo ci ricorda costantemente che queste canzoni provengono da un demo. Si respira aria di underground, dalla prima all'ultima nota. Con il pregio però che i Poccolus sanno suonare, ed hanno composto delle canzoni davvero buone.
Sebbene siano praticamente sconosciuti negli altri paesi, i Poccolus sono stati uno dei gruppi di punta dell'underground lituano. La musica presente in questo CD ci fa capire come mai. Nonostante infatti la qualità di registrazione sia quello che sia, le composizioni dimostrano un talento ed una preparazione distante anni luce da quella dei principianti. I Poccolus erano bravi, capaci e talentuosi. E' un peccato che gruppi meno validi abbiano ottenuto più visibilità, ma questa è la vita.
La musica di questi lituani è piuttosto personale, sebbene le influenze rintracciabili siano diverse e piuttosto vaste. Le prime cinque composizioni di "Ragana" sanciscono da un lato la fedeltà a certi stilemi tipici del black anni '90, dall'altro si aduegano ai dettami di quel black sinfonico che, nel 1994, aveva cominciato la sua irresistibile ascesa.
Nello stile dei Poccolus possiamo trovare l'evocatività degli Einherjer di "Aurora Borealis", l'oscurità pomposa degli Emperor del demo, e molti riff che devono tanto a Burzum. Inoltre alcune trovate sembrano anticipare quegli Ancient Wisdom che proprio nel 1994 avevano esordito su demo. Altri passaggi, soprattutto le introduzione e gli intermezzi ambient, potrebbero essere descritti in qualche modo come una via di mezzo tra qualcosa dei vecchi Summoning e le atmosfere desolate dell'ultimo Burzum.
Date queste informazioni, risulta chiaro che i Poccolus fossero perfettamente al passo con i tempi, ed in molti casi le loro scelte stilistiche hanno anticipato delle cose che, in futuro, sarebbero diventati clichè nella scena black metal internazionale.
La buona preparazione tecnica dei musicisti permette ai Pocculus di esprimersi nelle maniere più diverse e varie. Gli stessi arrangiamenti risultano creativi, e la melodia, quasi sempre ultramalinconica, sembra dovere moltissimo al gothic/death di allora. Ogni tanto, invece, pare che il gruppo non disdegni di realizzare atmosfere vagamente epiche. La voce, dal canto suo, passa da uno strillo disturbante a qualche vocalizzo pulito, sempre ben intonato ed esteticamente ineccepibile.
Violenti ma comunicativi, depressi ma mai noiosi, i Pocculus giustificano la loro fama nell'underground lituano, ed anche il motivo per cui il loro nome venga riproposto nel 2009. Quando tanti gruppi attuali ci propinano musica che si ispira ai primi anni '90 senza essere credibile, la Inferna Profundus pubblica un lavoro registrato proprio in quel periodo, vero ed a tratti anche anticipatore. Non vedo quindi perchè il pubblico odierno non possa applaudire a questa proposta.
"Ragana" contiena anche due canzoni dal vivo, registrate nel 1997 al Latvian Black Friday. La prima delle due canzoni è proprio alla Burzum, anche dal punto di vista vocale. La seconda è più moderna, ed è senza dubbio godibile. La qualità di registrazione è sufficientemente nitida.
Alla fin fine, credo che la Inferna Profundus Records abbia fatto benissimo a pubblicare questo "Ragana". Certi gruppi, per quanto underground, non devono essere dimenticati. Perchè, comunque, hanno avuto un certo impatto sulla scena estrema del proprio paese. Sarebbe stupido sottovalutarli, molto più stupido che sopravvalutarli. Ma visto che ultimamente in Italia siamo in periodo di revival, dovremmo farci l'esame di coscienza, ed apprezzare anche band provenienti dalle scene musicali minori, ma non per questo da lasciare nel dimenticatoio.
I Poccolus sono stati un gruppo valido e sincero. Chiunque volesse conoscerli, potrebbe partire proprio da "Ragana". Altrimenti, in caso lo trovaste in commercio, anche l'album "Poccolus" del 1996 è un lavoro valido e degno di essere rivalutato.
(Hellvis - Ottobre 2009)

Voto: 7


Contatti:
Sito Poccolus: http://www.myspace.com/poccolus

Sito Inferna Profundus Records: http://www.inferna-profundus.net/