PLEXUS
Plexus
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 40 min
Genere: Heavy Metal
Oliver Bartkowski, il proprietario dell'etichetta tedesca Metal Axe, ha detto di loro: "I Plexus sono il miglior gruppo giovane metal del Brasile". A suggello di queste parole non ha aspettato a mettere sotto contratto la band per distribuirla in Germania e dintorni.
"Dopo circa tre anni di esperienza, i Plexus si stanno evidenziando come una delle grandi band del Brasile". Questo è quanto ha scritto di loro una webzine brasiliana (Novometal). Non solo. "(La loro musica) è heavy metal della miglior qualità; è senza dubbio un gruppo di rock diretto e schietto" (HMS).
Di fronte a queste affermazioni, mi sono accostato all'ascolto del CD dei Plexus pieno di aspettative.
Purtroppo ho dovuto constatare che certi giudizi sono stati un tantino generosi. Non che il disco sia brutto, per carità, ma prima di sprecarsi in peana occorre essere certi della propria obiettività.
I Plexus non sono nulla di più che un'onesta band heavy metal. Punto. Dalla loro parte hanno la giovane età. Con tanto tempo davanti possono maturare e affinare la propria musica. Inoltre sono in possesso di un buon songwriting e sanno come arrangiare efficacemente un brano. La tecnica strumentale è funzionale alle ottime capacità interpretative del trio.
Come vedete non ci sono gravi difetti di sorta o particolari carenze. Le frasi che ho appena scritto sono positive e, a mio avviso, più vicine alla verità. Un giudizio quale "una delle più grandi band del Brasile" è francamente esagerato e fuorviante. Paradossalmente, si ripercuote negativamente sulle effettive qualità dei Plexus.
Per conoscere meglio questa band diamo un'occhiata ai dati biografici e, di seguito, passiamo al commento del CD.
I Plexus si sono formati nel 2000 dopo essere stati per anni una cover band di successo. L'attuale formazione vede Marcelo Martins a voce e chitarra, Ricardo Sobrinho al basso e Iassa alla batteria. In origine la band era un quartetto, ma si è stabilizzata su una formazione a tre a partire dal 2002. Prima di esordire su full length con l'album omonimo (l'oggetto di questa recensione) i Plexus hanno pubblicato un EP intitolato "Departure" e hanno partecipato a due compilation.
"Plexus" è totalmente autoprodotto ma, e mi riallaccio a quanto ho accennato all'inizio, di recente il gruppo ha firmato per la teutonica Metal Axe. Il CD pertanto verrà distribuito in Germania, Austria e Svizzera tedesca con un nuovo artwork.
La qualità di registrazione è notevole, molto pulita e potente: un punto di forza. La copertina è semplice, catene intrecciate su sfondo bianco, ma completata da un libretto esauriente con tanto di foto.
Passiamo ora alla musica. Non vorrei avere demoralizzato il lettore col mio precedente ridimensionamento. In effetti il trio di Bahia ci sa fare, sa cos'è l'heavy metal e cerca di esplorarlo con passione.
I Plexus hanno un approccio molto diretto con la materia, spontaneo e grintoso. Inoltre, come da tradizione, la melodia gioca un ruolo fondamentale nell'economia dei brani. Si ascoltino "Written Rules" o "Not A Chance".
L'heavy metal dei brasiliani strizza l'occhio sia alla NWOBHM sia all'heavy americano. Non di rado sono frequenti i richiami all'hard rock o, nei momenti più tirati, allo speed ("Natural Born Leaders" o "Arrival").
Le canzoni sono molto varie: in alcuni momenti il songwriting dei Plexus si fa toccante ("Second Earth"), altre volte nervoso e drammatico ("Once In A Heart"). Lo strumentale "Ronin" ricorda gli Iron Maiden degli ultimi album.
Insomma, in fin dei conti questo "Plexus" è un CD variegato, godibile e contenente qualche spunto notevole. E' difficile trovarci di più, se non che la consapevolezza che la band possiede tante qualità ancora da migliorare. Quello che manca è un briciolo di personalità e di incisività compositiva. Nell'intero CD i riff sono sì interessanti ma non epocali. E' assente quel qualcosa per cui un assieme di note ti entra in testa per non uscirci più.
Per ora comunque va bene così. Il CD è consigliato a chi apprezza un heavy metal onesto e suonato con competenza.
(Hellvis - Novembre 2003)
Voto: 7
Contatti:
Marcelo Martins
Rua Leonor Calmon, 74
Edificio Principe de Lyon, Ap. 201
Salvador, Bahia
BRAZIL
Mail: contact@plexusband.com
Sito internet: http://www.plexusband.com/