PLAN E
Bassonova
Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2006
Durata: 42 min
Genere: rock psichedelico con influenze dark wave
Il quarto full-length dei Plan E mi ha incuriosito immediatamente, fin
da quando è arrivato nella nostra casella postale. Innanzitutto c'era
questo titolo un po' strano, "Bassonova", a cui si aggiunge una
copertina psichedelica, con una foto di una galassia che fa da sfondo
ad un neonato che suona il basso. Insomma, non certo la solita
immagine. Se poi a pubblicare il tutto c'è la My Kingdom Music,
etichetta che a mio parere è sinonimo di qualità, be', capite che ero
proprio curioso di sentirlo.
Facciamo un rapido excursus sulla carriera di questa band.
Innanzitutto bisogna notare una cosa che, indubbiamente, è il marchio
di fabbrica distintivo dei Plan E: la band è formata da un tastierista
(Jaakko Vanhala), un batterista/percussionista (Heikki Haataja) e ben
tre bassisti (Markku Leinonen, Ilari Kinnunen e Jani Lehtosaari,
quest'ultimo anche cantante e autore di tutte le musiche e i testi).
I Plan E nascono in Finlandia nel 1995 e attraversano un'esistenza
travagliata, segnata da diversi cambi di line-up, ma estremamente
prolifica. Fino al 1998 registrano un buon numero di singoli, MCD, 7"
ed EP, che culminano proprio in quest'anno nella pubblicazione di
"Songs For The Rainy Day", il primo full-length, seguito nel 2001 da
"Found & Lost". A partire dal 2004 la band si ritrova nella
scuderia della My Kingdom Music, che pubblica "Best Kept Secret" e,
adesso, il nuovissimo "Bassonova".
La musica dei Plan E è intrigante e inusuale: affonda le sue
radici nel rock psychedelico, con i suoi ritmi ipnotici e nella
darkwave degli anni '80, dai Joy Division ai Sisters Of Mercy, passando
per il primo Nick Cave. Ma non pensate di trovarvi davanti a
composizioni dilatate e pesanti; al contrario, il gruppo costruisce
delle trame musicali avvolgenti, pulsanti e calde. Non c'è traccia
delle fredde atmosfere della Finlandia: la musica è torrida, potente,
ma allo stesso tempo ampia e spaziale.
I primi due brani del CD, "Come Hell Or High Water" e "The Self
Distruction Button", rappresentano alla perfezione tutte queste
caratteristiche. L'assenza delle chitarre non lascia vuoti, dato che i
tre bassi, due distorti e uno 'normale', si intrecciano egregiamente,
dando un groove non indifferente alle composizioni.
Con il terzo brano si arriva ad uno dei pezzi migliori del CD: "El
Gusano Rojo", un pezzo movimentato e divertente che inneggia al verme
che viene messo nelle bottiglie di non ricordo quale liquore (il
Mezcal, forse...). Il ritmo è sostenuto, il testo un po' fuori di
testa, mezzo in inglese e mezzo in spagnolo. Da ascoltare. Non mancano,
comunque, i momenti più lenti e tipicamente psichedelici, come la
successiva "Love Is The Key" oppure "Separate Ways", i cui i ritmi si
dilatano e le tastiere prendono il sopravvento. Devo dire, però, che
questi brani non mi hanno convinto del tutto e mi sembra che la band
dia il meglio di sé quando esce fuori dagli schemi e movimenta un po'
il tutto.
Un altro piccolo gioiello è la quinta traccia del CD, "Remember
The Future", un brano praticamente ska, anche se un po' rallentato, con
degli organetti a costruire la melodia con ottimi risultati.
Si torna su territori più hard e movimentati con "Mexplorer",
altro brano con le tastiere in evidenza, con una scelta dei suoni tale
da far ricordare certe sigle dei telefilm di spionaggio anni '70. Dopo
un breve strumentale (di basso, pensate un po'!), "Omission", si passa
a quello che, a mio parere, è il brano più debole del lotto:
"Loneliness In A Loaded Gun", un pezzo che, pur senza discostarsi dalle
atmosfere generali dell'album, sembra un po' raffazzonato e scorre via
senza lasciare traccia.
Tutto il contrario, invece, per la conclusiva "City In The
Garden", un brano che svetta di un paio di spanne sopra tutto il resto.
La canzone ha un ritmo tribale, avvolgente, caldo. Ipnotizza e
affascina con i suoi ritmi sanguigni e, soprattutto, una prestazione
vocale di Jani assolutamente perfetta, a interpretare un brano rosso
sangue.
Niente male davvero, quindi! Un altro centro per la My Kingdom Music!
Invito tutti gli amanti delle sonorità di confine a dare un'ascoltata a
"Bassonova", perché ne vale davvero la pena. Certo, si può ancora
migliorare, ma la band ha la giusta attitudine per andare oltre gli
schemi. Il mio consiglio è quello di lasciarsi andare del tutto e
sperimentare sempre di più. Intanto, godetevi questo trip psichedelico!
(Danny Boodman - Aprile 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Plan E: jani@plan-e-tarium.com
Sito Plan E: http://www.plan-e-tarium.com/
Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/